Nicola Di Bari
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| Nicola Di Bari | ||
Nicola Di Bari in una locandina pubblicitaria della RCA Italiana |
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| Nazionalità | ||
| Genere | pop | |
| Periodo attività | 1963 - in attività | |
| Etichetta | Jolly, RCA Italiana, Carosello | |
| Album pubblicati | 14 | |
| Studio | 15 | |
| Live | 0 | |
| Raccolte | 2 | |
| Sito ufficiale | http://www.nicoladibari.it | |
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Nicola Di Bari, nome d'arte di Michele Scommegna (Zapponeta, 29 settembre 1940) è un cantautore italiano.
Nelle sue canzoni si ritrova sovente il tema dell'emigrazione ed il sentimento di grande attaccamento alla terra natia ed alla vita rurale, con richiami alla campagna e ai suoi colori.
Uno dei brani da lui composti - Zapponeta - è dedicato alla sua città natale; un altro suo titolo molto conosciuto è Paese.
Ha vinto due Festival di Sanremo consecutivi, nel 1971 e 1972; è inoltre uno dei cantanti italiani più noti all'estero, in particolare in America Latina.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Gli inizi
Originario di un piccolo paese nelle campagne foggiane, lascia la Puglia per trasferirsi a Milano in cerca di affermazione come cantante; nei primi anni di permanenza nel capoluogo lombardo per mantenersi svolge anche umili lavori, come il cameriere e il muratore.
Dopo averlo sentito cantare, alcuni colleghi lo spingono ad intraprendere la carriera musicale, e così Michele, scelto il nome d'arte di Nicola Di Bari (in onore al santo, di cui è devoto) partecipa nel 1961 ad un concorso di canzoni nuove con un suo brano, Piano pianino, e lo vince: inizia così ad esibirsi in alcuni locali di Milano, pur continuando a lavorare di giorno.
Una sera lo ascolta Walter Guertler, che decide di proporgli un contratto per la sua casa discografica, la Jolly, e di assumerlo come magazziniere per consentirgli di avere più libertà per la sua attività musicale; la prima incisione però, Piano...pianino..., passa inosservata. Continua a tenere serate, di cui alcune in Svizzera.
[modifica] I primi successi
Nel 1964 partecipa al Cantagiro con Amore ritorna a casa, riscuotendo un discreto successo; nel medesimo periodo c'è spazio anche per una bella cover da Burt Bacharach, Ti tendo le braccia (Reach Out for Me). L'anno successivo si presenta al Festival di Sanremo con Amici miei (in coppia con Gene Pitney) e al Cantagiro con Piangerò.
Torna al Festival anche nel 1966 con Lei mi aspetta, e nuovamente al Cantagiro con Tremila tamburi, e ancora, per la quarta volta consecutiva, a Sanremo nel 1967 con Guardati alle spalle, in coppia con Gene Pitney. In questi anni alla Jolly conosce e diventa amico di Luigi Tenco, e anni dopo dedicherà un intero LP alle canzoni del cantautore.
Questi primi successi lo rendono un nome noto, per cui alla fine del 1967 viene contattato dalla RCA, che lo mette sotto contratto e gli fa incidere nel 1968 la cover di una canzone di Eric Charden, Il mondo è grigio il mondo è blu, che ha un grande successo (anni dopo Franco Battiato, nella sua celebre canzone Cuccurucucu, la citerà), replicato l'anno successivo da un'altra cover, Eternamente, dal film Luci della ribalta di Charlie Chaplin: manca però ancora una grande affermazione, che si avrà nei primi anni del decennio successivo.
[modifica] Gli anni settanta
La svolta si ha nel 1970: Gianni Morandi dovrebbe portare a Sanremo la canzone La prima cosa bella, canzone con la musica scritta da Nicola Di Bari e il testo da Mogol, ma il bolognese rinuncia poco prima del Festival e la RCA sceglie il cantautore foggiano da affiancare ai Ricchi e Poveri. La canzone si rivela un grande successo, pur arrivando seconda, e Nicola Di Bari diviene ricercatissimo nonostante nessuno credesse in lui prima del Festival.
