Next Generation Networking

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In telecomunicazioni con la locuzione inglese Next Generation Networking (spesso utilizzata nell'acronimo NGN) si indica l'evoluzione delle reti di telecomunicazioni verso una tipologia di rete integrata nei servizi (una "next generation network" o "rete di prossima generazione") che consenta cioè il trasporto di tutte le informazioni ed i servizi (voce, dati, comunicazioni multimediali) incapsulando le stesse in pacchetti: nella maggior parte dei casi le reti di tipo NGN sono infatti basate sul protocollo IP.

Indice

Definizione [modifica]

La definizione che l'ITU-T dà delle reti di tipo NGN è, infatti, la seguente:

«Una Next Generation Network (NGN o "rete di prossima generazione") è una rete basata su commutazione a pacchetto in grado di fornire servizi - inclusi servizi di telecomunicazioni - ed in grado di far uso di molteplici tecnologie a banda larga con QoS, nella quale le funzionalità correlate alla fornitura dei servizi siano indipendenti dalle tecnologie di trasporto utilizzate. Offre un accesso non limitato agli utenti a diversi service provider. Supporta una mobilità generalizzata consentendo la fornitura consistente ed ubiqua di servizi agli utenti.»[1]

Da un punto di vista architetturale l'implementazione di una rete NGN implica, ad esempio nella core network, il consolidamento delle molteplici reti di trasporto nate, storicamente, per tipologie di servizio differenti (spesso basati su IP ed Ethernet). Implica tra l'altro, ad esempio, la migrazione del servizio di comunicazione voce da un'architettura di tipo PSTN a commutazione di circuito verso la tecnologia VoIP come anche la migrazione di servizi basati su tecnologie di trasporto quali X.25 e Frame Relay verso nuovi servizi quali IP VPN o servizi di emulazione.

In una rete di tipo NGN vi è pertanto una separazione più netta tra la rete di trasporto ed i servizi che si avvalgono di tale rete: ciò implica, ad esempio, che un service provider che volesse fornire un nuovo servizio potrà definirlo direttamente, senza tener conto della tecnologia di trasporto, da questo indipendente.

Caratteristiche [modifica]

Con la NGN, tutte le tipologie di servizio sono supportate da un'unica rete di trasporto. Il servizio è quindi indipendente dalla rete, e non ci sono differenze tra reti fisse e mobili. Voce, video, mail, internet, sono disponibili sia in luoghi aperti che all'interno di edifici. I requisiti fondamentali sono:

  • offerta di ogni tipo di servizio: multimediale, dati, video, telefonico, mobile;
  • funzioni dedicate al servizio separate da quelle dedicate al trasporto;
  • interoperabilità con le reti esistenti per permettere una graduale evoluzione;
  • supporto di utenza mobile e nomadica (utenti che si connettono alla rete in siti diversi);
  • indipendenza dai diversi servizi di rete di accesso (ad esempio xDSL, telefonia mobile eccetera).

Implementazioni [modifica]

Thus è stata la prima compagnia inglese ad intraprendere la migrazione verso NGN, nel 1999.

In Inghilterra British Telecom ha coniato l'acronimo "21CN" (da "21st Century Networks", "Network del ventunesimo secolo") per identificare l'iniziativa degli anni tra il 2006 ed il 2008 di installare ed operare con apparati e rete di nuova generazione. L'obiettivo di British Telecom era quello di possedere apparati che operassero solo su protocollo IP nella propria rete entro il 2008.

In Olanda la compagnia KPN nel dicembre 2009 ha pubblicato i piani per lo sviluppo di una rete di accesso su fibra ottica. Questa tipologia di rete viene definita come "All-IP access network". Infatti, il termine "all-IP", viene sempre più liberamente usato per indicare la NGN. [2]

Implementazioni in Italia [modifica]

A livello di rete di trasporto geografica, le NGN sono state implementate in Italia dai maggiori operatori a partire dai primi anni 2000. Diversa invece è la situazione per l'estensione della copertura delle NGN per quanto riguarda l'accesso diretto da parte degli utenti finali.

Storia [modifica]

  • 6 ottobre 2010 - Vodafone annuncia il progetto "1000 Comuni" per lo sviluppo delle aree in Digital Divide investendo oltre un miliardo di euro per estendere la propria copertura Radio a Larga Banda[3].
  • 11 gennaio 2011 - L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) delibera una consultazione pubblica concernente gli orientamenti dell’Autorità in materia di regolamentazione dei servizi di accesso alle reti di nuova generazione[4].

Progetto Fibra per l'Italia [modifica]

Fibra per l'Italia è un progetto congiunto di Wind, Vodafone, Fastweb e Tiscali come proposta di cablare l'Italia in rete di accesso NGN in fibra ottica FTTH su rete punto-punto. Il progetto, varato nel 2010, è necessario per sostituire la vecchia rete in rame nazionale, incapace di soddisfare le attuali esigenze, e le esigenze future man mano che la domanda di banda larga e di nuovi servizi aumenti.

L'investimento iniziale previsto dalle società è di 2,5 miliardi di euro, (8,5 miliardi necessari per coprire 30 milioni di abitanti nell'arco di circa 10 anni) e vedrebbe coinvolte le Telco (inclusa Telecom Italia), la Cassa Depositi e Prestiti, le banche, investitori privati e le istituzioni locali.

L'alternativa Rete dei cittadini [modifica]

Un articolo su Telecommunication Policy del 1996 proponeva di passare l'ultimo miglio in proprietà all'utente (Customer Ownership of the Local Loop), risolvendo così molti problemi, in primis regolatori. L'idea è stata ripresa in occasione dell'attesa transizione tecnologica da rame a fibra, come più ampia opportunità di realizzare in concreto un accesso generalizzato in fibra ottica e di rivoluzionare il settore dell'informazione in senso maggiormente democratico.[5]

Voci correlate [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ (EN) Definizione di NGN di ITU-T
  2. ^ (EN) "Annual report 2009" su www.kpn.com
  3. ^ Progetto "1000 Comuni"
  4. ^ Agcom Delibera n. 1/11/CONS
  5. ^ Switch-on della rete di nuova generazione in fibra ottica

Collegamenti esterni [modifica]