Neu! '75

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Neu!'75
Artista Neu!
Tipo album Studio
Pubblicazione 1975
Durata 46 min : 22 s
Dischi 1
Tracce 6
Genere Krautrock
New wave
Etichetta Brain Records
Produttore Neu!,
Konrad Plank
Registrazione dicembre 1974 - gennaio 1975
Neu! - cronologia
Album precedente
(1973)
Album successivo
(1995)

Neu!'75 è il terzo album discografico della band krautrock tedesca Neu!, pubblicato nel 1975 su etichetta Brain Records.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

È tra gli album più noti dei Neu!, Il lavoro più gratificante della carriera di Klaus Dinger e Michael Rother, ispiratore del punk e della new wave. Qui fanno da padrone le dinamiche ritmico-melodiche e le visioni del synth di Rother. Si tratta anche dell'album dello scioglimento della band, avvenuta lo stesso anno.

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Le sessioni di registrazione del disco ebbero luogo nello studio di Conny Plank tra il dicembre 1974 e il gennaio 1975. L'album venne pubblicato nel 1975 dalla Brain Records, ed ufficialmente ristampato su CD il 29 maggio 2001 dalla Astralwerks negli Stati Uniti e dalla Grönland Records in Gran Bretagna. Alcune versioni bootleg in CD (derivate da copie in vinile) uscirono sul mercato nella seconda metà degli anni novanta su etichetta Germanofon.

Origine e contenuti[modifica | modifica wikitesto]

L'album vide il riformarsi dei Neu! come gruppo dopo qualche anno di stasi, durante i quali Michael Rother lavorò insieme ai Cluster nel supergruppo krautrock Harmonia.

All'epoca, Rother e il compagno di gruppo Klaus Dinger avevano avuto alcune divergenze artistiche sulla direzione da far intraprendere alla band, con Dinger orientato verso uno stile più aggressivo vicino al rock, mentre Rother preferiva sonorità ambient. Come risultato, i due giunsero ad un compromesso: La prima facciata dell'album venne registrata nel consueto stile dei Neu!, come duo, con Dinger alla batteria. Per il secondo lato invece, Dinger passò alla chitarra e alla voce solista, reclutando suo fratello Thomas e Hans Lampe per suonare la batteria in simultanea.

Il risultato fu essenzialmente un'opera divisa a metà, sottilmente melodica nella prima parte e marcatamente anticonvenzionale nella seconda. Su entrambi i lati, l'utilizzo delle tastiere e del phasing è incrementato rispetto agli album precedenti. Hero, brano "rock" di Dinger contenuto nell'album, fu d'ispirazione per molti musicisti dell'epoca, incluso John Lydon dei Sex Pistols, ed è da allora considerata una canzone proto-punk. David Bowie allude proprio ad essa nel suo album "Heroes".[1]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato 1
  1. Isi - 5:00
  2. Seeland - 6:57
  3. Leb Wohl - 8:51
Lato 2
  1. Hero - 6:15
  2. E-Musik - 10:50
  3. After Eight - 4:42

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Musicisti aggiuntivi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mat Snow, MOJO 60 Years of Bowie, "Making Heroes", 2007, p. 69.
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