Notut
Con il termine NoTUT si è autodefinito un comitato spontaneo di utenti, organizzatosi nel settembre 1998 mediante la rete internet e in particolare i newsgroup della gerarchia "it", avente come scopo principale l'abolizione della tariffa urbana a tempo (TUT) come metodo di tariffazione dei collegamenti telefonici a Internet, e la sua sostituzione o integrazione con una tariffazione di tipo flat, cioè indipendente dalla durata del collegamento stesso.
La campagna NoTUT scaturì in particolare dagli annunciati, e poi effettivi, considerevoli aumenti tariffari varati dall'azienda Telecom Italia, allora in regime di monopolio sul mercato delle telecomunicazioni. Furono attuate diversi tipi di iniziative mediatiche e telematiche, fra le quali in particolare una serie di azioni di mailbombing, rivolte fra gli altri all'Autorità di Garanzia per le Telecomunicazioni, netstrike (il primo in Italia), diretti contro il sito di Telecom Italia con l'intento di inibirne temporaneamente il funzionamento, e di astensione dal collegamento alla rete.
In particolare questa ultima azione ottenne notevole visibilità da parte dei media tradizionali, trovando spazio, il 20 ottobre 1998, su tutte le principali testate giornalistiche televisive e sui quotidiani del giorno dopo; in particolari politici di diversi partiti si impegnarono pubblicamente a intervenire con svariate iniziative per favorire la diffusione di internet in Italia, che in quel momento registrava una condizione di grave arretratezza rispetto agli altri paesi.
Con l'avvento delle prime offerte flat, diffuse dal provider Galactica (ISP), la campagna, che aveva raggiunto circa 3000 adesioni, terminò spontaneamente con la creazione del Movimento Nazionale Utenti Internet (utenti.org)
La mobilitazione collaborò con un più ampio movimento europeo, allora in atto, per l'apertura del mercato delle telecomunicazioni e l'abolizione degli ostacoli alla diffusione dell'accesso alla rete internet.
Il comitato spontaneo nacque da un messaggio di protesta inviato da Paolo Graziani in un Newsgroup. Il responsabile del movimento ed il webmaster del sito fu Francesco D'Ambrosio.