Neotis denhami

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Otarda di Denham
2010 01 03 Denhams Bustard.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Otidiformes
Famiglia Otididae
Genere Neotis
Specie N. denhami
Nomenclatura binomiale
Neotis denhami
(Children & Vigors, 1826)

L'otarda di Denham, od otarda di Stanley, Neotis denhami, è un grosso uccello della famiglia delle otarde. Nidifica in gran parte dell'Africa sub-sahariana. È una specie di terreni aperti, comprese terre coltivate, prati, pianure allagate e fynbos incendiati. È stanziale, ma in inverno alcune popolazioni isolate si spostano ad altitudini inferiori.

L'otarda di Denham è lunga 84–116 cm ed il maschio è molto più grande della femmina. Il dorso è bruno, più scuro nel maschio, e le regioni inferiori sono bianche. Il collo è grigio pallido, la nuca è arancione e la testa presenta delle strisce nere sulla sommità. Le lunghe zampe sono giallo pallido. Le ali sono chiazzate di bruno, bianco e nero; in volo i maschi mostrano ali più bianche delle femmine e dei giovani.

Durante il corteggiamento il maschio gonfia la gola, che appare come una palla ricoperta di piume bianche. Questa specie è solitamente silenziosa.

L'otarda di Denham si nutre di insetti, piccoli vertebrati e vegetali. Ha subito un notevole calo della popolazione in gran parte, se non in tutto, il suo areale. La caccia è la causa principale del suo declino nel Sahel ed in Africa occidentale, ma in Africa orientale e meridionale costituisce una minaccia peggiore la conversione delle praterie in campi coltivati.

Il nome comune di questa specie commemora un esploratore, il maggiore Dixon Denham, ed un naturalista, Edward Smith-Stanley, 13º Conte di Derby, inglesi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Neotis denhami in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ian Sinclair, Phil Hockey and Warwick Tarboton, SASOL Birds of Southern Africa (Struik 2002) ISBN 1-86872-721-1

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