Un fatto singolare può dare la misura di quel successo: si tratta ancor oggi di uno dei pezzi più melodici ed orecchiabili della musica italiana del periodo, che tuttavia offriva grande qualità, basti pensare che a Sanremo Di Bari fu preceduto da Celentano con Chi non lavora non fa l'amore, seguito al terzo posto da Sergio Endrigo con l'impegnata L'arca di Noè, al quarto posto da Eternità dei Camaleonti ed al quinto da un'altra canzone storica, La spada nel cuore, scritta da Mogol e Carlo Donida per Patty Pravo e Little Tony.
Nell'etichetta del disco vi è riportata l'indicazione produzione Numero Uno, che è la casa discografica di Lucio Battisti: infatti Battisti, ascoltata la canzone di Di Bari (il cui testo era scritto da Mogol), si offrì di registrare il provino da presentare a Morandi, e suonò quindi la chitarra, facendosi accompagnare da Franz Di Cioccio alla batteria, Damiano Dattoli al basso, Andrea Sacchi alla chitarra elettrica e Flavio Premoli alle tastiere; quando Morandi rinunciò, Nicola Di Bari, consigliato dall'arrangiatore Giampiero Reverberi, decise di utilizzare questa base, in quanto già ottima, aggiungendo l'orchestra d'archi arrangiata dal maestro Reverberi.
Il secondo posto di Sanremo non ferma Di Bari: in estate esce con un nuovo pezzo di grande successo, Vagabondo, che conquista le classifiche anche in Sudamerica e in Spagna, ed in autunno replica il successo dei 45 giri precedenti con Una ragazzina come te (cover di un brano di Bobby Darin con il testo italiano scritto da Giuseppe Lo Bianco).
Nicola Di Bari si impone ancora al grande pubblico e vince il Festival di Sanremo nel 1971 con Il cuore è uno zingaro in coppia con Nada e nel 1972 con I giorni dell'arcobaleno, presentata anche all'Eurofestival di quell'anno, ad Edimburgo: in tale occasione riscosse moltissimi applausi e lusinghieri giudizi dalla critica, guadagnando un onorevole sesto posto.
Nel 1971 vince anche Canzonissima con Chitarra suona più piano, battendo in extremis Massimo Ranieri; di questa canzone anche Mina, anni dopo, offrirà una bella interpretazione; il 1971 è anche l'anno di un omaggio a Luigi Tenco, con l'album Nicola Di Bari canta Luigi Tenco.
Il 1973 è l'anno di Paese, che riscuote molto successo, non replicato dal disco successivo, Ad esempio... a me piace il Sud, scritta da un giovane cantautore, Rino Gaetano, che diventerà famoso qualche anno dopo.
Torna al Festival di Sanremo nel 1974 con meno successo (Il matto del villaggio), mentre nel 1975 si affida a Paolo Frescura, che scrive il bel brano Ti fa bella l'amore, che passa però inosservato.
[modifica] Il cinema
Negli anni '70 l'attività artistica di Nicola Di Bari ha interessato anche il cinema: ha partecipato al film poliziesco "Torino nera" del 1972, con la regia di Carlo Lizzani ed a fianco di attori quali Bud Spencer.
In precedenza aveva recitato con altri due cantanti, Don Backy e Caterina Caselli, nel film L'immensità (La ragazza del Paip's) del 1967, diretto da Oscar De Fina e in La ragazza del prete, del 1970, diretto da Domenico Paolella.
[modifica] Il declino
Gli anni successivi, con il cambio di casa discografica (dalla RCA alla Carosello), sono anni di vendite più ridotte in Italia (con una piccola eccezione per La più bella del mondo nel 1976), e di un conseguente rallentamento dell'attività, almeno nella penisola (dove, stranamente, è anche ricordato poco nei programmi dedicati al revival).
Continua invece la carriera in Sud America, dove ha riscosso e continua a riscuotere un buon successo anche dopo il 1975: tuttora è possibile ascoltare alla radio alcune delle sue più famose canzoni degli anni '70 incise in spagnolo.
