Nikolaj Sergeevič Zverev

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Zverev con i suoi allievi del Conservatorio di Mosca

Nikolaj Sergeevič Zverev, in russo: Николай Сергеевич Зверев[?] (Volokolamsk, 1832Mosca, 30 settembre 1893), è stato un pianista russo[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Non sono reperibili, al momento, fonti documentarie precisione per la data di nascita di Nikolay Zverev, né per la data di morte poiché gli atti anagrafici dell'impero zarista delle famiglie nobili così come le documentazioni delle chiese ortodosse della Metropolia Russa furono bruciate nei giorni della rivoluzione di ottobre. Tuttavia se le fonti documentarie anagrafiche sono incomplete, la tradizione orale degli allievi di Zverev(in particolar modo di Alexander Scriabin e Sergei Rachmaninoff) possono essere reputate attendibili. Di nobile stirpe e appartenente ad una delle casate aristocratiche più influenti della Russia zarista, mentre studiava matematica e fisica all’Università imperiale di Mosca seguiva da privatista le lezioni di pianoforte di Alexander Dubuque (1812–98). La famiglia gli vietò sempre di intraprendere la “disonorevole” carriera pianistica, ma nonostante questo Nikolai Sergeyevich Zverev, pur non entrando in conservatorio, continuò lo studio privato del pianoforte con Adolf von Henselt.

Ascoltato in un memorabile concerto (che fu talmente ostacolato in tutti i modi dalla sua famiglia tanto che Zverev fu cacciato di caso per disonore nello stesso giorno della performance) da Nikolai Rubinstein, il grande didatta russo impressionato dalla sensibilità e nobilità pianistica del giovane Zverev, gli chiese di diventare insegnante al Conservatorio di Mosca. Nikolai Zverev si dedicò in modo assoluto all’insegnamento che diventò una vocazione prioritaria e assolutamente fagocitante tutti gli aspetti vitali, compreso il matrimonio e la vita familiare. Fu l’insegnate dei più grandi pianisti russi della fine ottocento e inizio del novecento dello scorso millennio: Alexander Ilyich Siloti, Sergei Rachmaninoff, Alexander Scriabin, Konstantin Igumnov, Alexander Goldenweiser. Nel suo metodo d’insegnamento seguiva le tendenze stilistico musicali di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, Alexander Taneyev, Anton Arensky, Anton Rubinstein, Vasily Safonov.

Didatticamente, Zverev aveva una visione olistica e interdisciplinare della musica pianistica e, proprio per questo, pose le basi della didattica pianistico-culturale (interdisciplinarità tra musica, letteratura, arte figurativa, coreutica e drammaturgica).Confortato e accudito con affetto riconoscente da parte di tutti gli allievi che aveva cresciuto al Conservatorio di Mosca, si spense all’età di 61 anni il 30 settembre (per altri fonte storiche il 12 ottobre: fonti controverse) del 1893.

Impatto culturale[modifica | modifica sorgente]

Nel clima raffinato e d'élite dell'impero zarista, Zverev, con le sue scelte e inclinazioni, osò mettere in discussione i presupposti del Regime di Nicola I, che dopo la rivolta dei Decabristi, instaurò un vero e proprio corpo segreto di polizia (la Terza Sezione con lo scopo di controllare la vita sociale e politica). Zverev proprio in un clima inquisitorio, pose le basi del pianismo russo. La "guardia personale" di Nicola I partecipava e interveniva violentemente ad ogni manifestazioni culturale, letteraria, musicale e artistica di tendenza occidentalizzante (Dostoevskij, Gogol', Puškin e Turgenev furono perseguitati proprio per le loro inclinazioni e scelte di pensiero). Pur se di nobile famiglia, anche Zverev fu avversato dalla polizia di Nicola I e dei suoi successori. La scelta di intraprendere, per un giovane di nobili casate, l'attività pianistica significava,di fatto, rompere con gli schemi sociali imperiali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ mancano le fonti documentarie precise per l'anagrafica di nascita e alcune fonti riportano il 12 ottobre come data della morte

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

BERTENSSON, SERGEI- JAY LEYDA, Sergei Rachmaninoff: A Lifetime in Music, Indiana: Indiana University Press, Bloomington 2001, pp. 8–12; HARRISON MAX, Rachmaninoff: Life, Works, Recordings, Continuum, London 2006, pp. 11–15;D. POLOVINEO, Storia delle scuole pianistiche russe. Le due anime della didattica pianistica del Conservatorio di Mosca, dispensa ad uso degli allievi dei corsi di performance pianistica, Istituto Europeo di Musica-dipartimento di performance pianistica, Teramo 1999; SEROFF, VICTOR, Rachmaninoff, Orion Publishing Group(Cassell), London 1951, pp. 13.

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