Nuestra Señora de Atocha

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cannone della nave Nuestra Señora de Atocha all'Archivo General de Indias

La Nuestra Señora de Atocha è stato il galeone più famoso della flotta spagnola, naufragato nel 1622 al largo delle Isole Keys in Florida, mentre era diretto in Spagna con un carico comprendente rame, argento, oro, tabacco, pietre preziose, gioielli e manufatti in argento, caricati nei porti di Cartagena, Porto Bello, nel Vicereame della Nuova Granada e a L'Avana. La nave aveva preso il nome dalla chiesa dell'Atocha di Madrid.

Indice

Storia [modifica]

Una sfortunata serie di comtrattempi aveva trattenuto la Atocha a Veracruz prima che potesse incontrasi a L'Avana con le navi della Flotta nazionale Tierra Firme. Dopo gli ulteriori ritardi a L'Avana, un convoglio di 28 navi non riuscì a partire per la Spagna fino al 4 settembre 1622, con sei settimane di ritardo sulla data prevista.

Il 6 settembre,la Atocha venne spinta, da un violento uragano, sulla barriera corallina vicina alle Dry Tortuga, circa 56 km ad ovest di Key West. Con lo scafo seriamente danneggiato, la nave affondò velocemente, facendo perire passeggeri ed equipaggio ad eccezione di tre marinai e due schiavi.

Impatto della perdita [modifica]

Dopo che le navi superstiti portarono la notizia del naufragio a L'Avana, le autorità spagnole inviarono altre cinque navi in soccorso della Atocha e dellaSanta Margarita, che si era incagliata vicino al luogo dell'affondamento dell'Atocha. Quest'ultima era affondata in circa 55 metri d'acqua, rendendo difficile il recupero del carico o dei cannoni dalla nave. Un secondo uragano, nel mese di ottobre dello stesso anno, rese vani i tentativi di recupero.

Gli spagnoli furono impegnati, per diversi anni, nelle operazioni di salvataggio, con l'aiuto di schiavi indiani, e recuperarono quasi la metà dell'immenso tesoro presente nelle stive della Santa Margherita, i cui resti erano adagiati in acque sufficientemente basse per consentire l'operatività di subacquei.

La perdita della flotta nel 1622 ebbe un impatto immediato in Spagna, costringendola ad indebitarsi di più per finanziare il suo ruolo nella Guerra dei trent'anni e di vendere diversi galeoni per raccogliere fondi. Mentre gli sforzi compiuti nel corso dei successivi 10 anni per salvare la Santa Margherita ebbero successo, non riuscirono mai a localizzare il relitto della Atocha.

Bartolomé García de Nodal morì il 5 settembre 1622, a circa 60 km da L'Avana, nel naufragio del galeone Atocha.

Recupero e battaglia legale [modifica]

Il cacciatore di tesori sommersi statunitense Mel Fisher e la sua squadra, costituita da una joint venture, cercarono la Atocha in fondo al mare per sedici anni e mezzo. Fisher aveva in passato trovato parti della nave gemella Santa Margarita nel 1980. Egli aveva anche proposto l'idea a molti altri cercatori potenziali che vennero scoraggiati dal fatto che questo pericoloso lavoro di immersioni subacquee era pagato al salario minimo almeno fino a quando non fosse stata trovata la nave. Il relitto dell'Atocha con il suo tesoro di oro, argento e smeraldi venne finalmente scoperto il 20 luglio 1985. Fu il figlio di Mel, Kane, che via radio diede la notizia al quartier generale dei cercatori del tesoro sulla costa della Florida, dalla barca di salvataggio Dauntless.[1] Gli esperti compresero subito che il castello di poppa della nave, la parte che conteneva la maggior parte del tesoro, non era stata trovata. Questo e altri oggetti preziosi sarebbero stati stivati nella cabina del comandante, nella parte posteriore della Atocha.

Le monete recuperate, sia d'oro che d'argento, erano state coniate fra il 1598 ed il1621, anche se ve ne erano anche di anni precedenti, alcune risalenti anche alla metà del XVI secolo. Molte di queste erano rare o sconosciute prima del recupero del relitto.

Dopo la scoperta, il Governo degli Stati Uniti sosteneva la titolarità del relitto e lo Stato della Florida sequestrò molti degli elementi che Fisher aveva recuperato dalle sue prime spedizioni di salvataggio. Dopo otto anni di contenzioso, la Suprema Corte si è pronunciata a favore di Fisher il 1 ° luglio 1982.[2] La Atocha venne scoperta il 20 luglio 1985. Fisher morì il 19 dicembre 1998.

Nel giugno 2011, i subacquei della Treasure Mel Fisher trovarono un anello antico con smeraldo ritenuto proveniente dalla nave spagnola. Si dice che l'anello valga una cifra stimata di 500.000 dollari. L'anello è stato trovato a circa 58 km da Key West, insieme a due cucchiai d'argento e altri manufatti.[3][4]

Note [modifica]

  1. ^ The 1622 Fleet. melfisher.org. URL consultato in data 12 aprile 2007.
  2. ^ Treasure Of Atocha by Dr. R. Duncan Mathewson III. http://atochastory.com/. URL consultato in data 2 gennaio 2012.
  3. ^ Treasure divers find antique ring off Florida Keys on Yahoo! News; AP (23 giugno 2011)
  4. ^ Aparece tesoro en el fondo del mar en Florida su El Nuevo Día; EFE (24 giugno 2011)

Collegamenti esterni [modifica]