Nikolaj Vladimirovič Russkij

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Nikolaj Vladimirovič Russkij
Nikolai Ruzsky.jpg
6 marzo 1854 - 18 ottobre 1918
Nato a Salihorsk, Russia
Morto a Pyatigorsk, Russia
Dati militari
Paese servito Flag of Russian Empire for private use (1914–1917) 3.svg Impero russo
Forza armata Esercito imperiale russo
Anni di servizio 1872 - 1918
Grado Generale
Guerre Guerra russo-turca (1877-1878)
Guerra russo-giapponese
Prima guerra mondiale
Guerra civile russa

(EN) Biografia di Ruzsky su www.firstworldwar.com

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Nikolaj Vladimirovič Russkij (in russo Никола́й Влади́мирович Ру́зский) (Salihorsk, 6 marzo 1854Pjatigorsk, 18 ottobre 1918) è stato un generale russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Russkij era figlio di un funzionario amministrativo non nobile; la sua famiglia era abbastanza agiata e quindi Russkijsi poté permettere di studiare nell'accademia militare di Minsk, dalla quale uscì con il grado di sottotenente di artiglieria. Partecipò alla guerra russo-turca del 1877-1878 nell'armata del generale Ivan Davydovič Lazarev, combattendo sul fronte del Mar Caspio; nel 1883 venne promosso tenente e l'anno successivo capitano, giungendo al grado di maggiore nel 1897.

Prese parte alla guerra russo-giapponese come capo di stato maggiore della Seconda Armata di Manciuria; dal 1896 al 1902 fu capo di stato maggiore del distretto militare di Kiev, dove fu influenzato dalle teorie belliche proposte dal generale Mikhail Dragomirov.

Nel 1909 fu promosso colonnello e nel 1913 maggior generale. Russkij faceva parte del partito interventista e anti-tedesco dell'esercito russo e dall'agosto 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, fu posto al comando della Terza Armata russa, partecipando alla battaglia di Galizia; dal settembre 1914 gli venne affidato il comando del fronte settentrionale e a novembre prese parte alla difesa di Lodz. Dal marzo 1915 comandò la Sesta Armata, ma fu sostituito dal generale Aleksej Nikolaevič Kuropatkin nella primavera del 1916 a causa delle sue eccessive cautela e indecisione; il comando gli venne riaffidato a luglio direttamente dallo zar.

Durante la rivoluzione di febbraio nel 1917, si schierò con gli ufficiali zaristi dell'Armata bianca, ed ebbe il comando delle truppe dislocate nel Caucaso meridionale; catturato dai bolscevichi l'11 settembre 1918, venne fucilato insieme a 100 tra soldati e ufficiali a Pyatigorsk.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di IV classe dell'Ordine di Sant'Anna - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV classe dell'Ordine di Sant'Anna
Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]