Lingua nepalese

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Nepalese (नेपाली)
Parlato in Nepal, India, Bhutan
Persone 14 milioni circa
Classifica 57
Scrittura Devanagari
Tipo SOV
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue indoiraniche
  Lingue indoariane
   Lingue pahari
    Nepalese
Statuto ufficiale
Nazioni Nepal Nepal
Sikkim (India)
Bengala Occidentale (India)
Regolato da Accademia linguistica del Nepal
Codici di classificazione
ISO 639-1 ne
ISO 639-2 nep
SIL NEP  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
सबै व्यक्तिहरू जन्मजात स्वतन्त्र हुन् ती सबैको समान अधिकार र महत्व छ। निजहरूमा विचार शक्ति र सद्विचार भएकोले निजहरूले आपस्तमा भ्रातृत्वको भावनाबाट व्यवहार गर्नु पर्छ।
Traslitterazione
Sabai vyaktiharū janmajāt svatantra hun tī sabaikō samān adhikār ra mahatva cha. Nijaharūmā vicāraśakti ra sadvicār bhaēkōlē nijaharūlē āpastmā bhrātr̥tvakō bhāvanābāṭ vyavahār garanu parcha.

Il nepalese, detto anche nepali (नेपाली - nepālī) o gorkhali (गोर्खाली - gorkhālī) è una lingua pahari parlata in Nepal, India e Bhutan. Altri nomi sono parbatiya (lingua delle montagne) e khaskura (lingua dei Khas).

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

È una lingua indoeuropea del ramo indoiranico scritta in caratteri devanagari. È parlata, oltre che in Nepal, in India e nel Bhutan meridionale.

I locutori censiti da Ethnologue sono circa 11 milioni in Nepal, 2,5 milioni in India e 256 000 in Bhutan.

Lingua ufficiale[modifica | modifica sorgente]

È la lingua ufficiale del Nepal.

È una delle 22 lingue ufficialmente riconosciute dall'allegato VIII della Costituzione dell'India.[1] In India è lingua ufficiale in tre suddivisioni del distretto di Darjeeling (Darjeeling, Kalimpong e Kurseong), nel Bengala Occidentale,[2] e nello stato del Sikkim.[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Circa 500 anni fa, la popolazione dei Khas migrò attraverso l'Himalaya, lasciando gli inospitali altipiani del Kham per raggiungere le valli del bacino fluviale del Kali Gandaki, adatte alla coltivazione del riso. Un'importante famiglia si stabilì presso Gorkha, un luogo situato a metà strada circa tra Pokhara e Kathmandu. Sul finire del XVIII secolo, il re di Gorkha Prithvi Narayan Shah riunì un esercito composto da Gurung, Magar e altre tribù delle "colline" sub-himalayane ed iniziò ad intraprendere azioni di conquista dei regni confinanti. Da quando Gorkha sostituì la terra d'origine dei Khas come centro dell'iniziativa politica e militare, la lingua Khaskura fu rinominata Gorkhali (lingua dei Gorkha).

L'intento principale di Prithvi Narayan Shah era di conquistare la ricca ed urbanizzata valle di Kathmandu, luogo che era a quel tempo chiamato Nepal. Egli marciò su Kathmandu nel settembre 1768, ed il Nepal risultava così unificato sotto la sua bandiera.

Da quel momento il Gorkhali venne adottato come lingua nazionale, che cambiò il nome in Nepali per adempiere alla sua nuova funzione.

Frasi ed espressioni[modifica | modifica sorgente]

  • नमस्ते - namaste: Saluto indù, spesso impropriamente tradotto come "saluto il dio che è in te". Il suo significato sanscrito letterale è "ti riverisco", e nella lingua comune assume il significato di "ciao" o "arrivederci".
  • तँपाईको नाम के हो - tauṁpāīko nāma ke ho?: Come ti chiami? (lett.: il tuo nome quale è?)
  • मेरो नाम आलोक हो - mero nāma āloka ho: Il mio nome è Āloka (lett.: il mio nome Āloka è)
  • तिमीलाई कस्तो छ - timīlāī kasto cha?: Come stai?
  • खाना खाने ठाउँ कहाँ छ - khānā khāne ṭhāuṁ kahāṁ cha?: Dove si trova un luogo in cui mangiare? (lett.: mangiare luogo dove è?)
  • काठमाडौँ जाने बाटो धेरै लामो छ - kāṭhamādauṁ jāne bāṭo dherai lāmo cha: La strada per Kathmandu è molto lunga (lett.: Kathmandu per andare strada molto lunga è)
  • नेपालमा बनेको - nepālamā baneko: Fatto in Nepal (lett.: Nepal-nel fatto)
  • म नेपाली हूँ - ma nepālī hūṁ: Io sono nepalese (lett.: Io nepalese sono)
  • पुग्यो - pugyo: È sufficiente (lett.: sufficiente)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Germano Franceschini e Francesco Misuraca, 1.11. Le lingue del diritto indiano in India: diritto commerciale, doganale e fiscale, Wolters Kluwer Italia, 2006, p. 16, ISBN 88-217-2356-9.
  2. ^ The Bengal Official Language Act, 1961. URL consultato il 26 novembre 2012.
  3. ^ The Sikkim Official Languages Act, 1977. URL consultato il 26 novembre 2012.


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