Never Mind the Bollocks, Here's the Sex Pistols

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Never Mind the Bollocks, Here's the Sex Pistols
Artista Sex Pistols
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 28 ottobre 1977
Durata 38 min : 50 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 12
Genere[1] British punk
Etichetta Virgin Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Chris Thomas, Bill Price
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione ottobre 1976, marzo - agosto 1977
Formati {{{formati}}}
Note
Premi
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Sex Pistols - cronologia
Album precedente
/
Album successivo
The Great Rock 'n' Roll Swindle
(1979)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
{{{terza discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

Never Mind the Bollocks, Here's the Sex Pistols, pubblicato dalla Virgin Records il 28 ottobre 1977, è l'unico full-lenght vero e proprio inciso in studio dal gruppo punk 77 Sex Pistols. Il titolo suscitò scalpore Never Mind the Bollocks, Here's the Sex Pistols (Sbattitene i coglioni, qui ci sono i Sex Pistols ([Le Pistole del Sex, pornoshop di proprietà di Malcom Mc Laren]). Già all'epoca la rivista americana Rolling Stone scrisse benissimo dell'album dei Sex Pistols ed attualmente (nel 2004) lo ha inserito alla posizione numero 41 dei 500 migliori album di sempre[2].

Indice

[modifica] Influenza

L'album è da sempre considerato un punto di svolta della storia del rock[3]. Ondarock lo definisce il disco che ha fatto definitivamente esplodere il fenomeno punk in tutto il mondo e dice anche che la sua influenza si avverte ancora oggi[3]. Rocklab definisce addirittura l'album il primo disco punk della storia[4] e dice che è difficile immaginare le conseguenze che esso ha prodotto sul panorama musicale inglese e mondiale[4]. Rockol dice nella recensione dell'album che se c’è un disco che simboleggia meglio di ogni altro il mutamento di un’epoca, è questo[5] e che L’attacco di Anarchy resta uno dei momenti topici del rock del secolo scorso[5]. Rockline parla dell'album come del disco portabandiera del Punk 77 made in England[6]. Nel seguito della recensione, tuttavia, si dice anche che non si può certo affermare che questo cd sia il miglior cd Punk mai realizzato, forse nemmeno quello più riuscito per quanto riguarda le liriche, nè tantomeno si può dire a proposito della parte strumentale, ma sta di fatto che i Sex Pistols hanno saputo impersonare alla perfezione la figura dei punk[6]. All Music lo definisce semplicemente uno degli album migliori e più ispirati della storia del rock[1].

[modifica] Tracce

  1. Holidays in the Sun - 3:19 (Cook/Jones/Rotten/Vicious)
  2. Bodies - 3:01 (Cook/Jones/Rotten/Vicious)
  3. No Feelings - 2:48 (Cook/Jones/Matlock/Rotten)
  4. Liar - 2:39 (Cook/Jones/Matlock/Rotten)
  5. Problems - 4:09 (Cook/Jones/Matlock/Rotten)
  6. God Save the Queen - 4:06 (Cook/Jones/Matlock/Rotten)
  7. Seventeen - 2:01 (Cook/Jones/Matlock/Rotten)
  8. Anarchy in the U.K. - 3:31 (Cook/Jones/Matlock/Rotten)
  9. Submission - 4:10 (Cook/Jones/Vicious/Rotten)
  10. Pretty Vacant - 3:15 (Cook/Jones/Matlock/Rotten)
  11. New York - 3:03 (Cook/Jones/Matlock/Rotten)
  12. E.M.I. - 3:09 (Cook/Jones/Matlock/Rotten)

[modifica] Formazione[1]

[modifica] Note

  1. ^ a b c Allmusic.com
  2. ^ Lista dei 500 miugliori album secondo RollingStone
  3. ^ a b Recensione su Ondarock.it
  4. ^ a b Recensione su Rocklab.it
  5. ^ a b Recensione su Rockol.it
  6. ^ a b Recensione su Rockline.it
  • Punk Portale Punk: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di musica punk
Strumenti personali