Nikolaj Konstantinovič Romanov

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Il granduca Nikolaj Konstantinovič di Russia in una fotografia di fine Ottocento

Nikolaj Konstantinovič Romanov, in russo: Великий князь Николай Константинович Романов? (San Pietroburgo, 14 febbraio 1850Tashkent, 26 gennaio 1918), fu il figlio primogenito del granduca Konstantin Nikolaevič di Russia e della granduchessa Aleksandra Iosifovna, nata Alessandra di Sassonia-Altenburg, e nipote dello zar Nicola I di Russia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a San Pietroburgo a metà del XIX secolo all'interno della famiglia Romanov, ebbe un'infanzia privilegiata. La maggior parte dei bambini di famiglie reali erano cresciuti da balie e governanti, così anch'egli. Quando divenne adulto, era ormai molto indipendente e divenne un dotato ufficiale militare ed un donnaiolo incorreggibile. Ebbe una relazione amorosa con una famosa avventuriera di Filadelfia, Fanny Lear, il cui vero nome era Harriet Blackford, che nel 1875 pubblicò a Bruxelles le sue memorie sotto il titolo Le Roman d'Une Américaine en Russie; questa liaison lo condusse a partecipare ad un complotto per tradire la sua stessa famiglia, cosicché rubò tre preziosi diamanti da un'icona e diversi gioielli appartenenti alla madre. Scoperto, fu dichiarato pazzo e venne quindi esiliato nei più lontani recessi dell'Impero russo, da cui non sarebbe mai più tornato.

Visse per molti anni sotto stretto controllo a Tashkent, nella Russia orientale. Diede un grande contributo allo sviluppo della città, utilizzando la sua fortuna personale per migliorare la zona: nel 1890 ordinò la costruzione del proprio palazzo ove alloggiare ed esibire la sua grande collezione di opere d'arte, che oggi è alla base del Museo di Arte di Stato dell'Uzbekistan.

Aveva notevoli competenze anche nel campo ingegneristico e fece costruire due ampi canali, il Bukhar-aryk (che però, a causa di un errore di allineamento, presto si interrò) ed il Khiva-Aryk, molto più riuscito e più tardi esteso per creare il Canale Imperatore Nicola I, che irrigava 12 000 desyatinas, cioè 134 chilometri quadrati di terra nella "Steppa affamata" (in russo: Голоднаястепь?) fra Jizzax e Tashkent. La maggior parte di questo canale venne scavato da contadini coloni slavi.

Il granduca Nikolaj Konstantinovič sposò Nadedja Aleksandrovna von Dreyer (1861-1929) nel 1882, ed ebbero due figli:

  • Principe Artemi Nikolaievitč Iskander (1883-1919), ucciso durante la Guerra Civile;
  • Principe Aleksander Nikolaievitč Iskander (15 novembre 1889 - 8 ottobre 1935), il quale sposò il 5 maggio 1912 Olga Iosifovna Rogovskaya / Rogowska (1893-1962), e da lei ebbe due figli:
    • Kirill Aleksandrovic Iskander (5 dicembre 1914 - 1992)
    • Natalya Aleksandrovna Iskander Romanov (2 febbraio 1917 - 1999)

Aleksandr divorziò e sposò poi Natalya Khanykov (30 dicembre 1893 - 20 aprile 1982) nel 1930, senza averne figli.

Nikolaj Konstantinovič ebbe anche molti figli illegittimi:

  • Con Aleksandra Abasa (1855-1894):
    • Olga Wolinsky (maggio 1877-1910);
    • Nikolaj Wolinsky (11 dicembre 1878 - 30 dicembre 1913);
  • Con donne sconosciute:
    • Stanislav (m. 1919);
    • Nikolaj (m. 1922);
    • Daria (m. 1966);
    • Tatiana.

Il Granduca morì il 26 gennaio 1918 di polmonite e venne sepolto nella Cattedrale di San Giorgio a Tashkent (poi demolita dal regime sovietico): nonostante la Rivoluzione d'Ottobre fosse già avvenuta, ebbe un funerale di stato, tanta era l'ammirazione dalla popolazione locale.

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