Nubi di Kordylewski

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Le nubi si trovano in posizione L4 e L5

Le due nubi di Kordylewski sono due ammassi di polveri concentrati intorno ai punti lagrangiani L4 e L5 del sistema Terra-Luna e possono essere considerate veri satelliti naturali del nostro pianeta.

Sono state entrambe scoperte dall'astronomo polacco Kazimierz Kordylewski il quale, avendo pensato di applicare il modello degli asteroidi Troiani (in equilibrio rispetto al sistema Giove-Sole) alla Luna, cominciò le osservazioni nel 1951. Inizialmente pensava di trovare corpi di una certa grandezza, ma le ricerche effettuate presso l'osservatorio di Cracovia diedero risultati negativi. Seguendo il consiglio del suo collega Wilkowski, continuò le osservazioni a occhio nudo. Riuscì a individuare un primo ammasso nell'ottobre del 1956, a circa 60° di distanza angolare dalla Luna, posto sul piano della sua orbita intorno alla Terra, in accordo con il problema dei tre corpi semplificato. Successivamente scoprì anche il secondo componente del sistema, anch'esso situato, come previsto, in uno dei due punti di oscillazione stabile. Nel marzo del 1961, Kordylewski riuscì a fotografarle. Dalle sue osservazioni, l'astronomo riuscì a determinare anche la luminosità delle nubi, che stimò molto bassa, pari all'incirca a metà di quella già infima del Gegenschein. Inoltre l'astronomo polacco ne stimò il diametro angolare, che si aggirava sui 2 gradi. Nel 1975 J. Roach confermò la scoperta grazie alle sonde dell'Orbiting Solar Observatory. Tuttora pochissime persone sono riuscite a localizzare le nubi.

La massima luminosità degli ammassi avviene quando si trovano in opposizione solare, cioè quando la Terra si interpone tra di esse e il Sole (senza eclissarli), poiché in questa fase mostrano tutta la "faccia" illuminata verso la Terra. Ciò si verifica circa 5 giorni prima del plenilunio per una nube, e circa 5 giorni dopo per l'altra. Tuttavia non sempre ci sono condizioni adatte alla visibilità: ad esempio, se la Luna si trova sopra l'orizzonte, o se la posizione apparente delle due nubi coincide con la Via Lattea, non sarà possibile osservarle, per perdita di contrasto degli oggetti con lo sfondo. La scarsa magnitudine apparente è effetto dell'albedo molto bassa delle nubi, che sembrano essere di un colore rossastro. Le dimensioni degli ammassi, data la loro distanza (circa 380000 km) e il loro diametro angolare, è di circa 14000 km, misura paragonabile al diametro terrestre. Le nubi non si trovano esattamente sui punti di Lagrange, ma vi ruotano intorno ad una distanza angolare massima di circa 10°.

Queste formazioni non sembrano essere stabili: alcuni affermano che siano un fenomeno transitorio. Infatti a causa delle perturbazioni gravitazionali prodotte dalla Terra e dal Sole, le polveri si disperderebbero, allontanandosi dai punti di oscillazione stabile. Oltre alla Luna e a Giove, anche Nettuno e molti satelliti naturali di Saturno hanno corpi, nubi o ammassi di asteroidi nei due punti di Lagrange, e anch'essi, come quelli di Giove, vengono chiamati asteroidi troiani (o lune troiane).

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