Nothosauria

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Nothosauria
Stato di conservazione: Fossile
Keichousaurus BW.jpg
Keichousaurus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Superordine Sauropterygia
Ordine Nothosauria

I notosauri (Nothosauria) sono un gruppo di rettili semiacquatici appartenenti ai saurotterigi, vissuti esclusivamente nel Triassico, i cui resti sono stati rinvenuti soprattutto nei continenti settentrionali (Europa, Nordamerica, Asia).

Le "foche del Triassico"[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominati “le foche del Triassico”, questi animali dovevano effettivamente avere abitudini di vita simili agli odierni mammiferi marini. Il corpo era adattato parzialmente alla vita acquatica: le zampe erano corte e dotate con ogni probabilità di membrane interdigitali, mentre il corpo era allungato e sinuoso. Il lungo collo sorreggeva una testa dotata di potenti muscoli, grazie ai quali i notosauri potevano serrare le mascelle armate di lunghi denti aguzzi. Le loro prede preferite, ovviamente, erano creature guizzanti come i pesci. Probabilmente i notosauri (il cui nome significa “false lucertole”) passavano la maggior parte del loro tempo in acqua, muovendo la lunga coda per direzionarsi.

Ricostruzione di Nothosaurus

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Questi animali sono ritenuti i diretti antenati dei dominatori dei mari mesozoici, i plesiosauri. Al contrario di questi, però, non possedevano le specializzazioni per una vita totalmente acquatica. Le prime forme, più piccole e primitive, risalgono al Triassico inferiore (circa 235 milioni di anni fa), e vengono raggruppate nella famiglia dei pachipleurosauridi (Pachypleurosauridae). Questi animali, lunghi non oltre una trentina di centimetri, erano piccoli predatori decisamente poco specializzati, i cui più noti rappresentanti sono Neusticosaurus (o Pachypleurosaurus), molti resti del quale sono stati rinvenuti in Italia e in Germania, e Keichousaurus, diffusissimo in Cina. Pochi milioni di anni dopo, nel corso del Triassico medio, i pachipleurosaurii vennero affiancati da forme più grandi e specializzate, i notosauridi (Nothosauridae) veri e propri. La taglia di questi animali variava dai 60 centimetri di alcune specie di Lariosaurus agli oltre quattro metri dei più grandi esemplari di Nothosaurus. In Italia, nel giacimento d Besano, questi animali sono rappresentati da alcuni scheletri magnificamente conservati dei già citati Lariosaurus e Nothosaurus, così come dal grande Ceresiosaurus.

Ricostruzione di Pistosaurus

Antenati dei plesiosauri[modifica | modifica wikitesto]

Una particolare branca evoluta dei notosauri si sviluppò sempre nel Triassico medio, e diede origine ai pistosauroidi (Pistosauroidea): questi erano notosauri generalmente grandi, con insolite specializzazioni per la vita marina: il corpo, grossomodo, seguiva le linee di base dei notosauridi, ma il cranio sviluppò un palato e varie altre caratteristiche più adatte al mare aperto. Si pensa che da forme come Pistosaurus, Bobosaurus o Yunguisaurus possano essersi evoluti i successivi plesiosauri.

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