Neogeografia
| Neogeografia o nuova geografia si riferisce al fenomeno sociale dell'uso di massa delle mappe virtuali e della creazione di contenuti informatici di carattere spaziale con l'ausilio dei moderni dispositivi GPS di larga diffusione. Ciò deriva dal crescente interesse pubblico al mondo della cartografia virtuale di libero accesso e della condivisione delle informazioni. Gli utilizzatori, i neogeografi (da neogeographers[1]), sono persone appassionate, non necessariamente esperte, che impiegano strumenti e tecniche geografiche del Web 2.0 e più recentemente del Web 3.0, con approccio collaborativo, per attività di diffusione e condivisione di dati e informazioni geografiche, in modo informale e ricreativo. I neogeografi creano e utilizzano proprie mappe personalizzate combinando le informazioni da fonti differenti secondo la logica dei mash-up e delle API.[2]. I contenuti informatici risultano così georiferiti, dotati cioè di una posizione nello spazio riferibile a un sistema di coordinate geografiche o piane.
Evoluzione del termine [modifica]Il termine ‘nuova geografia’ non è del tutto nuovo, in quanto nel corso del '900, vi sono stati diversi accenni in diversi paesi di tale attribuzione alla scienza geografica. Il termine anglosassone Neogeography comparve nel 1922, mentre nella prima metà degli anni '50 venne utilizzato negli Stati Uniti nei campi della sociologia della produzione e del lavoro. In Francia, il filosofo François Dagognet utilizzò il termine francofono Neo-geographie nel 1977, pubblicando il libro Une Epistemologie de l'espace concret: Neo-geographie (Epistemologia dello spazio concreto: Neo-geografia). Questi primi utilizzi del termine erano riferiti a una nuova coscienza globale che si accorgeva delle dinamiche di connessione tra le attività economiche, sociali, pianificatorie e lo spazio geografico. In riferimento allo studio delle comunità nel Web, fu usato per la prima volta dall'americano Kenneth Dowling all'inizio degli anni '90, libraio di San Francisco[3].
Il prefisso ‘neo’ o l'aggettivo ‘nuovo’ sono recentemente attribuiti anche ai GIS quali strumenti informativi geografici di ‘nuova generazione’. Diffusione del fenomeno [modifica]L'interesse del pubblico alla neogeografia è cresciuto negli ultimi anni grazie alla semplificazione della produzione d'informazione geografica che si diffonde con le tecnologie multifunzionali di mappatura geografica offerte dal Web 2.0 (ora Web 3.0), come Google Maps, Google Earth e OpenStreetMap, unitamente al calo dei prezzi dei dispositivi GPS portatili. Successivamente, l'uso di tecnologie geospaziali si è integrato con applicazioni non specificatamente geografiche, entrando nell'uso quotidiano attraverso, ad esempio, le applicazioni dei moderni telefoni cellulari detti smartphone, come quelle per Android. Strumenti web come le API cartografiche, i mash-ups, il geocoding automatico, i servizi web e i formati di scambio di dati aperti (KML, GML) sono i caratteri innovativi di questo tipo di cartografia nella quale lo stesso internauta può intervenire, prendendo parte nella comunità dei neogeografi. Contenuto geografico generato dai neogeografi [modifica]Storicamente i Sistemi informativi territoriali (GIS) hanno sviluppato strumenti e tecniche per applicazioni formali e professionali che richiedono precisione e accuratezza. In contrasto, la neogeografia tende a diffondere applicazioni più accessibili e familiari ai "non addetti ai lavori". Questi due ambiti possono così sovrapporsi dando la possibilità di affrontare gli stessi problemi a due differenti gruppi di utilizzatori: esperti e non-esperti. Potenzialità del fenomeno e geografia collaborativa [modifica]Questa nuova geografia è il risultato del libero accesso alla georeferenziazione dei luoghi, il geotagging dei contenuti, una facile integrazione delle risorse in ambienti web utilizzando le API e l'uso quotidiano in crescita di GPS e dispositivi di posizionamento (telefoni cellulari, PDA, browser) nella vita quotidiana. Con l'impiego più convenzionale, la dimensione