Non sequitur (logica)

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Con l'espressione latina non sequitur (letteralmente: non segue, non consegue), in logica si indica un errore di ragionamento, falsa causa; attiene alle fallacie causali.

Un caso di non sequitur è quello che si indica con l'espressione "Post hoc ergo propter hoc" (dopo ciò, dunque a causa di ciò), ovvero considerare A causa di B solo perché B segue temporalmente A; in generale, però, si ha un non sequitur ogniqualvolta si ponga una erronea relazione di causalità, e questo indipendentemente dal fatto che A e B siano veri o falsi.

È indicare artificiosamente un evento quale causa di un altro o motivare una conclusione con argomento forzatamente collegato ad essa (es.: "se non mi telefoni, vuol dire che non mi ami").

Un altro esempio tratto dal Gorgia di Platone[1] è il seguente:

« Se l'anima temperante è buona, quella che si trova nella condizione opposta alla temperante è cattiva. »
(Socrate nel Gorgia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ citato anche ne Il diavolo in cattedra di Piergiorgio Odifreddi
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