Non pleonastico

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Il termine non pleonastico indica la comparsa (facoltativa) di non in una frase senza che ne cambi il significato. Si parla di pleonasmo dato che la presenza della negazione è ritenuta superflua o al massimo giustificata da considerazioni stilistiche. Il fenomeno è chiamato anche non espletivo o non fraseologico.

1. Si osservi la seguente coppia di enunciati:

  • Aspetto finché mia figlia tornerà a casa
  • Aspetto finché mia figlia "non" tornerà a casa.

Entrambi, caratterizzati dallo stesso significato, indicano un’attesa che perdura fino a un evento descritto nella proposizione secondaria (il ritorno della figlia). In questo caso, si tratta di una proposizione temporale introdotta da finché, la quale prevede l'eventualità di usare la negazione; è questo uno dei fenomeni più frequenti in cui si può osservare l'eventuale presenza del non pleonastico.

2. Può esprimere sorpresa,[1] soprattutto nella frase interrogativa:

  • Sai che succede in casa mia? Mia figlia rientra a casa dopo le vacanze... ti pare che proprio in quel momento (non) ritrova le chiavi di casa che erano sparite da un anno?[2]

3. Occorre in espressioni introdotte da per poco:

  • Per poco mia figlia (non) ha perso l’aereo per ritornare a casa.

4. Il non pleonastico può comparire anche in due tipi di proposizioni secondarie al congiuntivo, quasi a sottolinearne il significato in qualche modo irreale. Si tratta della proposizione comparativa

  • Mia figlia ritorna a casa prima di quanto (non) abbiamo creduto possibile

e di quella introdotta da a meno che (si tratta della proposizione eccettuativa):

  • Vado a dormire a meno che mia figlia (non) rientri in casa.

Oggi l'uso del non pleonastico, una volta obbligatorio, viene considerato facoltativo, piuttosto imprevedibile ed assai difficile da spiegare in maniera esauriente,[3] anche se compare tendenzialmente in enunciati dove si riscontra la presenza di parole già in una certa maniera caratterizzate da tratti semantici negativi. È questo fatto a giustificare - almeno in parte - la dizione di pleonasmo.

Fenomeni non necessariamente identici, ma senz'altro paragonabili, si ritrovano in svariati idiomi come la lingua ebraica oppure l'hindi. A titolo di esempio si pensi qui alla grammatica francese, con un uso della negazione spesso in combinazione con il congiuntivo, e non pienamente giustificato da considerazioni di significato:[4]

  • Elle arrive plus facilement que je ne l'espérais
  • Lei arriva più facilmente di quanto io (non) sperassi
  • Je pars avant qu'elle ne vienne
  • Parto prima che lei venga
  • Je crains qu'elle ne vienne
  • Temo che lei venga.

La negazione ne (incompleta dato che manca il secondo operatore pas) assume infatti un ruolo paragonabile a quello di non; tuttavia, persino il confronto con il francese, strettamente imparentato all'italiano, mette in evidenza differenze significative tra le varie lingue (vedi esempio del verbo temere).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ scudit
  2. ^ corriere
  3. ^ Dardano-Trifone, La nuova grammatica della lingua italiana, Bologna, Zanichelli, 2001 pag. 414.
  4. ^ neohumanism