Nowa Huta

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Coordinate: 50°04′20″N 20°02′15″E / 50.072222°N 20.0375°E50.072222; 20.0375 Nowa Huta è un quartiere di Cracovia. È stato costruito in epoca comunista attorno ad un'enorme acciaieria. Dista 9 chilometri da Cracovia ed è impressionante per la sua estensione: quando gli impianti erano ancora in piena attività impegnavano ben 40.000 operai, mentre la sola acciaieria è grande 5 volte il centro storico di Cracovia.

Nowa Huta significa Nuova Acciaieria: il quartiere era sorto nei primi anni '50, come esempio della città ideale comunista, dove l'urbanistica prevedeva larghi viali, un ampio rapporto tra verde e costruito, e tutti i servizi sociali essenziali per una comunità. La sua visita poi termina con l'arca della Pace, la chiesa fatta costruire da Karol Wojtyła in forte opposizione al regime comunista.

I problemi sociali più rilevanti a Nowa Huta sono disoccupazione (gli operai sono scesi a 7000, di cui 2000 in esubero e quindi a rischio), criminalità giovanile e l'inquinamento, che è progressivamente migliorato con la riduzione delle acciaierie attive e il loro ammodernamento.


Nowa Huta è un quartiere di Cracovia che è stato costruito in epoca comunista attorno ad un'enorme acciaieria. Dista 9 chilometri da Cracovia ed è impressionante per la sua estensione: quando gli impianti erano ancora in piena attività impegnavano ben 40.000 operai, mentre la sola acciaieria è grande 5 volte il centro storico di Cracovia. Nowa Huta significa Nuova Acciaieria: il quartiere era sorto nei primi anni '50, come esempio della città ideale comunista, dove l'urbanistica prevedeva larghi viali, un ampio rapporto tra verde e costruito, e tutti i servizi sociali essenziali per una comunità. Gli abitanti di Nowa Huta e i lavoratori dell'acciaieria furono tra i primi a ribellarsi contro il governo comunista e a combattere per diritti umani e diritti dei lavoratori. Essi difesero la costruzione della famosa chiesa "Arca del Signore” (costruita grazie a Karol Wojtyla) e organizzarono numerose manifestazioni democratiche che solitamente finivano con scontri con la polizia comunista. Nowa Huta diventò in questo modo la roccaforte del movimento di Solidarnosc negli anni '80. Nel 1980 quasi 29.000 dei 38.000 lavoratori delle Acciaierie di Lenin appartenevano al sindacato "Solidarnosc". La città costruita dal sistema comunista svolse quindi un ruolo molto attivo nello smontare del governo comunista in Polonia.

Nel progetto originale di Nowa Huta mancava un tipo di costruzione: una chiesa cattolica romana. La campagna pubblica per la promozione della costruzione di tale edificio durò diversi anni. Già nel 1960 gli abitanti di Nowa Huta cominciarono a presentar domanda per costruire una chiesa. In quell'anno combattimenti di strada violenti contro la polizia antisommossa scoppiarono a causa di una croce di legno, eretta senza permesso. La gente del posto era stata sostenuta dall'allora vescovo Karol Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II, che iniziò tenendo all'aperto una Messa di mezzanotte la vigilia di Natale del 1959, indipendentemente dal tempo, e che fece sostituire la croce ogni volta che venne rimossa. Nel 1967 il permesso di costruire la chiesa fu concesso e, infine, una chiesa chiamata Arca del Signore venne costruita. Il complesso è stato consacrato da Wojtyla nel 1977. Wojtyla stesso, dopo essere stato eletto Papa nel 1978, chiese di poter visitare Nowa Huta durante la sua prima visita nel 1979, ma non gli fu permesso di farlo.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La dottrina del realismo socialista in Polonia, come in altri paesi della Repubblica del Popolo, è stata applicata dal 1949 al 1956. Ha coinvolto tutti i settori dell'arte, ma i suoi risultati più spettacolari sono stati nel campo dell'architettura. Le principali linee guida di questa nuova corrente sono state molto precisamente indicate in un documento del 1949 redatto dal Consiglio Nazionale del Partito degli Architetti. L'architettura era un'arma estremamente importante per i creatori di questo nuovo ordine sociale. Era destinata a contribuire a formare un paese socialista - a modificare la coscienza dei cittadini e la loro visione della vita. In questa grande opera, un ruolo cruciale era svolto dalla figura dell'architetto, che non doveva essere percepito come un semplice ingegnere di strade ed edifici, ma piuttosto come un "ingegnere dell'anima umana". Il progetto di un edificio era molto più che una questione di semplice estetica: doveva esprimere idee sociali, suscitare una sensazione di persistenza e di potenza.

Dal momento che lo stile Rinascimentale era generalmente il più venerato nella vecchia architettura polacca, doveva rappresentare anche la nuova Polonia socialista. Tuttavia, nel tentativo di incorporare i principi del realismo socialista a tale corrente, ci furono piuttosto poche deviazioni introdotte rispetto il modello originale. Uno di questi principi era quello di riflettere più da vicino l'architettura sovietica, portando la maggior parte delle opere verso un mescolamento dei due stili e infine, all'accettazione generale della forma classicista del regime Sovietico. Dal 1953, le opinioni critiche riguardo questo modello di architettura sono state sempre più spesso ascoltate, e la dottrina del realismo socialista in Polonia è stata finalmente abbandonata nel 1956. Attualmente il centro di Nowa Huta è considerato un monumento cittadino, esempio perfetto dell'architettura socialista in Polonia.

Localizzazione geografica[modifica | modifica wikitesto]

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