Nestor productus

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Kaka di Norfolk
John-Gould-001.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EX it.svg
Estinto [1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Psittaciformes
Famiglia Strigopidae
Genere Nestor
Specie N. productus
Nomenclatura binomiale
Nestor productus
(Gould, 1836)

Il kaka di Norfolk (Nestor productus) è un uccello estinto della famiglia degli Strigopidi.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Era lungo circa 38 cm; il dorso era quasi completamente marrone-oliva, la gola e le guance erano arancio-rossastre, il petto color paglierino e le cosce, la groppa e il basso addome arancio scuro; il becco era molto prominente[3]. Viveva tra le rocce e sulle cime degli alberi dell'Isola di Norfolk e dell'adiacente Phillip Island[4]. Era uno stretto parente del kaka della Nuova Zelanda[3].

Kaka di Norfolk

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Sappiamo poco o nulla sulla biologia di questo volatile. Si diceva che vivesse sia al suolo che sugli alberi più alti, nutrendosi dei fiori di arbusti e alberi vari. Il richiamo venne descritto da Gould come un «rauco, schioppettante, rumore disarmonico, talvolta simile al latrare di un cane»[5].

Scoperta[modifica | modifica sorgente]

Il kaka di Norfolk fu descritto per la prima volta dal naturalista Johann Reinhold Forster e da suo figlio Georg in seguito alla scoperta dell'Isola di Norfolk da parte di James Cook il 10 ottobre 1774. Sfortunatamente, la descrizione venne pubblicata solamente nel 1844[6]. Intorno al 1790, John Hunter raffigurò questo uccello su un ramo di melo dei canguri (Solanum aviculare)[7]. La prima descrizione ufficiale, però, è quella di John Gould del 1836[8], effettuata a partire da un esemplare conservato presso la Zoological Society di Londra. Inizialmente, gli esemplari di Norfolk e di Phillip Island vennero considerati come due specie separate, Nestor norfolcensis (descritta da von Pelzeln nel 1860) e Nestor productus, rispettivamente, ma un paragone diretto tra esemplari di entrambe le isole mostra senza ombra di dubbio che appartenevano ad un'unica specie[9].

Estinzione[modifica | modifica sorgente]

I polinesiani che abitavano sull'isola da molto tempo prima dell'arrivo degli europei cacciavano il kaka a scopo alimentare, ma quest'ultimo costituiva solo una minima parte della loro dieta[10]. Dall'arrivo dei primi colonizzatori, nel 1788, in poi, il kaka iniziò anche ad essere catturato per essere tenuto come animale da compagnia. Il numero degli esemplari diminuì enormemente quando l'isola divenne una colonia penale (dal 1788 al 1814 e di nuovo dal 1825 al 1854) e il territorio si antropizzò sempre più. In natura il kaka scomparve agli inizi del XIX secolo. Nei diari di Abel D. W. Best, un militare che trascorse il 1838 e 1839 sia a Norfolk che a Phillip Island, non se ne fa menzione. Dal momento che Best era solito andare a caccia per passatempo e per raccogliere esemplari di uccelli vari, compreso il parrocchetto di Norfolk, che lui chiamò «lori», dal momento che è molto simile a quest'ultimo nell'aspetto, è difficile credere che si sia potuto dimenticare di parlare anche del kaka, una specie piuttosto appariscente, se fosse stato ancora presente sulle isole[11]. L'ultimo esemplare in cattività morì a Londra nel 1851.

Disegno dell'esemplare conservato al British Museum.

Esemplari impagliati[modifica | modifica sorgente]

I resti di almeno sette esemplari di kaka di Norfolk sono conservati nei musei di Melbourne, New York, Washington, Tring (due esemplari?)[12], Amsterdam (un esemplare)[13] e Leida (due esemplari)[14]. L'ornitologo Joseph M. Forshaw dice che di questi sette esemplari uno è un maschio, un altro una femmina e gli altri dei giovani dei quali è impossibile accertarne il sesso[3]. Nella vecchia letteratura vengono citati anche altri musei in possesso di spoglie di kaka, compreso quello di Birmingham (che ne acquistò una intorno al 1899)[15] e il Derby Museum di Liverpool (che conserverebbe due esemplari, provenienti uno da Norfolk e l'altro da Phillip Island)[9].

