Non aver paura della zia Marta

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Non aver paura della zia Marta
Zia Marta e gli Hamilton.JPG
La famiglia Hamilton e zia Marta
Titolo originale Non aver paura della zia Marta
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1988
Durata 85 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 4:3
Genere thriller, horror
Regia Mario Bianchi
Soggetto Mario Bianchi
Sceneggiatura Mario Bianchi
Produttore Luigi Nannerini, Antonino Lucidi
Casa di produzione Distribuzione Alpha Cinematografica
Fotografia Silvano Tessicini
Montaggio Vincenzo Tomassi
Musiche Gianni Sposito
Trucco Pino Ferranti
Interpreti e personaggi

Non aver paura della zia Marta è un film horror del 1988 diretto da Mario Bianchi con lo pseudonimo Robert Martin, presentato da Lucio Fulci.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Hamilton passerà il fine settimana nel vecchio casolare di campagna della zia Marta. Sarà un fine settimana ben diverso dagli altri: sono infatti trascorsi quasi trent'anni da quando Richard ha visto sua zia per l'ultima volta, dato che da sempre in famiglia si è scelto di evitare l'argomento. Le uniche immagini che gli affiorano alla memoria sono un ospedale psichiatrico, zia Marta che urla e batte la testa contro il muro fino a ferirsi, la donna esausta abbandonata su un lettino. Quando gli Hamilton giungono al casolare, vengono accolti dal custode, il quale per conto di Marta continua a rinviarne l'arrivo. Nel frattempo, un ignoto omicida massacra a uno a uno i familiari di Richard ed emerge così la verità su zia Marta: molti anni prima la donna era stata rinchiusa in un manicomio dalla sorella così che quest'ultima insieme al figlio Richard potessero godere indisturbati del suo cospicuo patrimonio.

Alla fine, nella cantina del casolare, Richard troverà il corpo della zia ormai mummificato e vegliato dal custode (che si rivelerà essere l'assassino). Nella colluttazione che segue tra il custode e Richard, questi ha la peggio ma, mentre sta per soccombere, s'accorgerà di avere vissuto solo un'illusione: in realtà ha avuto un incidente automobilistico in cui è deceduta l'intera sua famiglia, lui è l'unico superstite e la vendetta della zia Marta si è così potuta compiere.

Collegamenti con altre pellicole[modifica | modifica sorgente]

Alcune idee della trama (l'incidente con il camion, il nome sulla tomba di una persona ancora viva) verranno riutilizzate da Lucio Fulci per realizzare il suo ultimo film Le porte del silenzio. Nella pellicola di Fulci è presente anche un riferimento diretto a questo film, infatti uno dei personaggi si chiama proprio "zia Marta".

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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