Noce (fiume del Trentino-Alto Adige)

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Noce
Noce
Il fiume Noce dal paese di Mezzana
Stato Italia Italia
Regioni Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Lunghezza 105 km
Portata media 46 m³/s
Altitudine sorgente 3360 m s.l.m.
Nasce Corno dei Tre Signori
Sfocia nell'Adige presso Zambana

Il Noce (Nós in dialetto solandro e noneso e Nonsbach o Ulz in tedesco) è un fiume che scorre interamente in Provincia di Trento. Nasce a 3360 m sul Corno dei Tre Signori, all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio.

Il Noce attraversa la Gola di Santa Giustina

Il corso del Noce[modifica | modifica wikitesto]

In Val di Sole[modifica | modifica wikitesto]

Alle origini, il fiume è diviso in due rami, il Noce Nero, che nasce dalle nevi del Corno dei Tre Signori, ed il Noce Bianco, che nasce dal ghiacciaio della Vedretta Rossa. Il Noce Nero nasce dalle nevi del Corno dei Tre Signori. Dopo 15 km forma il lago artificiale di Pian Palù, qui è intubato fino a Cogolo, dove riceve le acque del Noce Bianco, che nasce dalle nevi perenni della Vedretta Rossa e che riceve dopo circa 10 km le acque del Rio Careser, che discende dal lago artificiale omonimo. Il fiume Noce è ora formato: dopo Cogolo il suo nome è Noce. A Cusiano riceve le acque del torrente Vermigliana e nei pressi di Cusiano quello del Rio Fos. A Pellizzano riceve le acque del Rio Fos de Fazzon e in linea con la frazione di Castello riceve le acque del Rio Corda e poco più avanti quelle della Vàl Usàia. Tra Mezzana e Commezzadura riceve le acque di vari torrenti minori. A Dimaro riceve le acque del Meledrio. Tra Malé e Terzolas riceve le acque del torrente Rabbies.

In Val di Non[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della Val di Sole, all'altezza dell'abitato di Livo, riceve le acque del Barnés e qui forma il lago artificiale di Lago di Santa Giustina. Riceve le acque del torrente Pescara e Novella vicino a Revò e della Tresénica nei pressi di Tuenno. Alla fine della Val di Non riceve le acque del torrente Sporeggio nei pressi di Crescino. Quivi forma un biotopo protetto.

Nella Piana Rotaliana[modifica | modifica wikitesto]

Appena uscito dalla Val di Non, il fiume Noce fino a non molti anni or sono (primi del secolo XX), formava col fiume Adige una palude che rendeva l'area malsana. Il Noce inoltre, dopo aver attraversato la piana e precisamente essere passato nei pressi degli abitati di Mezzolombardo, Mezzocorona e Cadino, convogliava nell'Adige poco sopra l'abitato di San Michele all'Adige. Il corso del fiume Noce fu rettificato nei primi anni del Novecento ad opera del governo asburgico e portato a confluenza con l'Adige nei pressi dell'abitato di Zambana, facendo quindi attraversare tutta la Piana Rotaliana.

Le sabbie portate dal fiume nella Piana Rotaliana, formano un supporto silicico sul quale è coltivato il Teroldego Rotaliano DOP. Tale vino può essere coltivato solo nel lembo di terra che sta tra il Noce e l'Adige.

L'insieme di tutte queste variabili creano un fiume dalle caratteristiche uniche in Italia per quanto riguarda la durata di una buona portata idrica per quasi tutto il periodo estivo (da maggio a settembre).

Nel tratto della Val di Sole si praticano diversi sport fluviali quali rafting, hydrospeed, canoa/kayak.

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