Nguyễn Cao Kỳ

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Nguyễn Cao Kỳ nel 1967

Nguyễn Cao Kỳ (Son Tay, 8 settembre 1930Hanoi, 23 luglio 2011) è stato un politico vietnamita.

Primo Ministro del Vietnam del Sud dal 1965 al 1967, in seguito ne divenne Vicepresidente sino al 1971.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La rapida e precoce carriera di Nguyen Cao Ky mostra subito la sua ambizione. Dopo essere stato addestrato al combattimento aereo dai Francesi, ritorna in Vietnam nel 1954 e guida varie missioni aeree nel Vietnam del Sud. Sotto il regime di Duong Van Minh viene promosso al grado di maresciallo/generale.

Colpo di Stato[modifica | modifica sorgente]

Nel 1963 prende parte al colpo di Stato che porta alla deposizione di Ngô Đình Diệm. Nel 1964 diventa leader del movimento di giovani ufficiali chiamati Giovani Turchi.

Presidenza[modifica | modifica sorgente]

Durante il suo periodo di presidenza, diviene famoso per i sui modi stravaganti, da donnaiolo, e dai comportamenti rischiosi e sfacciati, che profondamente preoccuparono gli alleati americani del Vietnam del Sud e causarono rabbia nel popolo sudvietnamita. Dal 1965 al 1967 guida una giunta militare nella carica di Primo Ministro.

Crisi buddista[modifica | modifica sorgente]

Nel 1966 Ky decide di togliere il Generale Nguyễn Chanh Thi, un altro ufficiale della giunta considerato il suo più grande rivale, da un ruolo di comando. Questo ha provocato grandi disordini, in particolare nel Vietnam del Sud, dove alcune unità unite agli attivisti buddisti sostenevano Thi. Tre mesi di grandi manifestazioni e sommosse paralizzano parti del paese, e dopo molte manovre e alcune battaglie militari, le forze di Ky finalmente domano la cosiddetta crisi buddista del Vietnam. Il generale Thi fu esiliato.

Dal 1967 al 1971 diventa vicepresidente di Nguyễn Văn Thiệu. Nelle elezioni presidenziali del 1971 pensa di presentarsi come candidato, ma alla fine decide di ritirarsi dalla politica. Nel 1975 viene richiamato nell'Esercito del Vietnam del Sud (ARVN - Army of Viet Nam - nella terminologia americana) nell'estremo tentativo di resistere alla travolgente avanzata dell'Esercito Popolare del Vietnam del Nord e delle forze Vietcong. Vari leader militari pensavano di proporre Ky come Primo Ministro, ma il Presidente Nguyen Van Thieu, diffidente nei suoi confronti, rifiutò questa richiesta.

Vita in esilio[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta di Saigon Ky ha deciso di vivere negli Stati Uniti d'America, dove ha gestito un negozio di liquori: nel 2004 tornò in Vietnam; è stata la prima visita di un ex-dirigente del Vietnam del Sud dopo l'unificazione e ha deciso di vivere permanentemente in Vietnam.

Ky è rimasto celebre per la sua estroversa e colorita personalità: inoltre era solito indossare una sciarpa color porpora e raramente è stato visto senza sigarette. Ky si è sposato tre volte e ha avuto sei figli.

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