Nicolae Labiș

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Nicolae Labiş (Mălini, 2 dicembre 1935Bucarest, 22 dicembre 1956) è stato un poeta rumeno.

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Nicolae Labiş[modifica | modifica wikitesto]

Nicolae Labiş (nato il 2 dicembre 1935, Poiana Mărului, villaggio Mălini, contea di Suceava - d. 22 dicembre 1956, Bucarest) è stato un poeta rumeno di notevole talento, soprannominato dal critico Eugen Simion la "clava" della generazione degli anni Sessanta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di insegnanti (Eugenio e Anna-Profira), Nicolae Labiṣ impara a leggere a cinque anni. Tra le sue prime letture c'è "La capra ed i tre capretti " di Ion Creanga. Inizia anche a disegnare.

La scuola primaria inizia nel villaggio natale (avendo come insegnante sua madre). Poi, a causa della seconda guerra mondiale, si rifugiò nel comune di Mihăeşti, in un piccolo paese chiamato Vacarea (vicino a Câmpulung-Muscel),. Nel maggio del 1945 torna a Mãlini nella casa di famiglia.

Scrive poesie e racconti fin dall'infanzia, e pubblica per la prima volta all'età di 15 anni nel quotidiano Iasii Noi e nel giornale Lupta Poporului nel mese di novembre - Suceava (1950). Nel maggio del 1951 vince il primo premio alle Olimpidi della letteratura svolte a Bucarest e in quella occasione gli viene pubblicata la poesia Gazeta de Strada nella rivista Viaṭa Românească (1951). Ha frequentato il liceo "Nicu Gane" in Fălticeni (1947 - 1951) per poi proseguire al liceo Mihail Sadoveanu a Iaṣi.

Nel 1952 si iscrive alla scuola di letteratura e critica letteraria Mihai Eminescu, a Bucarest dove ha avuto come insegnanti Mihail Sadoveanu, Tudor Vianu, Camil Petrescu. Dopo la laurea, divenne redattore della rivista "Contemporanul" e poi "Gazeta Literara". Nel 1955 inizia a frequentare la Facoltà di Filologia a Bucarest ma l'abbandona dopo il primo semestre.

Nel 1956 partecipa ad una conferenza dei giovani scrittori a livello nazionale e pubblica due volumi Puiul de cerb (Il cebiatto) e Primele iubiri (I primi amori) e prepara per la stampa un terzo volume Lupta cu inerzi (Lottando contro l'inerzia) che sarà pubblicato post mortem nel 1958.

La Morte

Intorno al natale del 1956, precisamente la notte tra il 9 ed il 10 dicembre, dopo aver passato la serata in due locali della capitale Casa Capsa e ristorante Victoria, cercando di salire su un tram per andare ad un appuntamento con la sua ragazza, una ballerina, Maria Polivoi, cade accidentalmente e finisce in mezzo ai due vagoni. Portato all'ospedale cosciente muore il 22 dicembre lasciando una piccola eredita letteraria di grande valore. Alcuni contemporanei e testimoni oculari affermano che potrebbe trattarsi di un assassinio politico perché a quel tempo non era in cordiali rapporti con la "Sicurezza" e sarebbe stato presto arrestato. La poesia Moartea caprioarei (La morte del daino) ispirata da un evento reale, è diventata famosa tra diverse generazioni di adolescenti.