Nightmare Detective 2

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nightmare Detective 2
Nightmare detective 2.jpg
Miwako Ichikawa in una scena del film
Titolo originale Akumu Tantei 2
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 2008
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller, orrore
Regia Shinya Tsukamoto
Sceneggiatura Shinya Tsukamoto, Hisakatsu Kuroki
Casa di produzione Kaijyu Theater, Movie-Eye Entertainment Inc.
Fotografia Shinya Tsukamoto, Takayuki Shida
Montaggio Shinya Tsukamoto, Yuzi Kuroki
Musiche Chu Ishikawa, Shin-Ichi Kawahara
Interpreti e personaggi

Nightmare Detective 2 è un film del 2008 di Shinya Tsukamoto. È il seguito di Nightmare Detective (2006).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Kagenuma, il cui dono di entrare nei sogni e leggere nella mente delle persone lo sta sempre più debilitando nel fisico e nell'animo, è perseguitato da uno spaventoso incubo ricorrente in cui assiste al suicidio della madre, morta malata di mente quando era bambino. Nonostante sia deciso a farla finita con questo mestiere, viene contattato da una liceale (Yukie Mashiro), perseguitata in sogno, insieme ad altre tre sue amiche, da Kikugawa, una loro vendicativa ex compagna di classe che avevano ingiustamente maltrattato; egli inizialmente non prende in considerazione il caso, salvo poi ripensarci ed interessarsi sempre di più alla vicenda, una volta scoperto un legame tra sua madre e Kikugawa, entrambe afflitte dallo stesso male. Le indagini permetteranno a Kagenuma di esorcizzare le proprie paure d'infanzia e scacciare finalmente gli incubi che non lo lasciano vivere.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Era prevista anche la presenza del personaggio di Keiko Kirishima, ma l'attrice Hitomi rifiutò la parte, già da lei interpretata nel primo film.

Soggetto[modifica | modifica sorgente]

In un'intervista, Tsukamoto ha dichiarato di aver concepito l'idea di un indagatore dell'incubo quando era un ragazzino, perché spaventato dalla paura di addormentarsi ed avere incubi.[1]

Critica[modifica | modifica sorgente]

  • Il film scava ancor più profondamente del predecessore negli spazi bui dell'inconscio (...) e sceglie deliberatamente di consegnarsi alla visione onirica e di traghettare lo spettatore volenteroso nell'Incubo. Un loop nero come la pece che avvicina Tsukamoto al miglior Lynch, come mai prima d'ora. Recensione di Emanuela Sacchi su Mymovies.it[2]
  • Tsukamoto esplora ancora una volta l'animo umano con la chirurgica perizia del conoscitore niente affatto casuale. Le sue riflessioni, come i modi sempre nuovi e potenti con cui le mette in scena, vengono direttamente dal lato ombra di ciascuno di noi (...). La novità di questi ultimi resoconti dal luogo angosciante per elezione, però è che forse c'è una via di uscita. Recensione su Filmscoop.it[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Intervista Shinya Tsukamoto[1]
  2. ^ Recensione di Emanuela Sacchi su Mymovies.it
  3. ^ Recensione su Filmscoop.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema