Novacoop

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Novacoop
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Nazione bandiera Italia
Tipologia società cooperativa
Fondazione 1973 come Coop Piemonte, 1989 come Novacoop a Torino
Sede principale Galliate (NO) legale, Leinì (TO) amministrativa
Persone chiave

Ernesto Dalle Rive (presidente), Renato Germiniani (vicepresidente)

Settore

grande distribuzione organizzata

Prodotti

alimentari e beni di largo consumo

Fatturato Green Arrow Up.svg 1,028 miliardi di (2010)
Utile netto Red Arrow Down.svg 2,399 milioni di (consolidato) (2010)
Dipendenti 4.677 (2010)
Slogan La Coop sei tu
Sito web www.e-coop.it

Novacoop (o Nova Coop) è una delle 9 grandi cooperative di consumo del sistema Coop, e come tale aderisce all'ANCC della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e al consorzio cooperativo Coop Italia.

Insieme alle grandi cooperative Coop Liguria e Coop Lombardia, alle medie cooperative Coop Vicinato Lombardia e Coop Como Consumo e a 26 piccole cooperative, soprattutto lombarde, aderisce al Distretto del Nord-Ovest.

Indice

[modifica] Cenni storici

[modifica] Dall'ACT a Coop Piemonte

Il primo nucleo di quella che oggi è Novacoop è l'ACT (Alleanza Cooperativa Torinese), la prima cooperativa di consumo nata in Italia, risalente al lontano 1854. Trasformata in ente morale durante il fascismo (1923) ma dopo la guerra, a differenza di altre realtà cooperative, non tornò ai soci, soprattutto per dispute di tipo politico: la Democrazia Cristiana non voleva che la cooperativa andasse totalmente in mano ai partiti di sinistra, ma è anche vero che la sinistra considerava la cooperazione soprattutto come uno strumento di lotta di classe e quindi non si interessava ad ammodernare le strutture della cooperativa. L'Act così iniziò ad avere rilevanti difficoltà economiche, dovuti soprattutto all'obsolescenza notevole della rete di vendita. Iniziò un processo di risanamento, con la vendita di alcuni immobili e la cessazione di alcune attività improduttive, ovvero il panificio, il salumificio e la torrefazione.

Nel 1968 la rete di vendita era ancora altamente obsoleta: i 168 negozi (91 in città e 77 nel resto della regione) erano di piccole dimensioni (tra i 40 e i 100 m2). Iniziò una forte politica di ristrutturazione: tutti gli spacci fuori città sono stati chiusi, e quelli cittadini accorpati in 4 grandi supermercati che, pur mostrando apprezzamento, non permisero però all'Act di tornare in utile, nonostante l'apertura di un nuovo magazzino a Leinì da parte di Coop Italia.

Si decise quindi di abbandonare l'Act al suo destino e di costituire una nuova cooperativa, la Cooperativa Piemonte, nel 1973, alla quale sono stati dati in gestione i 4 supermercati di Torino e i magazzini di Leinì.

[modifica] Da Coop Piemonte a Novacoop

Nello stesso anno il presidente di Unicoop Piemonte e Valle d'Aosta, Gianfranco Bighinzoli, propose l'incorporazione di Unicoop in Coop Piemonte. Unicoop era nata nel 1945 a Omegna (VB), e fu una delle grandi protagoniste nel settore delle fusioni, incorporando molte cooperative nella zona tra Novara e Verbania, e successivamente anche in Valle d'Aosta e nelle province di Alessandria e di Vercelli. La fusione di Unicoop in Coop Piemonte divenne operativa nel 1975, insieme alla confluenza di numerose altre cooperative: Coop Piemonte arrivò così a 21 spacci: 14 supermercati, 5 superette e 2 spacci tradizionali con self-service.

