Niso (Pandione)

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Niso re di Megara, figlio di Pandione e fratello di Egeo, re d'Atene. L’Oracolo di Apollo gli aveva predetto che avrebbe mantenuto il regno finché avesse conservato in testa il capello d’oro (o rosso, secondo un’altra tradizione).

La sua città venne attaccata da Minosse, che riteneva responsabili i cittadini di Atene e Megara della morte del proprio figlio, Androgeo. Perse questa guerra e la vita, a causa del tradimento di sua figlia, Scilla, che gli tagliò il capello d’oro durante la notte, per offrirlo a Minosse di cui si era invaghita e che presa dallo sconforto, si gettò in mare ed annegò (trasformandosi in aquila marina).

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Ovidio, "Metamorfosi", Libro VIII, vv.1-151

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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