Numida meleagris

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Faraona mitrata
Guinea fowl.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Galliformes
Famiglia Numididae
Genere Numida
Specie N. meleagris
Nomenclatura binomiale
Numida meleagris
Linnaeus, 1766
Numida meleagris

La Faraona mitrata[2], più nota popolarmente come Gallina faraona (Numida meleagris Linnaeus, 1766) è un uccello galliforme della famiglia dei Numididi, diffuso allo stato selvatico soprattutto nell'Africa settentrionale, da cui il nome. Per la prelibatezza delle sue carni, è stato importato in Europa, Medio Oriente e nelle Americhe, dove è stato introdotto sia come animale da allevamento, sia, in misura minore, come selvaggina.

Indice

[modifica] Descrizione

È un uccello di taglia medio-grande, la cui lunghezza si aggira sui 55-60 cm; per il portamento e le abitudini ricorda la più nota gallina comune, pur distinguendosene per diversi caratteri. Il piumaggio della forma selvatica e di molte varietà domestiche, molto caratteristico, si compone di un fondo nero o grigio ardesia scuro uniformemente punteggiato di bianco, con sfumature lilla sul petto, che è privo di macchie; il colore è inoltre brunastro sulle penne remiganti, con il vessillo esterno striato di bianco.
Non mancano tuttavia varietà grigio chiaro (dette "Azzurre"), rosato-violacee uniformi ("Lilla"), beige isabelline ("Camosciate") e altre combinazioni. Nonostante l'alta variabilità cromatica, l'aspetto di base di tutte le varietà domestiche è comunque molto meno distante dalla forma originaria di quanto non accada con molte razze di gallina comune. Caratteristica specifica della Faraona mitrata, da cui deriva il suo nome, è la presenza, sul vertice, di un grande e solido casco corneo che ricorda, per la forma, una mitra episcopale; tipiche sono anche le caruncole presso gli angoli del becco e la cute del capo quasi nuda, di colore azzurrino e coperta solo da rade piume filiformi. Le iridi sono marrone scuro, il becco rosso con punta gialla, le zampe, infine, mostrano un colore grigio lavagna sporco.

[modifica] Distribuzione e habitat

In origine l'area di diffusione dei Numididi era limitata all'Africa (compreso il Madagascar), ma questi uccelli furono introdotti in Europa come gallinacei domestici già nell'antichità e in tempi più recenti anche nelle Americhe. Nel Nuovo Mondo si sono acclimatati talmente bene che si possono incontrare spesso allo stato brado. Popolano in particolare il Marocco e tutta l'Africa subsahariana.

Le singole specie si adattano a quasi tutti gli ambienti, sia in Africa sia nei paesi in cui sono ospiti, e si incontrano sia nelle foreste sia nelle praterie, sia nelle steppe, nelle boscaglie come nelle zone semidesertiche.

[modifica] Biologia

Compaiono in unità familiari e in cospicue bande; sono dunque molto gregari, e vivono in monogamia.
I nidi consistono in conche scavate nel terreno e imbottite con scarsa cura. La covata comprende da 5 a 8 uova dal guscio duro e lucido; sono di colore bianco-giallino sporco, e la femmina le incuba per 25 giorni, mentre il maschio fa fedelmente la guardia.
Per dormire si appollaiano.
I Numididi addomesticati hanno bisogno di un ampio pollaio e di molta libertà; si azzuffano spesso con gli altri polli e si dimostrano aggressivi.

[modifica] Ibridi

La gallina faraona può dar luogo a ibridi con il pavone (Numida meleagris × Pavo cristatus)[3][4].

[modifica] Note

  1. ^ Numida meleagris. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
  2. ^ Il nome è tratto dalla lista completa dei nomi italiani di tutti gli uccelli a cura di Renato Massa, pubblicata sull'Enciclopedia illustrata degli Uccelli di Christopher M. Perrins, Arnoldo Mondadori, Milano 1991
  3. ^ Serebrovsky A.S. Observations on interspecific hybrids of the fowl. J. Genetics 1929.21: 327-340.
  4. ^ Ghigi A., Galline di faraone e tacchini, Milano, Ulrico Hoepli, 1936.

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