Nube di Smith

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Nube di Smith
Nube ad alta velocità
Mappa della costellazione dell'Aquila dove si trova la Nube di Smith
Mappa della costellazione dell'Aquila dove si trova la Nube di Smith
Scoperta
Scopritore Gail Bieger
Anno 1963
Dati osservativi
Costellazione Aquila
Distanza 36000 - 45000 a.l.
(11100 - 13700 pc)
Dimensione apparente (V) 12°
Caratteristiche fisiche
Tipo Nube ad alta velocità
Dimensioni 9800 x 3300 a.l.
(3000 x 1000 pc)
Categoria di nubi ad alta velocità

La Nube di Smith è una nube interstellare di idrogeno ad alta velocità con una massa pari a circa un milione di M, con una lunghezza di 11.000 anni luce ed una larghezza di 2.300 anni luce. [1] La nube è posta fra i 9.800 pc (32.000 al) e i 15.100 pc (49.000 al) dalla Terra [2] e possiede un diametro angolare di circa 10-12 gradi, approssimativamente come le dimensioni apparenti della costellazione di Orione, circa 20 volte il diametro della Luna piena, sebbene la nube non sia visibile ad occhio nudo. [3] La Nube di Smith si trova in direzione della costellazione dell'Aquila, alle coordinate galattiche di ar (l)=40 e dec (b)=-1.

Nel gennaio 2008 fu annunciato che la direzione apparente della nube punta verso il disco della Via Lattea ad una velocità di 240 km/s; la Nube di Smith si fonderà dunque con la Via Lattea entro 20-40 milioni di anni in un punto del Braccio di Perseo, distante, se ci si pone idealmente nel centro galattico, circa 90° dalla posizione del Sistema solare. Gli astronomi credono che colpirà il disco galattico con un'angolazione di 45° ed il suo impatto probabilmente scatenerà un violento fenomeno di formazione stellare nel Braccio di Perseo. [3] La nube fu scoperta nel 1963 da Gail P. Smith, allora studentessa di Astronomia americana presso l'Università di Leida in Olanda[4].

I segni dello scontro sono già evidenti. La nube è allungata perché è come se stesse "arando" i gas più esterni della Via Lattea. La forza di gravità della nostra galassia, inoltre, sta agendo in modo tale che presto la nube si spaccherà in due o più parti. La Nube di Smith, insomma, si scontrerà con la nostra galassia a più riprese.

Analizzando la traiettoria a ritroso nel tempo della nube, si è stimato che fosse passata attraverso il disco della Via Lattea circa 70 milioni di anni fa. Per questo sopravvissuto incontro, si è pensato che la nube fosse inserita all'interno di un enorme alone di materia oscura[5], e che la sua massa di polveri fosse molto di più, di quanto si pensasse, tanto che oggi la si definisce anche con il termine di galassia oscura.[6]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AJ Heroux, Smith’s Cloud (HVC) in 21 cm HI emission (abstract) in Bulletin of the American Astronomical Society, vol. 38, American Astronomical Society, dicembre 2006, p. 1149, Bibcode:2006AAS...20917213H. URL consultato il 7 febbraio 2008.
  2. ^ Wakker, B. P., Distances to Galactic High‐Velocity Clouds. I. Cohen Stream, Complex GCP, Cloud g1 in The Astrophysical Journal, vol. 672, 2008, p. 298, DOI:10.1086/523845.
  3. ^ a b Lockman, Felix J., The Smith Cloud: A High-Velocity Cloud Colliding with the Milky Way in The Astrophysical Journal, vol. 679, 2008, pp. L21, DOI:10.1086/588838.
    Vedi anche David Shiga, Giant gas cloud to crash into our galaxy in NewScientist, 11 gennaio 2008. URL consultato il 7 febbraio 2008.
  4. ^ (EN) A peculiar feature at lII = 40°.5, bII = - 15°.0 di G.P. Smith in Bulletin of the Astronomical Institutes of the Netherlands, vol. 17, marzo 1963, p. 203
  5. ^ arXiv, "The Smith Cloud: high-velocity accretion and dark-matter confinement", M. Nichols, J. Bland-Hawthorn, 3 November 2009, arXiv:0911.0684v1 [astro-ph.GA]
  6. ^ New Scientist, "Dark galaxy crashing into the Milky Way", 22 November 2009, Issue 2735 (accessed 12-12-2009)

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