Norbert Elias

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Norbert Elias (Breslavia, 22 giugno 1897Amsterdam, 1º agosto 1990) è stato un sociologo tedesco di origini ebraiche.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Viene oggi considerato uno dei più autorevoli sociologi tedeschi. Nonostante per lungo tempo non sia stato preso in considerazione e solo dopo la nomina (19621964) a professore presso l'Università Legon di Accra, nel Ghana, la sua opera venne riscoperta, durante gli anni settanta, prima in Olanda e poi in Germania e in altri paesi.

La sua opera più importante è Il processo di civilizzazione (Über den Prozeß der Zivilisation). Quest'opera, scritta da Elias in Inghilterra, dove emigrò nel 1933 e dove visse fino ai primi anni 1960, venne pubblicata nel 1939.

La sua opera completa venne nel frattempo recepita a livello mondiale da storici e sociologi. La sua nuova descrizione sociologica dell'uomo lo ha portato ad occupare un posto centrale nell'ambito delle scienze sociali. È stato il vincitore della prima edizione del Premio Europeo Amalfi per la Sociologia e le Scienze Sociali.

Altra sua opera di rilevanza storiografica è La società di corte, nella quale, partendo dalla corte di Versailles di Luigi XIV, svolge una analisi sociologica e antropologica dei comportamenti cortigiani, e più in generale dell'ethos nobiliare, individuando nell'etichetta, nei cerimoniali e nella prossemica della quotidianità i tratti di una articolata struttura sociale, nella quale è possibile anche rintracciare il riflesso di una economica gerarchica espressione diretta della volontà e del gradimento del sovrano. L'opera accantonata per diversi decenni, è stata riscoperta solo in seguito.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Importante nella stessa opera la tesi della genesi della rivoluzione francese, individuata nell'inadeguatezza del sovrano e della nobiltà nella gestione dei rapporti con la borghesia, e nell'incapacità del controllo nei confronti delle pressioni esercitate dal terzo stato; nobiltà e sovrano apparivano, secondo Elias, scleroticamente ferme nella difesa delle rispettive sfere di privilegio e riluttanti, almeno nelle alte élite, all'allargamento della base decisionale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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