Nizam-ı Cedid

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Il sultano Selim III dell'Impero ottomano che fece la riforma.

Le Nizam-ı Cedid (dal persiano Nezām-e Jadīd, nuovo ordine) erano un corpo militare creato nel 1789 dal califfo Selim III dell' Impero Ottomano. Il nuovo corpo, che doveva sostituire i tradizionali Giannizeri, era basato su un concetto di esercito moderno, arruolato quindi attraverso leva obbligatoria, finanziato con nuove tasse ed equipaggiato con armi e istruttori europei. In oltre non godeva dei privilegi e dell'impunità tipici dei Giannizzeri. I Nizam furono uno dei primi adeguamenti dell'impero, alla modernità che si faceva sempre più incombente e che la Sublime Porta poteva sperimentare, specie nelle sconfitte militari. Le riforme dell'esercito si conclusero nel 1826.

Nel frattempo i Giannizeri, sentendo la loro posizione minacciata, fomentarono una serie di rivolte che dal 1805 al 1807 coinvolsero le campagne.

L'escaletion di tensione e le continue sconfitte collezionate dall'antico fulcro dell'esercito Ottomano, portarono nel 1826, dopo l' incapacità dei Giannizeri di reprimere le rivolte in Grecia e nei Balcani, al completo sterminio dell'ordine poiché giudicati: "corpo disorganizzato, infiltrato da spie per fomentare il disordine"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marcella Emiliani, Medio Oriente, Una storia dal 1918 al 1991, Bari, La Terza.