Numero aureo (calendario)

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Nella tradizione antica dei calendari per numero aureo o numero d'oro si intende quel numero da 1 a 19 che designa l'anno secondo il ciclo metonico, periodo dopo il quale le fasi lunari cadono negli stessi giorni dell'anno solare.

Le fasi della luna sono in funzione del mese lunare che è di 29 giorni, 12 ore e 44 minuti, mentre l'anno ha la durata di poco meno di 365 giorni ed un quarto[1]. Fin dall'antichità era stato osservato che 235 lunazioni corrispondono a 19 anni solari[2]. Secondo la tradizione il succedersi dei numeri naturali da 1 a 19 erano segnate in lettere auree su sfondo d'argento. Convenzionalmente il ciclo è sfalsato di 1 rispetto all'era volgare: da qui l'abitudine di partire dall'anno -1 a.C. Pertanto il metodo usuale di contare il numero aureo è di aggiungere 1 al numero dell'anno e determinare il resto della divisione per 19.

Esiste una stretta correlazione tra numero aureo ed epatta: le epatte del calendario giuliano avevano rigidamente solo i 19 valori originari, mentre con la riforma del calendario gregoriano ci possono essere delle variazioni per i diversi secoli, per l'aggiunta di giorni di correzione.

Determinato il numero aureo di un anno, si ricava quello dell'anno successivo nel numero naturale susseguente. Questa regola, già esistente nel calendario giuliano, è conservata in quello gregoriano, che ha dettato nuove regole per la determinazione dell'epatta, ma nulla ha mutato per quello che riguarda il numero aureo. Il metodo di Gauss per il calcolo della Pasqua implicitamente passa dal numero aureo, quando determina il resto della divisione per 19 del numero dell'anno (normalmente designato con la lettera a).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'anno tropico medio è pari a 365,2422 giorni (365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi); la differenza, trascurata nell'anno giuliano, ha determinato la necessità della riforma gregoriana
  2. ^ 235 mesi lunari corrispondono perciò a 19 anni solari più 2 ore e 5 minuti circa, in media 6 minuti e 35 secondi per anno. Il calendario giuliano è più lungo di 11 minuti rispetto all'anno solare, il calendario gregoriano invece ha un errore di 26 secondi

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]