collaborativa della creazione di mappe permette la diffusione, il controllo e l'aggiornamento del contenuto generato dalla moltitudine d'individui coinvolti. Questo meccanismo è una sorta di mappa mentale collettiva e uno strumento prezioso per gli studi spaziali che utilizzano le tecniche della cartografia partecipativa, inoltre, può tradursi anche in strumento di democrazia partecipativa o, piuttosto, di cittadinanza attiva [9][10]. Dispute in atto [modifica]La neogeografia nasce quindi dal Web 2.0 (ora Web 3.0) e dalla libera espressione degli utenti. Tuttavia è sorto parecchio dibattito riguardo allo scopo e alle applicazioni della neogeografia nei campi del web mapping, della geografia e dei GIS. Alcune di questi dibattiti ritengono che la neogeografia sia la facilità di utilizzo di strumenti e interfacce geografiche, mentre altre si concentrano sui possibili settori applicativi. |
Note [modifica]
- ^ Neogeographers volunteers and crowds
- ^ ProgrammableWeb Tag Search:: mapping
- ^ a b A short enquiry into the origins and uses of the term “neogeography” (PDF link)
- ^ Geo-aware parent
- ^ Where 2.0
- ^ Aestethic cartography
- ^ Power of Maps: (Counter) Mapping for Conservation (PDF link)
- ^ "Neogeography and the Palimpsests of Place: Web 2.0 and the Construction of a Virtual Earth ", M. Graham (2010). Journal of Economic And Social Geography (TESG)
- ^ Processi partecipativi e cittadinanza attiva
- ^ David Riallant http://www.afigeo.asso.fr/pics/wysiwyg/generated/objects/Club%20Export/quebec/pres_riallant.pdf
- ^ "Search results - neogeography"
- ^ Rana e Joliveau (2009), vedere riferimento bibliografico
- ^ Il software MapInfo Professional (CODICE WMAP8), realizzato in ambiente Windows nativo, è un software GIS realizzato dalla società americana MapInfo Corporation, ora Pitney Bows Software Inc., per permettere l’analisi di mappe digitalizzate in connubio con dati alfanumerici (Sito MapInfo)
- ^ "NeoGeography and the nature of geographic expertise", Goodchild (2009)
- ^ Volunteered Geographic Information
Bibliografia [modifica]
- Bobbio Luigi, Dilemmi della democrazia partecipativa (PDF link).
- Elwood Sarah (2008),Volunteered geographic information: future research directions motivated by critical, participatory, and feminist GIS, GeoJournal, n. 72, pp. 173–183, DOI 10.1007/s10708-008-9186-0 (PDF link).
- Flanagin Andrew J., Metzger Miriam J. (2008), The credibility of volunteered geographic information, GeoJournal, n. 72, pp. 137–148, DOI 10.1007/s10708-008-9188-y (PDF link).
- Goodchild Michael F., Assertion and authority: the science of usergenerated geographic content, University of California, Santa Barbara - (PDF link).
- McConchie Alan, Digital Networks and the Geoweb, Department of Geography, University of British Columbia - Vancouver (PDF link).
- Rana Sanjay, Joliveau Thierry (2009), NeoGeography: an extension of mainstream geography for everyone made by everyone?, Journal of Location Based Services, vol. 3, n. 2, pp. 75–81 (PDF link).
- Tapscott Don, Williams Anthony D. (2006), Wikinomics: How Mass Collaboration Changes Everything, ISBN 1-59184-138-0 (blog). Edizione tradotta da Vegetti M. (2010), Wikinomics 2.0. La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, ISBN 88-17-03894-6, ISBN 978-88-17-03894-2.
- Turner Andrew J. (2006), Introduction to Neogeography, O'Reilly Media, ISBN 978-0-596-52995-6.
Voci correlate [modifica]
- Cartografia
- Crisis mapping
- Geography Markup Language
- GeoRSS
- Google Earth
- GPX
- Keyhole Markup Language
- Mapping
- Open government
- OpenStreetMap
- Sistema informativo territoriale
- Soundmap
- Ushahidi
Collegamenti esterni [modifica]
- O'Reilly Where2.0 Conference
- How Neogeography killed GIS
- Neogeography and GIS
- GIS 2.0 and Neogeography
- Neogeography
- Neogeography and geospatial data preservation
- Where 2.0 + Gov 2.0
- Paleo vs Neo
- Google Earth: Why neogeographers aren't into design
- Neogeografa
- The value of Community Informatics to participatory urban planning and design
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