Presso il Naturalis di Leida sono conservati due esemplari: un maschio (RMNH 110.061) e una femmina (RMNH 110.068)[14]. Entrambi provengono da Phillip Island. Il maschio venne acquistato nel 1863, molto tempo dopo la scomparsa della specie, ma non si sa come sia giunto a Leida. Molto probabilmente, dato che già verso la fine del 1838 Phillip Island era già infestata da maiali rinselvatichiti, conigli, capre e polli, l'esemplare proveniva da un'altra collezione. L'unico esemplare di Phillip Island dello Zoölogisch Museum di Amsterdam [1] (ZMA 3164), del quale non è stato possibile accertarne il sesso, ha raggiunto la città prima del 1860 e proviene quasi certamente dallo stesso stock dei due esemplari del Naturalis di Leida[13]. Su un vecchio elenco degli esemplari aviari del British Museum of Natural History di Londra sono citati due esemplari provenienti da Phillip Island. Uno dei due apparteneva in passato alla collezione privata del Signor Bell[12].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Nestor productus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Strigopidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 16 maggio 2014.
  3. ^ a b c Joseph M. Forshaw, Cooper, William T., Parrots of the World, corrected second edition, David & Charles, Newton Abbot, London [1973, 1978], 1981, ISBN 0-7153-7698-5.
  4. ^ Norfolk Island Kaka - BirdLife Species Factsheet, BirdLife International, 2008.
  5. ^ Higgins, P.J. (ed). (1999). Handbook of Australian, New Zealand and Antarctic Birds. Volume 4: Parrots to Dollarbird. Oxford University Press: Melbourne. ISBN 0-19-553071-3
  6. ^ Johann Reinhold Forster, Descriptiones animalium : quae in itinere ad maris Australis terras per annos 1772, 1773 et 1774 /suscepto collegit observavit et delineavit Joannes Reinoldus Forster ... nunc demum editae auctoritate et impensis Academiae litterarum regiae berolinae curante Henrico Lichtenstein academiae socio, Berolini : Ex officina academica, 1844.
  7. ^ Penny Olsen, Feather and Brush: 300 Years of Australian Bird Art, CSIRO Publishing, 2001, ISBN 9780643065475.
  8. ^ J. Gould, Handbook to the Birds of Australia, vol. 2, London, the author, 1865.
  9. ^ a b Nature, 1897, p. 239, http://books.google.com/books?id=f4oCAAAAIAAJ&pg=PA239 .
  10. ^ Richard N. Holdaway, Atholl Anderson, Avifauna from the Emily Bay Settlement Site, Norfolk Island: A Preliminary Account in Records of the Australian Museum, Supplement 27, 2001, pp. 85-100.
  11. ^ J.L. Moore, Ensign Best's bird observations on Norfolk Island in Notornis, vol. 32, nº 4, 1985, pp. 319-322.
  12. ^ a b George Robert Gray, List of the Specimens of Birds in the Collection of the British Museum, 1855.
  13. ^ a b Nestor productus - Norfolk Island Kaka specimen(s) in the ZMA, Nlbif.eti.uva.nl. URL consultato il 28 dicembre 2008.
  14. ^ a b Naturalis - Extinct bird: Nestor productus (Norfolk Island Kaka), Nlbif.eti.uva.nl. URL consultato il 28 dicembre 2008.
  15. ^ Edward Newman, Editorial gleanings in The Zoologist, vol. 3, 1899, pp. 234-240url=http://books.google.com/books?id=-z8XAAAAYAAJ&pg=PA236.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Nestor productus in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
  • Vista 3D degli esemplari RMNH 110.061 e RMNH 110.068 del Naturalis di Leida (è necessaria l'installazione di QuickTime per la visualizzazione).
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