Autonomia Sud - Noi per il Sud

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Autonomia Sud - Noi per il Sud
NoiSud2.png
Segretario Arturo Iannaccone
Presidente Americo Porfidia[1]
Vicesegretario Elio Belcastro
Portavoce Gianfranco Bonofiglio[2]
Stato Italia Italia
Fondazione 22 gennaio 2010
Ideologia Federalismo,
Autonomismo,
Centrismo,
Cristianesimo democratico,
Meridionalismo[3]
Collocazione Centro, Centro-destra
Coalizione Centro-destra
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
2 / 1078
Organizzazione giovanile Noi Sud Giovani
Sito web www.noisud.com

Autonomia Sud - Noi per il Sud (inizialmente chiamato Libertà e Autonomia - Noi Sud)[4][5] è un partito politico italiano di stampo meridionalista, nato nel 2010 come scissione del Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo, e presieduto da Enzo Scotti.[6][7][8][9].

Il 6 ottobre 2012 il partito ha assunto l'attuale denominazione.[10]

Indice

Storia [modifica]

La scissione dal MPA [modifica]

La causa della scissione, a detta del sottosegretario Enzo Scotti, deriverebbe dal fatto che il ribaltone di Raffaele Lombardo in Sicilia ha portato al governo una coalizione di centro sinistra, contrariando la volontà degli elettori[8][11]. Nel partito entra anche la Lega Sud Ausonia[12]. Il partito si colloca stabilmente nella coalizione di centro destra e sosterrà i candidati del Popolo della Libertà in tutto il Meridione.

Noi Sud il 22 gennaio 2010, grazie al fatto che la Lega Sud Ausonia aveva partecipato alle elezioni nazionali del 2008, crea nel gruppo misto della Camera dei Deputati la componente politica Noi Sud/Lega Sud Ausonia.

Il piccolo partito conta su quattro deputati nazionali: Arturo Iannaccone che è il segretario del neo partito, Luciano Mario Sardelli che è vicepresidente del gruppo misto a rappresentare la componente politica[13], Elio Belcastro ed Antonio Milo che sarà il tesoriere del neopartito; e su di un sottosegretario agli affari esteri, Enzo Scotti, che è anche il presidente del partito.

Il 27 gennaio 2010, il segretario del partito Io Sud, Beniamino Donnici, annuncia la nascita di un vasta aggregazione meridionalista che vedrà uniti Noi Sud, Io Sud e partiti minori come la stessa Lega Sud Ausonia e la Lega d'Azione Meridionale[14][15] e che si presenti alle prossime elezioni regionali.

Il 23 febbraio 2010 aderisce al partito ed alla componente politica anche Antonio Gaglione, già deputato Partito Democratico[16].

Regionali 2010 ed alleanza col PLI [modifica]

Alle regionali del 2010 Noi Sud partecipa autonomamente con proprie liste alle elezioni in Campania ed in Calabria, mentre in Basilicata costituisce la lista comune Per Pagliuca per la Basilicata insieme a Udeur, Partito Liberale Italiano ed altre due formazioni locali. In tutte e tre le regioni in cui ha partecipato alla tornata elettorale ha appoggiato il candidato del centrodestra ed in Campania ha eletto due consiglieri regionali.

Anche dopo le elezioni regionali la dirigenza del partito ha confermato che Noi Sud si rapporterà esclusivamente con il Pdl e non ci sarà spazio in alcun modo a soluzioni di comodo[17].

Il 7 giugno 2010 Noi Sud crea insieme a Paolo Guzzanti, ex esponente del PDL ed allora aderente al Partito Liberale Italiano, crea una nuova componente politica nel misto chiamata Noi Sud Libertà e Autonomia - Partito Liberale Italiano[18].

Dopo la rottura tra Fini e Berlusconi, i deputati di Noi Sud sono visti come possibili partecipanti ad una pattuglia di responsabilità nazionale necessaria a sostituire i finiani usciti dal Pdl e confluiti nei gruppi parlamentari di Futuro e Libertà per l'Italia[19].

Il patto federativo PID-Noi Sud e la fiducia a Berlusconi [modifica]

Il 20 ottobre, le componenti politiche del gruppo misto de I Popolari di Italia Domani e Noi Sud annunciano il loro patto federativo e la nascita di una componenti unica nel misto della Camera dei Deputati. Coordinatore del gruppo sarà Luciano Sardelli, vice Ruvolo e tesoriere Pisacane. Il segretario nazionale del PID, Saverio Romano, ha dichiarato: La nuova componente conterà su 11 parlamentari, ma entro la fine dell'anno contiamo di arrivare a 20 per formare un vero gruppo[20].

Il 21 ottobre 2010 alla componente Noi Sud-PID aderisce anche l'ex Idv Americo Porfidia[21][22].

Il 9 dicembre 2010, con l'ingresso del deputato dell'Italia dei Valori Antonio Razzi, il gruppo unico con i Popolari di Italia Domani si allarga a 12 deputati[23] ed il 14 dicembre 2010 vota compatto contro la sfiducia al Governo Berlusconi IV.

