Norton (vitigno)

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La cultivar di vite Norton, conosciuta anche come Cynthiana, unica varietà di rilievo della specie Vitis aestivalis, è oggi la più antica originale nordamericana in coltivazione commerciale.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La vite Norton-Cinthiana è una vite con grappolo a bacca nera, molto ricca di antociani, a bacca tonda, piccola, a superficie pruinosa.

Il grappolo è cilindrico allungato, medio-piccolo, poco o nulla alato, denso; il peduncolo è molto lungo (pari alla lunghezza del grappolo). Le bacche sono bluastre, piccole, tonde e pruinose e con poca polpa, molto robuste. È forse l’unica vite di origine americana di livello eccellente per la produzione di vino di alta qualità.

Le foglie, grosse e con struttura robusta (consistenza del cartone), hanno superficie rugosa, sono poco lobate e di colore relativamente chiaro, divergono sostanzialmente dalla specie botanica, che peraltro ha ampia variabilità. Gli steli erbacei in lignificazione hanno una inconsueta tonalità di colore violetto.

I due nomi (Norton-Cynthiana) sono dovuti dal fatto che i due vini prodotti, il Norton corposo e forte, il Cynthiana frizzante ed amabile, si riteneva che fossero ottenuti da varietà di vite completamente diverse. Accertamenti approfonditi effettuati esaminando il corredo genetico hanno chiarito invece che la varietà è assolutamente la stessa, sono invece diversi i sistemi di vinificazione.

Il vitigno Norton ha caratteristiche eccellenti, tali da produrre fermentati di alta qualità, con buon corpo, aromi, ed equilibrio dei componenti. I vini prodotti possono essere sia corposi e sapidi da invecchiamento ("vino" Norton), che amabili o mossi, ("vino" Cynthiana). Il prodotto è del tutto esente dallo spiacevole sapore "volpino" che caratterizza altri vitigni americani.

Per proprie caratteristiche, (percentuale in bucce e semi) le rese in succo sono piuttosto basse.

Nota: Come è noto, secondo la Legislazione Italiana, (ed europea), i fermentati alcolici ottenuti da vitigni diversi dalla Vitis vinifera (Vite europea), in Italia non possono essere definiti commercialmente come "vino".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome Norton deriva dal Dottor Daniel Norborne Norton, medico ed appassionato giardiniere a Richmond, Virginia (Stati Uniti), che iniziò la commercializzazione del vino da tale uva nel 1830.

Non è noto se la vite del Dottor Norton fosse il risultato di una selezione da lui praticata sulla specie botanica di Vitis aestivalis, o se fosse invece un ibrido naturale, ovvero praticato da altri.

La coltivazione della varietà subì un durissimo colpo con l'avvento del proibizionismo in seguito al quale fu estirpata dalle vigne e sostituita dal vitigno Concord, sempre di origine americana, inadatto alla fermentazione, ma adatto per succhi e composte. Solo dopo il proibizionismo la vite fu reimpiantata, e costituisce attualmente il principale vitigno da vino di alta qualità del Missouri e della Virginia,

Per quanto concerne le sue origini si ritiene possibile che sia solo una varietà di aestivalis, alcuni pensano invece che sia il prodotto di una ibridazione multipla tra Vitis aestivalis con Vitis labrusca x vinifera, o addirittura di V. aestivalis con V. vinifera. Non si è mai ritenuto tale fatto come rilevante da determinare maggiori accertamenti.

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

La maggiore coltivazione attuale della Norton-Cynthiana si ha in Virginia ma soprattutto in Missouri ed Arkansas, soprattutto ad opera di viticoltori di origine tedesca (forse della valle del Reno), o comunque di lingua tedesca. La Norton ha cattiva resistenza ai comuni terreni calcarei da vigna europei, è invece adatta a tutti quegli ambienti in cui la comune vite non cresce bene, anche umidi, o freddi, con terreno neutro o sub acido.

La vite ha sistemi di propagazione non molto agevoli, infatti come altre varietà di Vitis aestivalis presenta difficoltà di radicazione da semplice talea, dovuta alla scarsità di sostanze di accumulo nel legno. Si propaga agevolmente per propaggine. Ha da buona ad ottima resistenza alle normali patologie micotiche e parassitarie, come altri vitigni americani.