Niccolò van Westerhout

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Niccolò van Westerhout

Niccolò van Westerhout (Mola di Bari, 17 dicembre 1857Napoli, 21 agosto 1898) è stato un compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cenni storici e formazione[modifica | modifica sorgente]

Di origini fiamminghe, la famiglia van Westerhout (pronuncia: Vésterut) si era stabilita in Puglia nel XVII sec., dapprima a Bari e poi a Monopoli. Nicola van Westerhout, nonno di Niccolò, spostò invece la sua dimora a Mola di Bari, dove nacque anche Onofrio Agostino, padre del compositore.

All’età di 13 anni, van Westerhout compose un'opera sul soggetto del Giulio Cesare di Shakespeare, dimostrando un talento musicale notevolissimo. Fu quindi aiutato dalla Giunta comunale di Mola di Bari a trasferirsi a Napoli e frequentare il Conservatorio San Pietro a Majella, dove studiò composizione con Nicola De Giosa, Nicola D'Arienzo e Lauro Rossi. A Napoli avrebbe vissuto tutta la vita, risiedendo in Egiziaca nel quartiere di Pizzofalcone.

Attività artistica[modifica | modifica sorgente]

Nel catalogo di Niccolò van Westerhout, oltre a un'ampia produzione cameristica e sinfonica, figurano cinque opere liriche: Tilde, della quale si sono perse le tracce; Cimbelino, la cui prima fu rappresentata al Teatro Argentina di Roma nel 1892; Fortunio, rappresentata a Milano nel 1894 (destinata, in origine, al Teatro alla Scala di Milano, ma poi messa in scena presso il Teatro Lirico); Doña Flor, rappresentata il 18 aprile 1896 al Teatro comunale di Mola di Bari, sua città natale, con l'orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. Colomba, rappresentata postuma nel 1925 al Teatro San Carlo di Napoli.

Morte e riconoscimenti postumi[modifica | modifica sorgente]

Niccolò van Westerhout morì a Napoli il 21 agosto del 1898 per una peritonite. A causa dell'indigenza cui versava la famiglia, il Comune di Napoli si assunse gli oneri del funerale, e depose la salma nel cimitero monumentale di Poggioreale.

Dopo la morte di Niccolò, gli amici provarono ad offrire la sua musica ai vari editori ma, non potendo sostenere le spese necessarie alla sua diffusione, questa fu presto dimenticata.

A Mola di Bari, il compositore venne commemorato con l'intitolazione di una strada e del teatro comunale e l'apposizione di una lapide presso la casa natale. Inoltre, nella centrale piazza XX settembre fu eretta una statua bronzea, opera dello scultore molese Bruno Calvani, che rappresenta la protagonista dell'opera Doña Flor.

Dopo la loro individuazione presso la congrega di San Raffaele a Mater Dei, a Napoli, le spoglie di van Westerhout sono state traslate a Mola di Bari nel 2007, in occasione del 150º anniversario della nascita.[1]

[modifica | modifica sorgente]

  • Sempre amore Romanza su testo di Mancini

Opere liriche[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Massimeo A., Niccolò Van Westerhout, Laterza, Bari, 1985.
  • Summa, M., Destati, o bruna. Doña Flor di Niccolò van Westerhout, Lodo Editore, Latiano 1998.
  • AA.VV. Un musicista crepuscolare: Niccolò Van Westerhout (1857-1898)(a cura di G.Ciliberti) Florestano, Bari, 2007. (Gli autori dei saggi sono in gran parte gli allievi della Scuola di didattica della musica del Conservatorio "N.Rota" di Monopoli)
  • Leonardo Campanile e Tiziano Thomas Dossena, Doña Flor, An opera by Niccolò van Westerhout, Idea Publications, New York, 2010, ISBN 978-0-9825373-2-9

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cronaca della traslazione dei resti di van Westerhout a Mola di Bari

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Elenco di articoli su van Westerhout apparsi sul periodico americano L'Idea (in Italiano).[1]
  • Numero speciale dedicato a van Westerhout del periodico americano L'Idea (in Italiano). [2]

Niccolò van Westerhout in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Niccolò van Westerhout") Controllo di autorità VIAF: 49491703 LCCN: n00064080

musica classica Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica classica