Nihongi

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Il Nihongi (日本紀?), a volte tradotto come Annali del Giappone, è il secondo libro più vecchio della storia giapponese classica. È più elaborato del Kojiki, il più vecchio, e si è dimostrato di inestimabile valore per gli storici poiché include le registrazioni più complete riguardanti il Giappone antico. Il Nihon Shoki fu terminato nel 720 sotto la supervisione del principe Toneri e con l'assistenza di Ōno Yasumaro. Il libro è anche chiamato Nihon Shoki (日本書紀).

Indice

[modifica] Contenuto

Come il Kojiki, il Nihon Shoki inizia con favole mitologiche: la nascita delle prime divinità, elencate in una lunga e a volte confusa lista di nomi, e prosegue fino alla comparsa di una coppia di dèi, fratello e sorella: Izanagi e Izanami. Poi continua le sue narrazioni fino al periodo contemporaneo alla stesura dell'opera.

Si compone di trenta volumi che narrano le vicende del Giappone fino al 697 d.C., riporta con un rigoroso ordine cronologico e abbastanza attendibile in riferimento agli ultimi tre secoli della narrazione. Al pari del Kojiki ha come scopo la glorificazione del passato e la legittimazione del diritto perpetuo della dinastia regnante.

Si pensa che descriva con accuratezza i regni dell'Imperatore Tenji, dell'Imperatore Temmu e l'Imperatrice Jitō, e si focalizza sui meriti dei sovrani virtuosi e sui demeriti di quelli cattivi. Descrive episodi di un'era mitologica ma anche i contatti con gli altri paesi.

Mentre il Kojiki era scritto in giapponese (traslitterato con caratteri cinesi), il Nihon Shoki era scritto in cinese classico, come era usanza per i documenti ufficiali del tempo, ed era ispirato al modello delle storie ufficiali cinesi.

[modifica] Capitoli

[modifica] Processo di compilazione

Shoku Nihongi nota nel maggio del 720 che "先是一品舎人親王奉勅修日本紀。至是功成奏上。紀三十巻系図一巻". Tradotto significa che "A quel tempo in Principe Toneri aveva compilato il Nihongi su ordine dell'imperatore, e lo aveva completato presentandogli 30 volumi di storia e un volume di genealogia". Quest'ultimo non è più esistente.

[modifica] Contributi

Il processo di compilazione è solitamente studiato attraverso analisi statistiche di ogni capitolo. Sebbene scritto in cinese classico, alcune sezioni utilizzano uno stile tipicamente giapponese, mentre altre sembrano esser state scritte da madrelingua cinesi. Secondo gli studi più recenti. Buona parte dei capitoli dopo il quattordicesimo (le cronache dell'Imperatore Yuryaku) furono scritte da nativi cinesi, eccetto il capitolo 22 e 23 ( le cronache di Suiko e Jomei). Inoltre, visto che il capitolo 13 finisce con la frase "vedi i dettagli dell'incidente nella cronaca dell'Imperatore Ōhastuse (Yūryaku)" riferendosi all'assasinio dell'Imperatore Ankō, si suppone che questo capitolo fu scritto dopo la compilazione dei capitoli seguenti. Alcuni pensano che il capitolo 14 fu il primo ad essere completato

[modifica] Fonti

Si dice che il Nihon Shoki si basi su documenti più antichi, in modo particolare sulle registrazioni che sono state continuamente tenute dalla corte Yamato sin dal sesto secolo. Esso include documenti e folklore riportati dai clan che servivano la corte. Prima del Nihon Shoki, c'era il Tennoki (Annali degli Imperatori o anche Cronache degli Imperatori), e kokki (Cronache dello stato) compilate dal Prince Shotoku e Soga no Umako, ma poiché erano mantenuti nella residenza dei Soga, andarono persi bruciati al tempo dell'Incidente di Itsushi.

[modifica] Collegamenti esterni

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