Nei panni di una bionda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nei panni di una bionda
Nei panni di una bionda.png
Jimmy Smits e Ellen Barkin in una scena del film
Titolo originale Switch
Paese di produzione USA
Anno 1991
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, fantastico
Regia Blake Edwards
Sceneggiatura Blake Edwards
Fotografia Dick Bush
Montaggio Robert Pergament
Musiche Henry Mancini e Don Grady
Scenografia Rodger Maus, Sandy Getzler e John Franco Jr.
Interpreti e personaggi

Nei panni di una bionda (Switch) è un film del 1991, diretto da Blake Edwards ed interpretato da Ellen Barkin, JoBeth Williams e Jimmy Smits.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Steven Brooks, pubblicitario di successo, non ha solo fortuna nel lavoro ma anche con le donne. Di queste ne ha avute tantissime e hanno tutte fatto la stessa fine: scaricate dopo essere state sedotte dall'uomo. Un giorno Steven riceve la telefonata di una delle sue tante ex, Margo, che lo invita a trascorrere la serata da lei, promettendogli una sorpresa. Steven accetta l'invito e nell'abitazione trova anche Liz e Felicia, altre due ex. Steven pregusta già una serata a luci rosse con le tre belle, ma queste tentano di ucciderlo in una vasca per vendicarsi di essere state scaricate. Ma Steven è ancora vivo e lo resta per poco, perché Margo gli scarica addosso tre colpi di pistola.

Steven si ritrova quindi in purgatorio dove Dio gli dice che, se vuole andare in Paradiso, deve ritornare in vita e trovare una donna che gli voglia veramente bene. Solo che il diavolo ci mette lo zampino e, per rendere più difficile la missione a Steven, lo trasforma in una donna. Sconvolto, Steven si accorge che nessuno lo riconosce più e allora si fa passare per Amanda Brooks, sorellastra di Steven.

Per prima cosa, Amanda va da Margo e la ricatta, poi si fa assumere nell'azienda pubblicitaria dove lavorava Steven e si fa conoscere da Walter Stone, suo miglior amico, e dal suo capo. Non dimentica neanche la missione principale e cioè trovare una donna che lo ami ma, tra tutte le sue ex, non c'è nessuna, tutte odiano Steven. Per avere poi un posto nell’azienda, Amanda promette di portare al termine un affare con una produttrice di profumi, Sheila Faxton. Quest'ultima è lesbica e Amanda non ha problemi a sedurla per portare avanti l'affare, ma, quando la donna sta per avere un rapporto con la produttrice si sente stranamente a disagio, incapace di gestire la situazione. Piantata da Sheila, che però accetta lo stesso l’incarico con l’azienda pubblicitaria, Amanda finisce inconsapevolmente col passare la notte assieme a Walter, che accuserà poi di averla violentata.

Intanto viene ritrovato il cadavere di Steven. Margo, per togliere da lei ogni sospetto, nasconde la pistola a casa di Amanda e la fa arrestare. Sotto processo, Amanda non viene creduta dai giudici quando afferma di essere Steven e finisce in prigione. Cinque mesi dopo, Walter va a fare visita ad Amanda scoprendo che lei è incinta e che, se partorirà ci sarà il rischio che lei muoia. Amanda, molto colpita dal fatto che "una piccola vita sta crescendo dentro di lei", decide ugualmente di partorire nonostante il pericolo, e nasce una femmina. Amanda riconosce che la piccola è "una donna che mi vuole bene", e muore.

Anni dopo, Walter e la piccola depongono fiori sulla tomba di Amanda, e la bambina ribadisce che le vuole bene. Allo stesso tempo, in Paradiso, Dio chiede ad Amanda che tipo di angelo voglia essere: uomo o donna? Amanda ricorda che come uomo stava bene, ma ammette che ha trovato dei lati positivi anche nell'essere donna... insomma, alla fine chiede se può pensarci per un altro po'. Dio risponde che non c'è problema: ha a disposizione tutta l'eternità per decidere.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema