Nepidae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Scorpioni d'acqua
Ranatra elongata.png
Ranatra elongata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Paraneoptera
Sezione Rhynchotoidea
Ordine Rhynchota
Sottordine Heteroptera
Infraordine Nepomorpha
Superfamiglia Nepoidea
Famiglia Nepidae
Latreille, 1802
Sottofamiglie

Gli scorpioni d'acqua (Nepidae Latreille, 1802) sono una famiglia di insetti acquatici Nepomorfi (ordine Rhynchota, sottordine Heteroptera). Devono il loro nome al profilo del corpo, delle zampe anteriori e del sifone respiratorio che ricordano vagamente gli scorpioni.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Sono insetti di medie o grandi dimensioni, con corpo lungo 1,5-5 cm. La forma del corpo varia considerevolmente: i Nepinae hanno un corpo appiattito, dal profilo ovoidale e relativamente breve, i Ranatrinae hanno un corpo stretto, cilindrico e allungato. Le livree hanno colori poco appariscenti, tendenti al brunastro.

Il capo è piuttosto piccolo in confronto al resto del corpo, privo di ocelli e con occhi piccoli. Le antenne sono brevi, composte da tre articoli e alloggiate in riposo in fossette del cranio situate sotto gli occhi. Il rostro è breve e robusto, composto da tre segmenti e talvolta ricurvo.

Il torace ha il pronoto di forma quadrata o trapezoidale e lo scutello triangolare e abbastanza grande. Le emielitre sono differenziate nella zona prossimale sclerificata, suddivisa in corio e clavo, e nella zona distale membranosa, con una nervatura non robusta. Le zampe sono lunghe e sottili; quelle medie e posteriori poco differenziate e non adattate al nuoto. Le zampe anteriori sono marcatamente di tipo raptatorio: i femori sono robusti ed espansi e nel loro margine ventrale (o interno, secondo il punto di vista) sono percorsi da un solco a cui si adattano le tibie con la chiusura dell'articolazione femoro-tibiale. Questa conformazione permette ai Nepidi di usare le zampe anteriori come pinze per afferrare le prede. In genere il paio di zampe anteriori è proteso in avanti, più o meno divaricate, ricordando la postura tipicamente assunta dagli scorpioni. I tarsi sono formati da un solo segmento.I maschi sono neri le femmine invece sono marrone chiaro.

L'addome degli Scorpioni d'acqua è caratterizzato, come in tutti i Nepoidei, dalla presenza del sifone respiratorio: l'urite VIII forma due lunghi processi, che l'insetto usa per prelevare l'aria dalla superficie restando immerso. A differenza del sifone respiratorio dei Belostomatidae, quello dei Nepidi non è retrattile.Restando in acqua aprono l'addome a bocca.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Nepa cinerea, perfettamente mimetizzata nel fondale.

I Nepidi sono insetti acquatici carnivori predatori e vivono in acque tranquille, come stagni o fiumi a corso lento, con fondali fangosi o ricchi di vegetazione sommersa, in cui si mimetizzano facilmente ,ma se improvvisamente lo stagno dovesse prosciugarsi o le prede scarseggiare, non esita a volare in cerca di un’altra residenza, normalmente nelle ore notturne non prima di aver compiuto una particolare "ginnastica" atta ad aumentare il ritmo del suo metabolismo, vedi anche i Naucoridi e i Belostomatidi.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Si riproducono attaccandosi uno sopra l'altro.

Ovipara. La femmina depone le uova sulle piante acquatiche poi, sfinita,muore[senza fonte]. Il maschio tende a fecondare, emettendo il seme sopra di esse, il maggior numero di uova. Esso sorveglia le uova fino alla schiusa dopodiché si prende cura dei giovani insetti proteggendoli nello stagno ove vivono fino alla loro maturazione[senza fonte]. In particolare essi,se pur ancora piccini, attaccano in gruppo le prede sopraffacendole.

Lunghezza dell'adulto: 10-1 Le larve subiscono parecchie mute. Stadi larvali interamente acquatici e carnivori Adulto parzialmente terrestre. Lo sviluppo dura da 1 a 2 anni.

Nei movimenti sono poco agili: nuotano e si immergono in profondità piuttosto lentamente [1], tuttavia sono predatori attivi e voraci, a spese di Artropodi, Molluschi e altri Invertebrati. Fra le prede preferite si citano le larve delle Zanzare [1]. Come altri Rincoti acquatici, se disturbati possono reagire procurando punture dolorose [2].

Alimentazione umana[modifica | modifica wikitesto]

Alcune specie di Nepidi sono utilizzate nell'alimentazione umana in Thailandia [3][4], in Congo [5], in Madagascar [6].

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia comprende circa 230 specie ripartite fra 14 generi in due sottofamiglie [7]:

In Europa sono rappresentate entrambe le sottofamiglie ma limitatamente ad un genere per ciascuna, rispettivamente Nepa per le Nepinae e Ranatra per le Ranatrinae.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Moreira da Costa Lima. Op. cit., p. 325.
  2. ^ Václav Jan Staněk. Enciclopedia illustrata degli insetti. Elisabetta Ghisotti Steinman (Trad. it.). Praga, Artia (Ed. it. Librerie Accademia) [1970], 1978, 112. ISBN 0600030857.
  3. ^ (EN) Gene R. De Foliart, Chapter 23. Southeastern Asia: Overview in The Human Use of Insects as a Food Resource: A Bibliographic Account in Progress. URL consultato il 25-04-08.
  4. ^ (EN) Gene R. De Foliart, Chapter 24. Southeastern Asia: Thailand in The Human Use of Insects as a Food Resource: A Bibliographic Account in Progress. URL consultato il 25-04-08.
  5. ^ (EN) Gene R. De Foliart, Chapter 15. Central and Eastern Africa: Overview in The Human Use of Insects as a Food Resource: A Bibliographic Account in Progress.
  6. ^ (EN) Gene R. De Foliart, Chapter 11. Southern Africa: Overview in The Human Use of Insects as a Food Resource: A Bibliographic Account in Progress. URL consultato il 25-04-08.
  7. ^ Australian Faunal Directory. Op. cit..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Family Nepidae in Australian Faunal Directory, Australian Government, Department of the Environment, Water, Heritage and the Arts. URL consultato il 03-03-2009.
  • Ângelo Moreira da Costa Lima. XXII. Hemípteros in Insetos do Brasil. Tomo 2. Escola Nacional de Agronomia, 1940, 324-326. (in portoghese).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi