Nokia Siemens Networks

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Nokia Siemens Networks
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Nazione bandiera Finlandia
Tipologia Joint venture
Fondazione 2007

Fondata da

Nokia Oyj (50%)
Siemens AG (50%)

Sede principale Bandiera della Finlandia Espoo
Persone chiave

Simon Beresford-Wylie (Amministratore delegato), Rajeev Suri (Amministratore delegato designato dal 1 ottobre 2009)
Luca Maestri (Direttore finanziario)
Olli-Pekka Kallasvuo (Presidente del consiglio di amministrazione)

Settore

Telecomunicazioni

Dipendenti 60 000 (2009)
Sito web www.nokiasiemensnetworks.com

Nokia Siemens Networks è una delle principali aziende di telecomunicazioni al mondo. La Nokia Siemens Networks fu creata tramite joint venture tra la divisione COM della Siemens AG (tranne la Enterprise business unit) ed il Network Business Group della Nokia.

La nascita della nuova azienda fu annunciata il 19 giugno 2006. La Nokia Siemens Networks venne ufficialmente lanciata durante il 3GSM World Congress di Barcellona del febbraio 2007.[1] Iniziò la produzione ufficiale il 1º aprile 2007[2] stabilendo la sede generale ad Espoo, nell'area metropolitana di Helsinki in Finlandia, mentre il centro di comando della divisione Europa sud-occidentale e tre delle cinque divisioni si trovano a Monaco di Baviera, in Germania. Il reparto del Service ha la sua sede in India. La Nokia Siemens Networks opera in circa 150 stati.[3]

Indice

[modifica] Descrizione generale

La Nokia Siemens Networks opera in circa 150 stati, e conta circa 60 000 dipendenti. I principali stati in cui sviluppa i suoi prodotti sono Cina, Finlandia, Germania, Polonia e India. Circa 1 miliardo di persone sono collegate tra loro grazie ai prodotti NSN.

I clienti della Nokia Siemens Networks vengono stimati in 1400.

È stato previsto che, con un incasso di oltre 15 miliardi di euro (2005), la nuova azienda sia diventata uno dei più grandi produttori di telecomunicazioni del mondo.

Rajeev Suri è stato nominato amministratore delegato della Nokia Siemens Networks, ed è entrato in carica il 1º ottobre 2009, Simon Beresford-Wylie gli ha lasciato il posto dopo aver guidato la ditta nel periodo della fusione.[4] Il direttore finanziario (CFO) di NSN è Luca Maestri. Il presidente del consiglio di amministrazione è l'amministratore delegato di Nokia, Olli Pekka Kallasvuo, mentre il vice-presidente è Rudi Lamprecht (Consigliere Esecutivo del CEO della Siemens AG).[5]

[modifica] Organizzazione

Business Units

Le principali Business Units della Nokia Siemens Networks sono

  • Radio access
  • Broadband connectivity solutions
  • Converged core
  • Operations and business software
  • Services

Consigli di amministrazione

  • Chairman: Olli Pekka Kallasvuo
  • Vice Chairman: Rudi Lamprecht
  • Juha Äkräs
  • Joe Kaeser
  • Siegfried Russwurm
  • Niklas Savander
  • Rick Simonson

Executive Board[6]

  • Amministratore delegato: Simon Beresford-Wylie (Rajeev Suri dal 1º ottobre 2009]
  • Chief Market Operations Officer (CMO): Bosco Novák
  • Direttore finanziario (CFO): Luca Maestri
  • Direttore operativo (COO): Mika Vehviläinen
  • Capoo di marketing e comunicazioni: Barry French
  • Head of Corporate Affairs: Lauri Kivinen
  • Consigliere generale: Kirsi Komi
  • Head of Strategy and Business Development: Michael Matthews
  • Head of Operations: Herbert Merz
  • Capo delle Risorse umane: Hans-Jürgen Bill
  • Head of Corporate Development Office: Pekka Soini
  • Head of Services: Rajeev Suri

[modifica] Acquisizioni

  • Nel gennaio 2008 la Nokia Siemens Networks assorbe Atrica, un'azienda che produce carrier-class Ethernet transport systems per metro networks. L'annuncio ufficiale non ha reso pubblici i dettagli dell'accordo, anche se si crede che la cifra si aggiri attorno ai 100 milioni di dollari.[7][8]
  • Nel luglio 2010, la Nokia Siemens Networks ha annunciato l'acquisizione di alcuni assets della divisione Wireless Network Infrastructure di Motorola. L'acquisizione riguarda in particolare i business GSM, CDMA, WiMAx e LTE di Motorola e verrà conclusa entro il 2010. NSN verserà 1.2 miliardi di dollari cash a Motorola, da cui assorbirà anche circa 7.500 dipendenti[13]. Il target principale dell'acquisizione sono i business CDMA (in declino, ma con una notevole base installata, soprattutto in Nord America), quello WiMax (in cui Motorola è tra i leader mondiali) e, soprattutto, la forte presenza di Motorola sul mercato giapponese e nordamericano, su cui NSN spera di far leva per incrementare la sua market share[14].
  • In seguito all'annuncio dell'asta per gli asset della Nortel in materia di CDMA e Long Term Evolution, la Nokia Siemens Networks ha mantenuto la propria leadership nell'industria delle infrastrutture globali wireless adeguandosi al mercato americano.[15][16]
  • Il 23 Novembre 2011 NSN annuncia il lancio di un piano di trasformazione globale che prevede tra le altre cose la riduzione di 17.000 unità lavorative in tutto il mondo.

