Nel 2000 non sorge il sole

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Nel 2000 non sorge il sole
Titolo originale 1984
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1956
Durata 90 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico, fantascienza
Regia Michael Anderson
Soggetto George Orwell
Sceneggiatura Ralph Gilbert Bettison, William Templeton
Produttore N. Peter Rathvon, Ralph Gilbert Bettison
Fotografia C.M. Pennington-Richards
Montaggio Bill Lewthwaite
Effetti speciali George Blackwell, Bryan Langley, Norman Warwick
Musiche Malcolm Arnold
Scenografia Terence Verity
Costumi Barbara Gray
Trucco L.V. Clark, Henry Montsash
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Nel 2000 non sorge il sole (1984) è un film del 1956 diretto da Michael Anderson, ispirato al romanzo di fantascienza distopica 1984 di George Orwell.

Si tratta della prima versione cinematografica del capolavoro di Orwell, successiva alla versione televisiva (sempre britannica) per la BBC che un paio d’anni prima aveva riscosso successo e polemiche. Ha avuto un remake nel 1984 dal titolo Orwell 1984.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 il mondo è diviso in tre grandi blocchi: Oceania, Eurasia ed Estasia, perennemente in guerra tra loro.

A Londra, la capitale di Oceania, il potere è detenuto dal regime dittatoriale del Grande Fratello, leader del partito unico. La vita di tutti i cittadini è controllata per mezzo di teleschermi dove sono nascoste anche delle telecamere.

Winston Smith e Julia, nonostante siano integrati nel sistema, nutrono qualche dubbio rispetto al mondo in cui vivono e si trovano coinvolti in una relazione d'amore, sentimento proibito dal regime.

Traditi da O'Connor, loro superiore, i due vengono sottoposti al lavaggio del cervello mediante tortura, in modo che si liberino da qualsiasi idea personale e giurino cieca fedeltà al Partito.

Finali alternativi[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione per il mercato americano Smith e Julia vengono convertiti, come nel romanzo originale. In quella britannica e italiana gridano in strada la propria avversione per il dittatore e vengono passati immediatamente per le armi da un agente della Psicopolizia.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Prima trasposizione cinematografica (dopo il film TV inglese 1984) del capolavoro di Orwell e tuttora la migliore. Le ambientazioni scarne, cupe, angoscianti, rendono alla perfezione l'atmosfera drammatica e disperata che permea un mondo trasformato in un formicaio, i cui irreggimentati abitanti devono funzionare come macchine, senza pensare, senza sognare, senza amare. La tragica ribellione del cittadino Smith è al tempo stesso un monito e un grido di libertà. »
(Fantafilm[1])

Riferimenti culturali[modifica | modifica wikitesto]

L'uniforme di O'Connor ricorda quella degli ufficiali nazisti. L'uniforme e il Fez neri degli agenti della Psicopolizia sono memoria delle camicie nere fasciste.

Come nella traduzione italiana del romanzo, gli appartenenti al Partito sono chiamati camerati (dall'Inglese comrade, che sta anche per compagno, militante di partiti comunisti o socialisti).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'attore Donald Pleasence, qui interprete di Parsons, collega e dirimpettaio del protagonista, viene riproposto quindici anni dopo in un ruolo simile nel celeberrimo e parimenti distopico L'uomo che fuggì dal futuro di George Lucas.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Nel 2000 non sorge il sole in Fantafilm.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]