L'adesione al gruppo Iniziativa Responsabile [modifica]

Il 20 gennaio 2011 la coesione dei due partiti si rafforza a tal punto che annunciano la costituzione alla Camera dei Deputati del gruppo parlamentare, a cui aderiscono tutti i deputati dei due partiti, ad eccezione di Antonio Gaglione e di Calogero Mannino, e che si chiamerà Iniziativa Responsabile (Noi Sud-Libertà ed Autonomia, Popolari di Italia Domani-PID, Movimento di Responsabilità Nazionale-MRN, Azione Popolare, Alleanza di Centro-ADC, La Discussione).

Al gruppo aderiscono anche gli ex finiani Silvano Moffa, Catia Polidori, Maria Grazia Siliquini e Giampiero Catone, che non avevano votato la sfiducia al governo Berlusconi IV il 14 dicembre 2010; l'ex dell'Italia dei Valori Domenico Scilipoti, gli ex democratici ed ex Alleanza per l'Italia Massimo Calearo e Bruno Cesario; Francesco Pionati e Maurizio Grassano.

Capogruppo di Iniziativa Responsabile l'esponente di Noi Sud Luciano Sardelli.[24].

Il gruppo il 7 luglio viene ribattezzato Popolo e Territorio[25].

Lo scontro Iannaccone-Scotti [modifica]

In data 20 maggio 2011 il segretario di Noi Sud Arturo Iannaccone insieme al suo vice Elio Belcastro annunciano la loro fuoriuscita dal gruppo di Iniziativa Responsabile volendo costituire un nuovo gruppo autonomo tra Camera e Senato che raccolga tutte le componenti del Sud vicine al centrodestra: Io Sud di Adriana Poli Bortone, Forza del Sud di Gianfranco Miccichè e la Lega Sud Ausonia in modo da costruire una vera Lega del Sud che sia la quarta gamba del centrodestra sostenendo lealmente il Governo Berlusconi IV.

Iannaccone critica anche duramente il presidente di Noi Sud Enzo Scotti chiedendogli le dimissioni da Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri per occuparsi del partito e Luciano Sardelli, già capogruppo di Noi Sud ed ora di Iniziativa Responsabile, per i suoi attacchi al Capo dello Stato. Il presidente Scotti dopo aver riunito l'assemblea nazionale del partito revoca l'incarico di segretario a Iannaccone prendendo il ruolo ad interim[26].

Nell'ottobre 2011 il Tribunale Civile di Roma ha inibito a Iannaccone di svolgere la propria attività politica utilizzando il simbolo del partito Noi Sud e spendendo la qualifica di segretario dell’associazione politica Libertà e Autonomia Noi Sud. Una vittoria per Antonio Milo ed Enzo Scotti, componenti dell’ufficio politico di Noi Sud, che avevano presentato ricorso contro Iannaccone per accertarne l’illegittimità della condotta[27].

Le defezioni dal partito [modifica]

Nel luglio 2011 in un incontro comune a Bari Noi Sud, Forza del Sud di Gianfranco Miccichè ed Io Sud di Adriana Poli Bortone iniziano il percorso di creazione di un unico partito meridionalista. Partecipano però solo Iannaccone, Belcastro e Porfidia, mentre Sardelli, Milo e Scotti non partecipano e disconoscono l’adesione del partito alla creazione di una federazione sudista[28].

Il sodalizio con la Lega Sud e le dimissioni del Governo [modifica]

La Lega Sud Ausonia

La Lega Sud Ausonia o comunemente Lega Sud è un partito politico autonomista fondato il 17 febbraio del 1996 a Napoli che sostiene le ragioni dell'autonomismo del Meridione d'Italia e la formazione di tre Stati federati, ossia: la Padania al nord, l'Etruria al centro e l'Ausonia al sud, associati in una rinnovata Repubblica Federale Italiana da realizzarsi attraverso il federalismo fiscale e la devoluzione di alcune funzioni attualmente accentrate.

Il 14 ottobre 2011 Luciano Mario Sardelli ex capogruppo di Noi Sud e Iniziativa Responsabile non vota la fiducia al Governo chiedendo un allargamento della maggioranza all'Udc. Dopo il voto Sardelli confluisce nel Gruppo Misto per cercare di costruire una componente di moderati liberali.

Il 2 novembre 2011 il presidente di Noi Sud e Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Vincenzo Scotti firma insieme ad Antonio Milo una lettera in cui chiede al premier le dimissioni e un allargamento della maggioranza per un nuovo governo. Dopo la lettera Scotti si dimette dal Governo dicendosi favorevole a una costituzione di un nuovo gruppo di moderati e riformisti alla Camera.

