Notte e nebbia

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Notte e nebbia
Titolo originale Nuit et brouillard
Paese di produzione Francia
Anno 1955
Durata 32 min
Colore B/N e colore
Audio sonoro
Genere documentario
Regia Alain Resnais
Fotografia Ghislain Cloquet
Montaggio Alain Resnais
Musiche Hanns Eisler
Premi

Premio Jean Vigo 1956

Notte e nebbia è un documentario cinematografico di carattere storico sull'Olocausto della durata di trentadue minuti realizzato nel 1956[1] dal regista francese Alain Resnais su un progetto dello storico Henri Michel e con il patrocinio del Comitée d'historie de la seconde guerre mondiale in occasione del decimo anniversario della Shoah, il genocidio del popolo ebraico[2].

Il testo del documentario, scritto da Jean Cayrol, è letto da Michel Bouquet (non accreditato nei titoli).

Il titolo ricalca la frase di lingua tedesca Nacht und Nebel (appunto: notte e nebbia) che caratterizzò l'operazione di annientamento - attraverso l'internamento in campi di concentramento e la successiva eliminazione fisica attraverso le camere a gas - degli oppositori del regime nazista.

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Notte e nebbia presenta riferimenti storici a tre date importanti: 1933 (avvento del nazismo), 1942 (inizio del sistematico genocidio ebraico) e 1945 (chiusura dei lager con la fine del conflitto mondiale).

Il film mostra materiali d'archivio incentrati sulle atrocità compiute dai nazisti, sulla vita nei lager e sugli internati, vittime principali delle stragi concentrazionarie. Alterna immagini in bianco e nero con alcune a colori: queste ultime riprendono un lager, con la macchina da presa che si avvicina progressivamente all'edificio per poi fermarsi.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Notte e nebbia è un documentario storico originale che affronta in modo non convenzionale un delicato argomento storico ed è quindi considerato documento di denuncia e tragica testimonianza sui campi di concentramento.

Il documentario è costituito da una serie di contrapposizioni; vengono alternate inquadrature in bianco e nero con altre a colori: le prime costituiscono i 9/10 del film e sono riprese brevi e quasi prive di movimenti di macchina da presa, mentre le seconde - il restante 1/10 delle immagini - sono inquadrature lunghe e dinamiche, girate dallo stesso regista in Polonia durante la realizzazione del film.

L'alternanza di immagini in bianco e nero e quelle a colori evidenzia un'opposizione tra passato e presente. Mentre le immagini si fanno più drammatiche, la musica di commento sempre più dolce.

Il testo della voce di commento è scritto in un francese letterario aulico e sembra obbedire a una logica diversa dal resto del film: la colonna visiva si contrappone, perciò, alla colonna sonora. Tali elementi - a detta della critica - hanno contribuito a rendere Notte e nebbia un film di grande impatto emotivo sullo spettatore.

Si considera che il documentario rappresenti un saggio esemplare di utilizzo di materiale d'archivio, che mescola audacemente diversi ordini temporali.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Vari i problemi affrontati dal regista Resnais per la realizzazione del film. Cayrol, scrittore francese di origini ebraiche e testimone diretto dell'esperienza concentrazionaria nonché autore del testo di commento, decise di scrivere in maniera indipendente dalle immagini dopo esser rimasto sconvolto da una prima visione delle stesse. Il regista, del resto, sostenne di non aver potuto avere - come avrebbe voluto - libero accesso al materiale d'archivio necessario per realizzare compiutamente il documento.

Nel dicembre del 1955 la censura francese volle tagliare alcune scene dal film considerate troppo impressionanti. Tra queste vi è una delle scene finali in cui sono mostrati dei cadaveri spostati in massa da un bulldozer dentro delle fosse.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parte del materiale è stata girata ad Auschwitz, ovvero in uno dei luoghi in cui si compì l'Olocausto; il documentario è stato immesso nel circuito cinematografico nel 1960 (Fonte: Imdb)
  2. ^ "Nuit et brouillard" di Resnais sulla deportazione degli ebrei

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Bounoure, Alain Resnais, Seghers, Paris 1962, p.43.
  • Nuit et Brouillard, dècoupage, "L'Avant-Scène cinéma", n.1.
  • Richard Raskin, Nuit ee brouillard di Alain Resnais, Aarhus University, Aarhus (Danimarca),1987, pp.47-63.
  • Marco Dotti, Nota al testo, in Jean Cayrol, Il ritorno di Lazzaro, Medusa, Milano 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]