Non al denaro, non all'amore né al cielo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo disco di Morgan, vedi Non al denaro, non all'amore né al cielo (Morgan).
Non al denaro, non all'amore né al cielo
Artista Fabrizio De André
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 1971
Durata 31 min : 15 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 9
Genere Folk
Pop
Etichetta Produttori Associati (PA/LPS 40)
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Roberto Dané e Sergio Bardotti
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione Sala di registrazione Ortophonic di Roma
Formati {{{formati}}}
Note Arrangiamenti e direzione d'orchestra di Nicola Piovani
Premi
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Fabrizio De André - cronologia
Album precedente
La buona novella
(1970)
Album successivo
Storia di un impiegato
(1973)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
{{{terza discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
« Avrò avuto diciott'anni quando ho letto Spoon River. Mi era piaciuto, forse perché in quei personaggi trovavo qualcosa di me. Nel disco si parla di vizi e virtú: è chiaro che la virtú mi interessa di meno, perché non va migliorata. Invece il vizio lo si può migliorare: solo così un discorso può essere produttivo. »
(Fabrizio de André in un'intervista.)

Non al denaro, non all'amore né al cielo (1971) è il quinto album registrato in studio di Fabrizio De André.

Il cantautore genovese si è ispirato alla poetica di Edgar Lee Masters per scrivere i testi di questo album, ispirato non solo dall'autore americano e dagli epitaffi dell'Antologia di Spoon River, ma anche dalla traduzione del libro fatta da Fernanda Pivano (edizioni Einaudi).

Alla stesura dei testi ha collaborato Giuseppe Bentivoglio (che aveva già collaborato con De André per il testo della Ballata degli impiccati di Tutti morimmo a stento) e il lavoro di scrittura delle musiche è stato, invece, fatto a quattro mani con Nicola Piovani.

Indice

[modifica] Le canzoni

Per ogni canzone è possibile risalire a una storia del libro, che è stata spunto della riscrittura di De André:

[modifica] La collina

La collina è l'incipit sia del libro (The Hill - La Collina) sia del disco. Parla di tutta quella misera gente morta accidentalmente (chi cadendo da un ponte mentre lavorava, chi bruciato in miniera, chi per aborto o per amore, chi in un bordello per le carezze di un animale, o il suonatore Jones, colui che offrì la faccia al vento/la gola al vino e mai un pensiero/non al denaro, non all'amore né al cielo) che adesso dorme sulla collina del cimitero di Spoon River.

[modifica] Un matto (dietro ogni scemo c'è un villaggio)

"Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole..."(un matto non al denaro non all'amore né al cielo) Un matto (dietro ogni scemo c'è un villaggio) è tratta dalla storia di Frank Drummer, che nell'originale impara a memoria l'Enciclopedia Britannica per darsi un tono; nella versione di De André l'enciclopedia è la Treccani.

[modifica] Un giudice

Un giudice è tratta dalla storia di Selah Lively, un nano che studia giurisprudenza e diventa giudice e si vendica della sua infelicità attraverso il potere di giudicare e condannare (giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male), incutendo timore a coloro che prima lo deridevano; inginocchiandosi però nel momento finale non conoscendo affatto la statura di Dio.

[modifica] Un blasfemo (dietro ogni blasfemo c'è un giardino incantato)

Un blasfemo (dietro ogni blasfemo c'è un giardino incantato) è tratta dalla storia di Wendell P. Bloyd anche se De Andrè introduce l'idea della "mela proibita", volendo aggiungere che, forse, è stato il blasfemo a sbagliare perché si era ribellato a un'immagine metafisica piuttosto che a qualcosa di più concreto nel tentativo di ribellarsi a un modo di vivere.

(Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino / non avevano leggi per punire un blasfemo / non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte / mi cercarono l'anima a forza di botte)

[modifica] Un malato di cuore

Un malato di cuore è tratta dalla storia di Francis Turner, un malato di cuore che muore per la troppa emozione non appena conosce le labbra di una donna.

[modifica] Un medico

Un medico è tratta dalla storia del dottor Siegfried Iseman che vuol curare la povera gente ma è costretto per vivere a vendere pozioni miracolose e finisce in prigione additato da tutti come imbroglione e ciarlatano.

[modifica] Un chimico

"Da chimico un giorno io avevo il potere

di sposar gli elementi e di farli reagire

ma gli uomini mai mi riuscì di capire

perché si combinassero attraverso l'amore.

Affidando ad un gioco la gioia e il dolore"

Un chimico è tratta dalla storia di Trainor, il farmacista, che non capisce le unioni tra uomini e donne ma capisce e ama le unioni tra gli elementi chimici, muore in un esperimento sbagliato "proprio come gli idioti / che muoion d'amore"

[modifica] Un ottico

"Vedo gli amici ancora sulla strada,

loro non hanno fretta,

Rubano ancora al sonno l'allegria

all'alba un po' di notte:

e poi la luce, luce che trasforma

il mondo in un giocattolo." (da Un ottico di non al denaro non all'amore né al cielo)

Un ottico è tratta dalla storia di Dippold, l'ottico che vuole fare occhiali speciali che mostrino panorami insoliti; è stato interpretato come metafora di un venditore di droghe allucinogene (es. LSD)

[modifica] Il suonatore Jones

"lui che offrì la faccia al vento, la gola al vino e mai un pensiero non al denaro non all'amore né al cielo..." (la collina Non al denaro non all'amore né al cielo)

Il suonatore Jones è l'unica canzone che riporta lo stesso titolo della storia del libro, così come tradotta dalla Pivano (nell'originale Fiddler Jones: per ragioni di metrica Jones nella versione di De André è un flautista, nell'originale è un violinista).

[modifica] Tracce

  1. La collina - 4:03
  2. Un matto (dietro ogni scemo c'è un villaggio) - 2:37
  3. Un giudice - 2:24
  4. Un blasfemo (dietro ogni blasfemo c'è un giardino incantato) - 3:01
  5. Un malato di cuore - 2:58
  6. Un medico - 2:37
  7. Un chimico - 3:01
  8. Un ottico - 4:34
  9. Il suonatore Jones - 4:24

Nelle ristampe della Dischi Ricordi per la serie Orizzonte e in quelle in CD del 2002 e successive il titolo della prima traccia è riportato come Dormono sulla collina.

[modifica] Musicisti

Prestigiosi i musicisti che partecipano all'incisione: Dino Asciolla, violista di fama internazionale, Edda Dell'Orso, la voce solista di molte colonne sonore di Ennio Morricone tra cui Giù la testa, il coautore delle musiche e futuro premio Oscar Nicola Piovani, i chitarristi Silvano Chimenti e Bruno Battisti D'Amario, quest'ultimo come la Dell'Orso proveniente dall'orchestra di Ennio Morricone, il bassista Maurizio Majorana, membro dei Marc 4, il violoncellista classico d'origine russa Massimo Amfiteatrof, il batterista Enzo Restuccia, il maestro beneventano Italo Cammarota (autore di canzoni per Nino Taranto) e Vittorio De Scalzi, membro dei New Trolls.

Il disco fu registrato negli studi Ortophonic di Roma, situati in piazza Euclide (ora si chiamano studi Music Village); il tecnico del suono è Sergio Marcotulli, padre della pianista jazz Rita.

[modifica] Primo caso italiano di cover dell'intero disco

Per approfondire, vedi la voce Non al denaro, non all'amore né al cielo (Morgan).

Nel 2005 è stata pubblicata, con l'approvazione di Dori Ghezzi, una reinterpretazione fedele di questo album da parte del cantante italiano Morgan.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Altre lingue