Nicolò Grassi

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S. Paolo apostolo (Fondazione Cariplo)

Nicolò Grassi (Formeaso, 7 aprile 1682Venezia, 6 ottobre 1748) è stato un pittore italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Concluso l’alunnato con Antonio Carneo, dopo la morte di questi (1697) sembra si sia trasferito a Venezia, dove viene citato dal suo maestro, Nicolò Cassana, come testimone in una lite (Moretti 1984). Nella bottega del genovese Nicolò Cassana, vi rimase fino al 1709. Nel 1710 realizza la pala con San Gottardo, la Vergine col Bambino e due Santi per la parrocchiale di Cabia in Carnia, mentre dal 1712 al 1721, e poi di nuovo dal 1726 al 1747, figura iscritto nella Fraglia dei pittori veneziani (Favaro 1975). Tra il 1722 ed il 1725 si reca in Baviera e successivamente in Dalmazia.

Nicola Grassi è “una delle figure più interessanti della notevolissima branca friulana, e una di quelle che meglio prova come non si possa con giustizia passare al Rococò senza conoscere il Barocco” (Fiocco 1929).

La traiettoria progressiva dell’artista, apprese le novità squisitamente settecentesche della pittura veneziana, continua “senza perdersi nelle frivolezze amabili e cristalline di Giambattista Pittoni”. (D'Anza 2005) Molto stimato come ritrattista dai suoi contemporanei, "competitore della Rosalba", egli fu anche ottimo pittore di temi sacri, e tuttavia presente a Venezia solamente con commissioni di importanza relativa (Piai 1997). Sempre largo e sugoso nella pennellata, arguto nei tipici visi satireschi, che si affacciano di sbieco, egli racconta le storie del Vecchio e Nuovo Testamento nel modo più originale e attraente. (D'Anza 2005) Sono le opere di questo periodo che, quasi sempre, si attribuiscono al Pittoni, con molto vantaggio per quest’ultimo, ma con grande ingiustizia per chi ne era stato iniziatore e continuava ad esserne il Sosia più dotato. [...] Novelle bibliche, galanterie pastorali, fidanzamenti rusticani dovevano piacere molto al montanaro schietto, e nelle due tele di Sezza [Udine] lo dimostra.(D'Anza 2005)

Un aspetto finora sconosciuto della produzione di Nicola Grassi è esemplificato da due tele che si trovano nelle collezioni del Musée des Beaux-Arts di Bordeaux: l’Adorazione dei Magi e Cristo e L’adultera. Nel Cristo e l’adultera, la bimba che abbraccia il suo cagnolino, sulla destra, è ripresa pari pari dalla Cena in Emmaus del Bijmans Van Beuningen Museum di Rotterdam.[...] Le tele si rivelano dunque non esercitazioni giovanili, ma contraffazioni eseguite per mettere alla prova l’occhio del conoscitore settecentesco, e forse addirittura per ingannare qualche collezionista inesperto. Se così fosse, dovremmo prendere atto che la sua etica professionale poteva rivelarsi, all'occasione, non meno elastica di quella di molti suoi colleghi, primi fra tutti i suoi dichiarati maestri, complici in alcuni non limpidissimi traffici di dipinti pseudo-antichi” (Piai 1997). I seguaci che Nicola Grassi ebbe, come ad esempio Giovanni Francesco Pellizzotti, testimoniano l’importanza e la notorietà dell'artista carnico.

Va detto infine che Zanetti (1771) ricorda l’artista come “valente pittore di ritratti che dipinse con un bel maneggio di colori, con vaghezza e con lucidità”, mentre Lanzi (1795) lo dichiara addirittura “competitore della Rosalba [Carriera]”. Il Ritratto di Giacomo Linussio (Tolmezzo, Museo Carnico Arti e Tradizioni Popolari), oltre a certificare il legame tra l’industriale manifatturiero ed il pittore, palesa un’aderenza a moduli propri a un altro grande artista friulano, Sebastiano Bombelli.(D'Anza 2005) Nel 1747 compila il suo testamento e l’anno dopo, il 6 ottobre, muore a Venezia in Calle delle Carrozze presso la parrocchia di Santa Maria Formosa (Bortolan 1969).

Di lui rimangono numerose opere ad Ampezzo, Muina, Sezza, Cabia (Arta Terme), Tolmezzo e nel museo di Udine. Suoi affreschi anche in diversi palazzi di Gorizia.

[modifica] Opere

[modifica] Bibliografia

  • Aldo Rizzi, I maestri della pittura veneta del '700, Electa, Milano 1973
  • Aldo Rizzi, Nicola Grassi, catalogo della mostra, Istituto per l'Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia, Udine 1982
  • Aldo Rizzi, Schede per Antonio Carneo e Nicola Grassi, Arte Documento
  • Andrea Piai, Sottrazioni e addizioni al catalogo di Nicola Grassi; un'ipotesi per Giovanni Battista Grassi, Arte Documento 1997
  • Andrea Piai, Sei piccoli dipinti devozionali e una Susanna al bagno di Nicola Grassi, Arte Documento 1997
  • Riccardo Lattuada, Sei dipinti inediti di Nicola Grassi, Arte Documento 16
  • Daniele D'Anza, Nicola Grassi - Biografia e Stile pittorico, Arte Ricerca, Trieste 2005
  • Ugo Ruggeri, Rivelazione di Nicola Grassi, Arte Documento 16
  • Domenico Sedini, Nicola Grassi, catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA.

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