Nicola Zanichelli

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Nicola Zanichelli

Nicola Zanichelli (Modena, 7 novembre 1819Bologna, 7 giugno 1884) è stato un editore italiano, fondatore dell'omonima casa editrice a Modena nel 1843.

La vita[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Modena da una famiglia di modeste origini, Nicola Zanichelli viene mandato dal padre a fare l'apprendista presso il legatore di libri Garruti. È in questo contesto che Nicola inizia a formarsi come autodidatta, avendo dovuto abbandonare la scuola a dieci anni. A vent'anni passa al servizio del libraio antiquario e negoziante di stampa Luppi, dove resterà per 4 anni.

Nel 1843 riesce ad acquistare con alcuni soci la libreria Vincenzi e Nipoti sotto il portico del Collegio. Tra i soci particolarmente importante sarà Giacinto Menozzi, reggiano, che lo introduce alle letture liberali e patriottiche. La libreria diviene un luogo di ritrovo degli oppositori del Duca Francesco V e subisce diverse 'visite' da parte della polizia a causa dei libri vietati che vi circolano.

A cavallo della rivoluzione del '48 Zanichelli promuoverà uno di seguito all'altro due giornali patriottici 'L'indipendenza italiana' e 'Il Vessillo italiano'. L'attività di editore giornalistico riprenderà all'indomani dell'unità nazionale con la fondazione de 'Il Panaro' nel 1862, settimanale e poi quotidiano di tendenze moderate e cavouriane, particolarmente impegnato nella battaglia per l'alfabetizzazione e l'ammodernamento del sistema scolastico, ma anche contro il potere dell'aristocrazia clericale nella città.

La svolta nella vita professionale di Zanichelli arriva nel 1866 con l'acquisto della libreria Marsigli e Rocchi a Bologna, sotto il portico del Pavaglione, vicino all'Archiginnasio e quindi al cuore pulsante della prestigiosa università. Il trasferimento a Bologna è causa e conseguenza della volontà di dedicarsi prevalentemente all'attività di editore fino ad allora subordinata a quella di libraio.

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