Nelle tempeste d'acciaio

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Nelle tempeste d'acciaio
Titolo originale In Stahlgewittern
Autore Ernst Jünger
1ª ed. originale 1920
Genere Autobiografia
Lingua originale tedesco
Ambientazione Fronte occidentale, 1915 - 1918
Protagonisti L'autore
« Un insopportabile lezzo di cadaveri si levava da quei ruderi, perché i primi bombardamenti avevano sorpreso gli abitanti nelle loro case seppellendone un gran numero sotto le macerie prima ancora che avessero avuto il tempo di allontanarsi e di mettersi in salvo. Una bambina giaceva davanti a una porta in un lago di sangue. »

Nelle tempeste d'acciaio (titolo tedesco In Stahlgewittern), è un libro di memorie belliche di Ernst Jünger. Frutto della rielaborazione di appunti tratti dal diario di trincea (1915/1918), narra l'esperienza dello scrittore tedesco nella Grande guerra sul fronte occidentale. Venne pubblicato per la prima volta nel 1920, a spese del padre di Jünger.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il racconto inizia quando Jünger, soldato semplice, entra nei ranghi del 73º Reggimento fucilieri dell'Hannover "Gibraltar", sul fronte della Champagne. Durante un combattimento a Les Éparges, nell'aprile 1915, l'autore viene ferito per la prima volta.

Dopo la guarigione, prende parte ad un corso per ufficiali, da cui esce col grado di sottotenente. Raggiunge nuovamente il 73° nel settore di Arras. Nel 1916, nel corso della battaglia della Somme, il reggimento di Jünger viene inviato a difendere il villaggio di Guillemont. Lì Jünger viene nuovamente ferito. Il suo plotone viene completamente distrutto nell'attacco britannico che conquista il villaggio. Nel 1917 Jünger partecipa a combattimenti durante la battaglia di Arras in aprile, la Terza battaglia di Ypres in luglio e ottobre, e contrattacco tedesco durante la battaglia di Cambrai nel novembre. Jünger comanda una compagnia di truppe d'assalto durante l'offensiva di primavera del 1918, in cui viene nuovamente ferito. Il 23 agosto subisce la più grave della quattordici ferite ricevute nel conflitto, venendo colpito al petto. Al termine della guerra riceve l'onorificenza Pour le Mérite.

Posizione nei confronti della guerra[modifica | modifica sorgente]

L'opera descrive con stile crudo ed essenziale gli orrori delle battaglie, l'effetto devastante che la tecnologia applicata alle esigenze militari produce su uomini, animali e cose. Lo sguardo freddo dell'entomologo concede poco al patriottismo manicheo o all'esaltazione della strage. Resta semmai la concezione dell'esperienza bellica come eterna e nobilitante lotta dove l'uomo ha l'unica vera opportunità di confrontarsi con sé stesso e di stare a diretto contatto coi suoi simili, lasciandosi dietro le ipocrisie e le differenze sociali.