Il 7 novembre 2011 Noi Sud esce dal gruppo di Iniziativa Responsabile per formare una nuova componente nel Gruppo Misto detta Noi per il Partito del Sud Lega Sud Ausonia (Grande Sud) e puntare alla costituente di un unico partito del Sud: Arturo Iannaccone è il capogruppo e vi aderiscono Americo Porfidia, nominato nuovo presidente di Noi Sud dopo l'addio di Scotti, ed Elio Vittorio Belcastro[29]. Antonio Milo, vicino a Scotti, rimane nel gruppo dei Responsabili in attesa della costituente di un gruppo di moderati, mentre Antonio Razzi, rimasto anche lui nei Responsabili, si avvicina al Movimento di Responsabilità Nazionale dell'ex deputato Idv Domenico Scilipoti.

L'8 novembre Berlusconi sale al Quirinale e, dopo un colloquio col Presidente della Repubblica, annuncia che si dimetterà dopo l'approvazione della legge di stabilità.[30]. Il 12 novembre, approvata la legge, il Presidente del Consiglio sale al Quirinale e rassegna le proprie dimissioni[31].

Risultati elettorali [modifica]

Noi Sud si presenta alle elezioni regionali del 2010 in Campania e Calabria, ottenendo nella prima il 3,5% (con punte del 6,5% in provincia di Avellino e del 4,5% in quella di Benevento) e nella seconda il 3% dei voti.Alle provinciali del 2010 ottiene il 2,2% in provincia di Caserta.Nelle elezioni amministrative italiane del 2011 si presenta in molti comuni meridionali, a Napoli ottiene il 3,5% con 1 consigliere eletto.

Voti % Seggi
Elezioni regionali 2010[32][33] 130.240 0,58% 2

Note [modifica]

  1. ^ www.noisud.com - Il Partito: Il Presidente
  2. ^ Bonfiglio nominato portavoce nazionale
  3. ^ www.noisud.com Il Programma
  4. ^ www.noisud.com - Il Programma NpS Noi Sud nasce per ribadire la centralità della questione meridionale
  5. ^ www.noisud.com - Domanda di iscrizione a Nps Nois Sud
  6. ^ ASCA.it
  7. ^ http://www.irpiniaoggi.it/index.php/politica/3-politica/31588-adesioni-a-qnoi-sudq-guardia-dei-lombardi-segue-iannaccone
  8. ^ a b Scotti (Noi Sud) su scissione: “Mpa reclama ma non pratica” - QdS - Regionale di Economia Business Istituzioni Ambiente No Profit e Consumo
  9. ^ http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=333359
  10. ^ "Autonomia Sud", deliberata nuova denominazione per il partito di Iannaccone
  11. ^ Nasce "Noi Sud", Sicilia Today
  12. ^ http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=12507
  13. ^ Roma: alla Camera, Sardelli ‘capogruppo’ Noi Sud, 27 Gennaio 2010
  14. ^ Regionali: nasce Partito del Sud - Politica - ANSA.it
  15. ^ Beniamino Donnici » Donnici, lista unitaria per il Sud si farà e sarà grande novità politica delle elezioni regionali
  16. ^ www.camera.it GAGLIONE Antonio
  17. ^ Noi Sud apre nuova sede a Girifalco
  18. ^ www.pli.it - Il gruppo PLI torna alla Camera dei Deputati, il 26 maggio 2010
  19. ^ Il premier punta al sostegno di Libdem, Mpa, Noi Sud e finiani "pentiti": si cercano 20 deputati. Altolà di Calderoli sulla fiducia: non partecipiamo al primo voto
  20. ^ agenparl - CAMERA: NUOVO GRUPPO NOI SUD - PID
  21. ^ CAMERA: NUOVO GRUPPO NOI SUD - PID - AgenParl - Agenzia Parlamentare per l'informazione politica ed economica
  22. ^ Ottopagine: il quotidiano irpino più letto. Da sempre
  23. ^ Governo, Razzi (Noi Sud): "Nell'Idv mi odiavano ma non sono un Giuda"
  24. ^ Camera, nasce il gruppo di 'Iniziativa responsabile'. Raggiunta quota ventuno
  25. ^ I Responsabili cambiano nome: si chiamano Popolo e territorio
  26. ^ Noi Sud, Iannaccone non è più il segretario nazionale
  27. ^ http://denaro.it/blog/2011/10/06/scontro-sul-simbolo-vittoria-di-scotti-e-milo-il-tribunale-vieta-a-iannaccone-di-utilizzarlo/ Scontro sul simbolo, vittoria di Scotti e Milo: Il Tribunale vieta a Iannaccone di utilizzarlo]
  28. ^ Corriere - Poli, Miccichè, Iannaccone: via al Partito del Meridione, 15 luglio 2011
  29. ^ Annunzio della formazione di una componente politica nell'ambito del gruppo parlamentare Misto. URL consultato in data 25-02-2010.
  30. ^ : Il Presidente Napolitano ha ricevuto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Berlusconi
  31. ^ Berlusconi si è dimesso - Pdl: «Sì a Monti, ma non si ricandidi»
  32. ^ si è presentata autonomamente nelle regioni di Campania e Calabria
  33. ^ il dato è calcolato sul quadro nazionale, nelle regioni in questione la media è del 3,31%

Collegamenti esterni [modifica]

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