Ha composto anche alcune canzoni in questa lingua, la cui versione italiana non è stata però pubblicata, come nel caso de El ultimo pensamiento, o L'ultimo pensiero, cantata in italiano da Di Bari solo in una apparizione televisiva.
Il calciatore Diego Armando Maradona ha dichiarato che il suo cantante preferito durante l'adolescenza in Argentina era proprio Nicola Di Bari, perché lo stesso cantante, chiamato da Josè Maria Munoz a osservare un ragazzino di nome Diego Armando Maradona mentre palleggiava, aveva dichiarato, suscitando molte ire: "Diventerà più famoso di Pelè"
Nicola Di Bari ha praticato anche motonautica e nel settembre 1977, al debutto, è stato protagonista di un incidente a Bellagio, nel corso del 7° Giro del Lario, quando il motore del suo motoscafo si è incendiato, per fortuna senza conseguenze.
[modifica] Discografia
[modifica] 33 giri
- 1965 - Nicola Di Bari - Jolly LPJ 5041
- Giugno 1970 - Nicola Di Bari - RCA PSL 10464
- 1971 - Nicola Di Bari - RCA PSL 10494
- 1971 - Nicola Di Bari canta Luigi Tenco - RCA PSL 10520
- 1972 - I giorni dell'arcobaleno - RCA PSL 10533
- 1973 - Paese - RCA PSL 10571
- 1973 - Un altro sud - RCA DPSL 10597
- 1974 - La colomba di carta - RCA TPL1-1043
- 1975 - Ti fa bella l'amore - RCA TPL1-1104
- 1977 - Nicola Di Bari - Carosello CLN 25068
- 1981 - Passo dopo passo - Wea T 58327
- 1986 - Innamorarsi
[modifica] 45 giri
- 1963 - Piano...pianino.../Perché te ne vai - Jolly J 20217
- 1964 - Amore ritorna a casa/Senza motivo - Jolly J 20229
- 1964 - Non farmi piangere più/Ti tendo le braccia - Jolly J 20255
- 1965 - Tu non potrai capire/Una cosa di nessuna importanza - Jolly J 20280
- 1965 - Amici miei/Amo te, solo te - Jolly J 20282
- 1965 - Piangerò/Il rimpianto - Jolly J 20294
- 1965 - Un amore vero/Non sai come ti amo - Jolly J 20331
- 1966 - Lei mi aspetta/Ridi con me - Jolly J 20346
- 1968 - Il mondo è grigio, il mondo è blu/Solo ciao - RCA PM 3448
- 1969 - Eternamente/La vita e l'amore - RCA PM 3488
- 1970 - La prima cosa bella/...e lavorare - RCA PM 3510
- 1970 - Vagabondo/La mia donna - RCA PM 3531
- 1970 - Una ragazzina come te/Zapponeta - RCA PM 3554
- 1971 - Il cuore è uno zingaro/Agnese - RCA PM 3575
- Luglio 1971 - Anima/Pioverà pioverà - RCA Pl 1
- 1971 - Un uomo molte cose non le sa/Sogno di primavera - RCA PM 3611
- 1971 - Chitarra suona più piano/Lontano, lontano - RCA PM 3627
- 1972 - I giorni dell'arcobaleno/Era di primavera - RCA PM 3639
- 1972 - Occhi chiari/Un minuto...una vita - RCA PM 3673
- 1972 - Paese/Qualche cosa di più - RCA PM 3693
- 1974 - Sai che bevo, sai che fumo/Libertà - RCA TPBO 1121
- 1975 - Beniamino/Tema di Beniamino - RCA TPBO 1150
- 1976 - La più bella del mondo/Anna perché - Carosello CI 20415
- Ottobre 1979 - Chiara/Partire perché - Vip 10205
[modifica] CD
- 1999 - I più grandi successi Duck Records (reincisioni dei suoi successi più noti)
- 2001 - Un lungo viaggio d'amore
[modifica] Raccolte
- 1976 - Un successo dopo l'altro - RCA/Linea Tre (ristampato in CD nel 1992 con l'aggiunta di alcuni brani)