Bighinzoli, che era diventato presidente di Coop Piemonte, adottò una politica di ammodernamento con l'apertura di ulteriori grandi supermercati: nel 1977 i supermercati furono 22. Tuttavia, come anche Coop Liguria, Coop Lombardia e Coop Romagna Marche, Coop Piemonte inizia ad avvertire profonde difficoltà economiche, dovute soprattutto alla crisi petrolifera e all'iperinflazione, ma anche alla mancanza di risorse. Iniziò un processo di salvataggio con Coop Italia che inviò dirigenti qualificati e si rinnovò totalmente il consiglio d'amministrazione, con l'uscita dei rappresentanti sindacali e la vendita del patrimonio immobiliare: Unipol, Coop Italia e Coop Modena acquistarono l'intero patrimonio immobiliare di Coop Piemonte permettendo di azzerare l'indebitamento e di "pulire" il bilancio. Nel 1979 Fabrizio Gillone, proveniente da Coop Italia, divenne presidente di Coop Piemonte, carica mantenuta fino al 30 giugno 2007. Nel 1980 la crisi fu definitivamente superata.

Oltre a Coop Piemonte era rimasta nella regione una media cooperativa, la Coop Cpl, che era nata a Galliate (NO) nel 1909, e riprese l'attività nel 1945, dopo la guerra. Gli anni Cinquanta furono intensi di attività sociali, e negli anni Sessanta si iniziò a rammodernare la rete di vendita, anche se il primo supermercato venne aperto solo nel 1969. Il presidente di Coop Cpl, Nino Airoldi, fu contrario alla possibilità di incorporare la Cpl in altre cooperative, e sostenne una posizione isolazionista, tanto da decidere di dissociarsi da Coop Italia e non aderire al Fincooper (la finanziaria di Legacoop). Il marchio rimase diverso rispetto a quello adottato dalle altre cooperative.

Tuttavia la Cpl non trascurò la produttività, e nel 1975 la rete era formata da 5 supermercati su un totale di 8 punti vendita. Inoltre la crisi degli anni Settanta che aveva coinvolto Coop Piemonte e altre cooperative non coinvolse la Cpl, che incrementò di anno in anno le vendite e realizzò sempre l'utile in bilancio. Quattro anni dopo però Coop Cpl si riavvicinò al sistema Coop, riaprendo rapporti con Ancc, Coop Italia e la Legacoop piemontese, e reinserendo nei negozi alcuni prodotti a marchio Coop.

Quando nel 1985 Coop Piemonte progettò un primo Ipercoop a Beinasco (TO), l'Ancc discusse il progetto con Cpl e si arrivò così ad una società (Ipercoop S.p.A.), controllata in modo paritario da Coop Piemonte e Coop Cpl. Alla fine il presidente di Cpl Mario Airoldi fu favorevole alla fusione della cooperativa in Coop Piemonte, che avvenne nel 1989 e si volle realizzare alla pari, per questo motivo si decise di non mantenere la ragione sociale di Coop Piemonte, ma di cambiarla e così nacque Novacoop.

[modifica] Dagli anni Novanta ad oggi

Si decise che la sede legale fosse a Galliate mentre quella amministrativa fosse a Leinì. Tuttavia in questa fase iniziale, un po' come quando è nata Coop Consumatori Nordest, ci furono difficoltà di tipo organizzativo e gestionale, derivate dall'omogenizzazione delle procedure di due cooperative molto diverse tra loro. Poi la Novacoop ha assunto una configurazione stabile, con una forte crescita.

Si decise di iniziare un forte sviluppo del canale ipermercati, anche per contrastare la concorrenza di Carrefour e Auchan che soprattutto nella zona torinese erano già molto presenti.

Oltre all'Ipercoop di Beinasco (nel centro commerciale "Le Fornaci") così ne aprirono molti altri: Ponderano (BI) trasformando il supermercato già presente, Ciriè (TO), Cuorgné (TO), Cuneo, Novara nel centro commerciale "San Martino", Borgomanero (NO) nel 2003, Borgosesia (VC) nel 2003, Torino (via Livorno) nel 2003 nel centro commerciale "Dora", Gravellona Toce (VB) nel 2006 nel centro commerciale "Le isole", Casale Monferrato (AL) nel 2007 nel centro commerciale "La Cittadella" e Crevoladossola (VB) nel "Val d'Ossola shopping center" nel 2007, Valenza (AL), il nuovo Ipercoop a Biella nel centro commerciale "Gli Orsi" che ha sostituito quello di Ponderano e Pinerolo (TO) nel centro commerciale "Le Due Valli" nel 2008, Galliate (NO) nel centro commerciale "Il Gallo" nel 2009 e Chieri (TO) nel centro commerciale "Il Giado" nel 2011, arrivando ad una presenza del canale Iper in tutte le province del Piemonte, con l'eccezione della provincia di Asti.

