Nudo di donna

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Nudo di donna
Nudo di donna.png
Titoli di testa del film.
Titolo originale Nudo di donna
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1981
Durata
  • 106 min (Italia)
  • 112 min (USA)
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Nino Manfredi
Soggetto Paolo Levi, Nino Manfredi
Sceneggiatura Silvana Buzzo, Agenore Incrocci, Ruggero Maccari, Nino Manfredi, Giuseppe Moccia, Furio Scarpelli
Produttore Franco Committeri
Fotografia Danilo Desideri
Montaggio Sergio Montanari
Musiche Roberto Gatto, Maurizio Giammarco
Scenografia Lorenzo Baraldi
Costumi Luca Sabatelli
Trucco Giancarlo De Leonardis
Interpreti e personaggi

Nudo di donna è un film italiano del 1981 diretto da Nino Manfredi. È uno dei film più enigmatici e meno noti di Manfredi - qui anche regista oltre che attore protagonista - interpretato a fianco di Eleonora Giorgi.

Tutta la storia è ambientata nella città di Venezia, con tutta la languidezza e la melanconia di una sua visione crepuscolare, con toni di luce tenui e invernali, perché la storia è ambientata prima del Carnevale.
Questo film ha un molteplice interesse, sia perché Venezia è una location del tutto desueta per l'opera abituale di Nino Manfredi, sia perché, per quanto notissima in termini turistici e storici, Venezia è una città che pochi registi hanno avuto la capacità o la volontà di rappresentare.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sandro è un romano, ex titolare di officina meccanica, trasferitosi a Venezia dopo il matrimonio con una bellissima donna della città, Laura, che gestisce una romantica libreria antiquaria ereditata dal padre. Laura è più giovane del marito e più fine nel tratto; troppo diversi sono i vissuti di Laura e di Sandro, troppo distanti i confini della loro estrazione e Sandro, avvolto da un mondo che non riconosce, sembra sprofondare in una crisi matrimoniale senza via d'uscita, fino al punto di decidersi per un periodo di separazione dalla moglie.

Ma un giorno trova nell'abitazione di uno stravagante fotografo esistenzialista, ove aveva trovato letto per la prima notte fuori casa, una fotografia enigmatica: una donna nuda, stesa su di un letto apparentemente addormentata, disegnata di schiena, («Una persona strana, ha insistito per farlo così», gli viene detto), senza il volto esposto, ma con un modo di dormire tipico della moglie: un gamba distesa e l'altra ripiegata con il piede sul retro del ginocchio della prima.
Sandro è assalito da un maligno sospetto: quella donna assomiglia molto a sua moglie. Comincia a cercare di capire di più della consorte che credeva di conoscere bene, e più cerca di approfondire, più capisce quanto, forse, esista una Laura diversa da quella che crede di conoscere e che, ormai, sempre meno lo interessa.

In una ricerca sempre più intrigante, fa la conoscenza di una prostituta, di nome Rirì, che assomiglia come una goccia d'acqua alla moglie.
Laura, la moglie, e Rirì sembrano le facce opposte di una sola fantastica donna ed un Sandro sempre più sprofondato nell'angoscia della ricerca della propria collocazione e dei propri sentimenti e roso dal dubbio sulla vera identità di Rirì, corre da una parte all'altra della bellissima Venezia alla ricerca delle differenze (o delle uguaglianze?) fra le due donne.

Nella notte del Carnevale veneziano incontra nuovamente la bella moglie, in maschera da cocotte, questa volta una maschera che la differenzia sia da Laura che da Rirì; Sandro la perde di vista senza effettivamente sapere se si tratti della moglie mascherata o della bella prostituta. Dopo una notte di ricerche l'alba lo trova con le sue luci tagliate in una struggente Venezia addormentata e qui, finalmente, incontra la bella donna mascherata. Chi è? Laura o Rirì? Non è dato sapere (anche se la scoperta di un passaggio segreto tra la casa di Laura e l'appartamento di Rirì è un indizio della coincidenza fra le due donne). Questa è una commedia dell'ambiguo e la richiesta della donna non ammette indecisioni: «Sandro, devi scegliere, o me o l'altra».

Ognuno qui è libero di scegliere la propria inclinazione ed immaginare il finale più gradito perché Sandro risponde che comunque sceglie "lei", e con la bella donna mascherata si allontana nella brumosa alba veneziana.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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