Neroli

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Olio essenziale di neroli

L'olio essenziale di neroli è un olio vegetale prodotto per distillazione dei fiori di arancio amaro. Il suo profumo somiglia a quello del bergamotto. È usato in profumeria, liquoreria, pasticceria, talvolta farmacia.

Il nome viene dalla duchessa Anna Maria Orsini di Bracciano, principessa di Nerola, che nel XVII secolo iniziò a diffonderlo nel Lazio in forma sia di essenza sia di acqua distillata, nota già dal Medioevo come acqua nanfa e ottenuta a quei tempi per distillazione dei fiori freschi dell'arancio dolce e amaro, per profumare guanti e bagni.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

I fiori vengono raccolti a mano a fine aprile inizio maggio e distillati tradizionalmente in acqua anziché a vapore, perché troppo fragili. La resa media è pari allo 0,1%. Con i moderni sistemi a corrente di vapore si riesce tuttavia a salvaguardare l'integrità dei fiori e ottenere migliore qualità e maggiore quantità di essenza.

Negli impieghi farmaceutici e di pasticceria si preferisce la produzione in acqua distillata. Per la liquoreria dolce è invece importante nell'aroma la caratteristica nota di fiore d'arancio, sia esso in forma di olio essenziale o di acqua distillata.

L'essenza distillata ha colore giallo pallido e manifesta una leggera fluorescenza. In seguito scurisce per esposizione alla luce, grazie all'indolo, fino ad assumere la tipica colorazione bruno-rossastra. La soluzione alcolica manifesta invece fluorescenza violetta.

Un tempo[quando?] era uso aggiungere piccole quantità di arancio e di bergamotto, anche saponificati, oppure fiori della qualità più dolce, fruttini di arancio bigarade, talvolta fiori di limone.

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