Niqab
Il niqāb (arabo: نقاب) è una velatura del volto femminile presente nella tradizione araba preislamica e in quella islamica, che copre la figura della donna lasciando scoperti solo gli occhi.
Di solito si compone in due parti, divise fra loro: la prima è formata da un fazzoletto di stoffa leggero e traspirante, che viene collocato al di sotto degli occhi a coprire naso e bocca, e legato al di sopra delle orecchie, mentre la seconda parte è formata da un pezzo di stoffa molto più ampio del primo, che nasconde i capelli e buona parte del busto, da legare dietro la nuca, e poi lasciato cadere morbido lungo le orecchie.
Esistono tuttavia, altri tipi di "velo", che variano in modo più o meno consistente e sono utilizzati in diversi territori.
In Vicino Oriente il niqāb è spesso erroneamente associato al Wahhabismo, corrente fondamentalista legata all'Arabia Saudita, mentre esso è presente in aree non toccate da questo movimento riformatore fondamentalista.
La maggioranza delle donne musulmane in Egitto indossa l'hijab, che copre solo i capelli. L'aumento delle donne che indossano il niqāb inizia a preoccupare governo ed autorità religiose. Il ministro egiziano dell'Istruzione Superiore, Hani Helal, ha disposto il divieto (il 1 gennaio 2009) per le ragazze che indossano il niqāb, di accedere ai colleges universitari. L'imam dell'università Al-Azhar, Mohammed Sayyid Tantawi, ha annunciato la decisione di bandire il "velo integrale" dall'ateneo musulmano, definendolo "un'usanza tribale che non ha niente a che vedere con l'Islam"[1].
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Al-Masr al-Yom (L'Egitto oggi), citato da "Egitto, l'imam anti-velo toglie il niqab a una studentessa- La Repubblica - 5 ottobre 2009
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