[modifica] Polemiche sulle vendite all'Iran

Nel 2008 la Nokia Siemens Networks ha fornito alla compagnia telefonica monopolistica iraniana la tecnologia che permette le intercettazioni delle comunicazioni su internet dei cittadini, ad un livello senza precedenti.[17] Questa tecnologia permette l'uso di 'deep packet inspection' per leggere o addirittura modificare il contenuto di ogni cosa, dalle "email e le telefonate su internet alle immagini ed ai messaggi sui siti di social-network quali Facebook o Twitter". Questa tecnologia "permette alle autorità non solo di bloccare la comunicazione, ma anche di monitorarla per ottenere informazioni sui cittadini, oltre che per alterare i vari messaggi perseguendo l'obiettivo della disinformazione". Questa dichiarazione è stata fatta da esperti sulle pagine del Wall Street Journal. Durante le proteste in Iran post-elezioni, nel giugno 2009, si disse che le comunicazioni su internet rallentarono fino ad un decimo della normale qualità, ed alcuni esperti ipotizzarono il fatto che fosse dovuto all'uso di questa nuova tecnologia di intercettazione.[18] Nel luglio 2009 la Nokia ha subito i primi boicottaggi sui propri prodotti e servizi in Iran. Il boicottaggio fu promosso dai simpatizzanti del movimento della protesta, ed indirizzato verso quelle compagnie che erano considerate collaboratrici del regime islamico.[19][20] Da parte sua, la Nokia Siemens Networks sostiene che questo sofisticato sistema non esista, e che l'unica capacità del sistema di monitoraggio sia quella di intercettare le chiamate voce sugli standard 3GPP, la quale è anche una normale pratica in molti altri Stati tra cui gli Stati Uniti ed alcune nazioni dell'Unione Europea.[21] Altri, tra cui un'ex dirigente Nokia ed oggi professore di diritto Chip Pitts, hanno ipotizzato che sia testo che voce continuano ad essere intercettati.

[modifica] Note

  1. ^ Identityworks: Reviews - 2007 - Nokia Siemens
  2. ^ Nokia - ShowPressRelease
  3. ^ Nokia Siemens Networks Fact Sheet (PDF). Nokia Siemens Networks. URL consultato il 9 luglio 2007.
  4. ^ Nokia Siemens Networks - Show press release
  5. ^ Nokia - ShowPressRelease
  6. ^ Executive Board
  7. ^ Nokia Siemens Networks acquires Atrica, Ethernet systems company. Venturebeat. URL consultato il 28 ottobre 2008.
  8. ^ Nokia Siemens Networks Completes Acquisition of Carrier Ethernet Specialist Atrica. Nokia Siemens Networks. URL consultato il 28 ottobre 2008.
  9. ^ Nokia Siemens Networks Apertio Acquisition Press Release. Nokia Siemens Networks
  10. ^ Apertio Press Release on Nokia Siemens Networks acquisition. Apertio
  11. ^ The Register article on Nokia Siemens Networks acquisition of Apertio. The Register News
  12. ^ Nokia Siemens acquista Apertio
  13. ^ Nokia Siemens Networks to Acquire Certain Wireless Network Infrastructure Assets of Motorola for US $1.2 Billion. NSN official website
  14. ^ Il business delle reti di Motorola a Nokia Siemens Networks. Sole24ore. URL consultato il 24 novembre 2010.
  15. ^ Nokia Siemens Networks Remains Committed To Long Term Wireless Leadership And Growing Its Business In North America. Wall Street Journal
  16. ^ Nokia Siemens Networks Remains Committed To Long Term Wireless Leadership And Growing Its Business In North America. Wall Street Journal
  17. ^ BBC NEWS | Technology | Hi-tech helps Iranian monitoring
  18. ^ Articolo sul Wall Street Journal
  19. ^ Poster Designed to bycott Nokia products in Iran. Nokia Siemens Networks, 1 agosto 2009. URL consultato il 1 agosto 2009.
  20. ^ Saeed Kamali Dehghan. «Iranian consumers boycott Nokia for 'collaboration'». The Guardian, Guardian News and Media Limited, 14 luglio 2009. URL consultato in data 27 luglio 2009.
  21. ^ Provision of Lawful Intercept capability in Iran

[modifica] Collegamenti esterni

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