Nicola di Antiochia
Nicola di Antiochia (... – ...) fu uno dei primi sette diaconi, uomini eletti dalla moltitudine dei discepoli, a cui gli apostoli imposero le mani. Secondo Sant'Ireneo di Lione, questi fu anche il fondatore della setta dei Nicolaiti, tesi rifiutata da Eusebio di Cesarea.
La sua elezione è riportata negli atti degli Apostoli:
| « Questa proposta piacque a tutta la moltitudine; ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmena e Nicola, proselito di Antiochia. (Atti degli apostoli, 6,5) » |
Indice |
[modifica] Nicolaismo
La setta dei Nicolaiti, setta di tendenza gnostica, nacque agli albori del Cristianesimo e la sua diffusione fu tale che le valse anche alcune citazioni nell'Apocalisse di Giovanni:
| « Tuttavia hai questo: odi le opere dei Nicolaiti che anch'io odio (Apocalisse, 2,6) » |
| « Così anche tu, parimenti, hai di quelli che professano la dottrina dei Nicolaiti (Apocalisse, 2,15) » |
L'intera quarta lettera dell'Apocalisse (2,18-29), inoltre, è dedicata alla profetessa Gezabele di Tiàtira, probabilmente nicolaita, che seduceva i cristiani inducendoli alla fornicazione ad a mangiare carni consacrate agli idoli.
La dottrina nicolaita non ammetteva la divinità di Cristo e, pertanto, mancando di pratiche pubbliche, conduceva ad un'interiorizzazione della Fede. Ireneo, Tertulliano e Agostino le attribuirono tendenze immorali e di carattere prettamente gnostico accusandola di idolatria e libertinismo. Tale condotta deriva dalla distinzione che i suoi adepti operavano tra il vero Dio inconoscibile e il Dio ebraico Yahweh (anche noto come Yaldabaoth, Samael, e Demiurgo), fondamentalmente dipinto come malvagio, cosicché disprezzavano le sue leggi e l'universo materiale da lui creato per imprigionare le anime degli uomini. Secondo taluni, lo stesso Nicola di Antiochia, rimproverato di essere troppo attaccato alla moglie, la offrì a un altro per dimostrare di voler servire solo il vero Dio. Però, per Clemente Alessandrino, i nicolaiti avrebbero erroneamente interpretato la frase del diacono Nicola "bisogna trascurare la carne" e sarebbero erroneamente considerati suoi seguaci.
[modifica] Nel Medioevo
Il termine nicolaismo tornò in auge nel Medioevo, per indicare i religiosi che vivevano in concubinato, poiché sembra che gli appartenenti alla setta dei nicolaiti prendessero parte a numerosi riti sessuali di carattere orgiastico. Contro questa pratica, alquanto diffusa all'epoca, si scagliò il movimento dei patarini. Lo scontro sanguinoso tra Nicolaiti e Patarini interessò soprattutto la Chiesa ambrosiana (dove i Nicolaiti erano numerosi) e la Lombardia nell'XI e XII secolo.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Apocalisse, 2,6 e 14-15
- Atti degli Apostoli, 6,5
- Ireneo - Adversus haereses I,26
- Catholic Encyclopedia, Volume XI. New York 1911, Robert Appleton Company. Nihil obstat, 1 febbraio 1911. Remy Lafort, S.T.D., Censor. Imprimatur +Cardinale John Murphy Farley, Arcivescovo di New York;