Nofollow

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Nofollow è un valore assegnabile all'attributo rel dell'elemento HTML a per indicare ai motori di ricerca che un collegamento ipertestuale non deve influenzare il posizionamento della pagina web del collegamento nell'indice dei motori di ricerca stessi.

Esempio di nofollow[modifica | modifica sorgente]

<a href="http://www.esempio.it/" rel="nofollow">Esempio di NoFollow</a>

A cosa non serve il NoFollow[modifica | modifica sorgente]

Il NoFollow non è pensato per bloccare l'accesso o la classificazione dei contenuti web. Il metodo migliore per evitare l'accesso ai contenuti oppure impedire agli spider dei motori di ricerca di esaminare il contenuto di pagine web è ricorrere al protocollo di esclusione robot (robots.txt). Esso impedisce l'analisi dei meta tag.

Introduzione e Supporto[modifica | modifica sorgente]

Google annunciò nel 2005 che i collegamenti ipertestuali aventi il tag rel="nofollow" non avrebbero influenzato [1] il Page Ranking.

Tuttavia il 15 giugno 2009 Matt Cutts, ingegnere di Google, annunciò che da allora gli ipertesti nofollow non sarebbero stati più considerati normalmente dal GoogleBot per evitare che i webmaster utilizzassero il nofollow per il PageRank Sculpting.

Interpretazione dai diversi motori di ricerca[modifica | modifica sorgente]

Azione del nofollow Google Yahoo! Bing Ask.com
Utilizza i link nofollow per i Ranking No No No ?
Segue il collegamento ipertestuale Si Si Si No
Archivia la pagina indicata No Si No No
Mostra l'esistenza del link Solo per una pagina precedentemente archiviata Si Si Si

Utilizzo nei siti web[modifica | modifica sorgente]

Il software MediaWiki, che fornisce Wikipedia, venne equipaggiato dei link nofollow subito dopo l'annuncio del 2005. L'opzione fu abilitata nella maggior parte delle sezioni Wikipedia. Fu esclusa solo Wikipedia Inglese.

Siti web come Slashdot, ad alta partecipazione dagli utenti, adottarono il tag rel="nofollow" per evitare potenziali spammer. Tra i principali siti di bookmarking e sharing che hanno adottato il nofollow vi sono YouTube e Digg (non tutte le pagine); altri siti come Netscape.com oppure Technorati non hanno invece adottato il tag rel="nofollow".

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Un micro test per testare l’efficacia del nofollow http://www.espertoseo.it/blog/seo/un-micro-test-per-testare-lefficacia-del-nofollow