Nicolò Turrisi Colonna

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sen. Nicolò Turrisi Colonna
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Palermo
Data nascita 10 agosto 1817
Luogo morte Palermo
Data morte 13 maggio 1889
Legislatura VIII
Nicolò Turrisi Colonna

Sindaco di Palermo
Durata mandato dicembre 1881 –
gennaio 1882
Predecessore Salesio Balsano
Successore Piero Ugo delle Favare

Durata mandato novembre 1886 –
ottobre 1887
Predecessore Giulio Benso Sammartino Duca della Verdura
Successore Giulio Benso Sammartino Duca della Verdura

Nicolò Turrisi Colonna (Palermo, 10 agosto 1817Palermo, 13 maggio 1889) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di nobili natali, era fratello di due artiste, la poetessa Giuseppina e la pittrice Annetta, si dedicò presto alla politica ed alla lotta antiborbonica.

Ricevette il primo incarico politico nel 1849, quando il provvisorio governo rivoluzionario siciliano lo nominò Ministro dell'Agricoltura e Commercio, ma alla caduta del governo si ritirò a vita privata.

Nel 1860 ricevette gli onori di Garibaldi che gli affidò cariche onorifiche e nel 1865 venne nominato senatore del Regno d'Italia.

Fu per due volte presidente del consiglio Provincia di Palermo e due volte sindaco di Palermo. A lui è legata una tra le prime testimonianze sull'esistenza della mafia siciliana. Egli, infatti, nel 1864 scrisse un pamphlet, Pubblica sicurezza in Sicilia nel 1864, in cui denunciò l'esistenza di una organizzazione criminale, detta mafia appunto, che minacciava i proprietari terrieri e i contadini e che aveva particolari rituali e una struttura molto articolata. Un'organizzazione molto pericolosa, nata a suo dire qualche decennio prima, che andava sconfitta non con il pugno di ferro del governo della Destra ma con riforme civilizzatrici. Decise di scrivere questo pamplhet perché l'anno precedente, nel 1863, era stato aggredito da alcuni banditi all'altezza della Noce e dell'Olivuzza, rischiando la vita, proprio per vicende legate alla mafia. La sua figura, però, risulta piuttosto controversa in quanto egli, a quanto pare, era il protettore politico di un altro mafioso, Antonino Giammona, boss dell'Uditore, noto per la sua violenza. Turrisi Colonna, inoltre, in occasione dell'inchiesta privata sulla Sicilia svolta nel 1876 da Sidney Sonnino e Leopoldo Franchetti, venne intervistato dai due parlamentari ma rinnegò le posizioni assunte nel 1864 e, addirittura, quasi negò l'esistenza della mafia. I due, dopo questo incontro alquanto deludente rispetto alle aspettative, arrivarono ad accusarlo di essere il protettore politico della mafia.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Sindaco di Palermo Successore Palermo-Stemma.png
Salesio Balsano 1881-1882 Piero Ugo delle Fave I
Giulio Benso Sammartino Duca della Verdura 1886-1887 Giulio Benso Sammartino Duca della Verdura II