La società Ipercoop S.p.A. costituita come joint venture tra Coop Piemonte e Coop Cpl per la gestione degli ipermercati è sopravvissuta come controllata di Novacoop fino al 2003, quando la gestione è passata direttamente alla cooperativa.

La modernizzazione della rete di vendita, attuata con l'apertura degli ipermercati e con la creazione di nuovi grandi supermercati, ha consentito una notevole crescita della cooperativa: i soci erano 180.100 nel 1991 mentre nel 2007 erano 563.636, le vendite nel 1991 erano 685,3 miliardi di lire (pari a circa 353,93 milioni di euro) e nel 2007 sono invece 896,9 milioni di euro. Nel 2004 per la prima volta le vendite negli ipermercati hanno superato quelle dei supermercati. Novacoop è diventata la seconda impresa di grande distribuzione nella regione, dopo Carrefour.

Il 30 giugno 2007 la presidenza della cooperativa è passata da Fabrizio Gillone ad Ernesto Dalle Rive, ed è in corso di attuazione il grande piano di sviluppo, finanziato interamente con risorse proprie, che punta a crescere ancora notevolmente nel canale iper.

Nel 2009, oltre al forte impulso delle aperture nel canale ipermercati, è ripreso anche un certo sviluppo nel canale supermercati, con nuove aperture a Torino, Orbassano (TO) e Trivero (BI).

Nel 2011 è stato ristrutturato l'Ipercoop di Cuneo, mentre il 31 dicembre dello stesso anno è stato chiuso il supermercato di Cerano (NO).

È in corso di valutazione una possibile fusione di Novacoop con Coop Liguria e Coop Lombardia, per creare una grande cooperativa di consumo del nord-ovest.

[modifica] I soci

Al 31 dicembre 2010 i soci erano 657.832.

I soci sono organizzati in 48 Sezioni Soci territoriali.

I soci prestatori, ovvero titolari di libretto di prestito sociale erano 70.586.

Novacoop realizza il 73,66% delle sue vendite con i suoi soci.

Novacoop ha una sua edizione della rivista "Consumatori" (utilizzata, con edizioni locali, anche dalle altre grandi Coop del distretto Adriatico e del Nord-Ovest), che viene inviata a tutti i soci che sottoscrivono un piccolo abbonamento (3 euro per due anni). L'edizione Novacoop, a differenza delle edizioni delle altre Coop, ha una periodicità bimestrale anziché mensile. La rivista "Noi Coop" è invece riservata ai dipendenti.

[modifica] La rete di vendita

Novacoop conta attualmente 64 punti vendita in 2 Regioni (Piemonte e, marginalmente, Lombardia), divisi tra minimercati, supermercati e superstore a insegna Coop (48) e ipermercati a insegna Ipercoop (16).

Novacoop non utilizza ancora la nuova divisione del canale supermercati di Coop Italia, che prevede ad esempio l'insegna InCoop per le piccole superfici (che sono comunque residuali).

Questo è il dettaglio della rete di vendita:

  • Piemonte
    • Provincia di Alessandria 1: 3 supermercati Coop, 2 ipermercati Ipercoop;
    • Provincia di Asti: 1 supermercato Coop;
    • Provincia di Cuneo 1: 3 supermercati Coop; 1 ipermercato Ipercoop;
    • Provincia di Torino: 21 supermercati Coop, 6 ipermercati Ipercoop;
    • Provincia di Vercelli: 5 supermercati Coop, 1 ipermercato Ipercoop;
    • Provincia di Biella: 1 supermercato Coop, 1 ipermercato Ipercoop;
    • Provincia di Novara: 6 supermercati Coop, 3 ipermercati Ipercoop;
    • Provincia di Verbania: 5 supermercati Coop, 2 ipermercati Ipercoop.
  • Lombardia
    • Provincia di Varese 2: 2 supermercati Coop;
    • Provincia di Milano 2: 1 supermercato Coop.

1 Provincia dov'è presente anche Coop Liguria
2 Provincia dov'è presente anche Coop Lombardia

Le prossime aperture sono improntate soprattutto sul canale Ipercoop: sono previsti diversi altri Ipercoop che si aggiungeranno a quelli esistenti, a questi si aggiungeranno anche 2 supermercati.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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