Nicola Mazza

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Nicola Mazza (Verona, 10 marzo 1790Verona, 2 agosto 1865) è stato un religioso italiano.

Lapide sulla chiesa dove fu battezzato don Mazza.
Don Nicola Mazza
Don Mazza benedice i missionari. Dipinto di B. Ronca

Discepolo di padre Antonio Cesari e amico di altri fondatori veronesi dell'800 fra i quali Gaspare Bertoni, matura la sua vocazione sacerdotale prendendo coscienza delle necessità dei più poveri.

Desideroso di compiere sempre la volontà di Dio, la ricerca nella preghiera e nella generosità e rettitudine della vita.

Ritenendo che la società deve offrire ai giovani di origini modeste e privi di sostegno familiare la possibilità di sviluppare al massimo le proprie capacità, avvia un Istituto maschile per accompagnare gli allievi fino ai più alti gradi degli studi ed uno femminile per avviare le ragazze alla vita familiare, al lavoro, all'attività artistica. L'ideale di don Mazza è dunque educativo e la sua opera è orientata a vantaggio non solo dell'individuo e della Chiesa ma dell'intera società.

Nel 1857 inizia una missione nell'Africa centrale inviando cinque sacerdoti e un laico. Appartenevano al gruppo don Giovanni Beltrame, don Francesco Oliboni, don Angelo Melotto, don Alessandro Dal Bosco, don Daniele Comboni, futuro vescovo e santo, e il laico Isidoro Zilli.

Una delle intuizioni di don Mazza era quella che l'evangelizzazione dell'Africa dovesse essere compiuta dagli stessi africani. A tale scopo ospitò a Verona ragazzi e ragazze africani, che adeguatamente formati, potevano dedicarsi alle missioni nei paesi d'origine.[1].

Nel luglio 1865 le condizioni di salute di don Mazza, ammalato da tempo, si aggravano e la stampa scaligera rappresentata dai giornali "Nuova Gazzetta di Verona" e "Eco del Veneto", segue il decorso della malattia con straordinaria partecipazione sottolineando la santità[2] del religioso e le molte opere da lui compiute a favore della società.

Don Mazza muore a Verona il 2 agosto 1865. In suo onore, a Verona, è stata fondata una scuola, dove giace il suo corpo.

Ai nostri giorni i preti, le cooperatrici e le suore proseguono l'opera di don Nicola Mazza in Italia (Verona, Padova e Roma) e in Brasile (João Pessoa - PB; Olinda - PE; São Paulo - SP).

Il 4 giugno 2013, il papa Francesco, a conclusione del processo presso la Congregazione per le Cause dei Santi, ha confermato il riconoscimento delle virtù eroiche del Mazza, attribuendo al Servo di Dio, il titolo di Venerabile.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ M. Guasco, Storia del Clero, Bari 1997, p. 60
  2. ^ Il 15 luglio l' Eco del Veneto pubblica un articolo firmato dal direttore Pier Maria Zanchi nel quale si legge tra l'altro ".....Noi uniamo i nostri voti a quelli di tutto il popolo veronese, perché il Signore si degni di conservarci più a lungo un uomo che può dirsi veramente santo e che è così benemerito della religione e della società"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Rino Cona - Nicola Mazza un prete per la Chiesa e la società - CEM - 2006

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]